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mat001 22/09/2010 ore 15:03 Quota

Impressionato Bonet

Categoria: Portate - Dolci e Dessert

Il bonèt, tipico dolce al cucchaio di origine piemontese, per la precisione delle Langhe, è ottimo da servire come coronamento di un lauto pasto, magari sulla tavola imbandita in occasione di una festa o ricorrenza.

Preparato a base di amaretti, cacao, uova, latte e aromatizzato con il rum, viene ricoperto di caramello, ed è senz’altro un goloso e sostanzioso dessert, da concedersi ogni tanto per coccolarsi.

Una variante comune è quella di sostituire il rum con del caffè.




* Difficoltà:
Bassa
* Cottura:
40-45 min
* Preparazione:
30 min
* Dosi per:
6 persone
* Costo:
Basso


Preparazione



Scaldate il forno a 180°.
Mettete sul fuoco un pentolino con il latte e con la scorza grattugiata del limone (1), portatelo a sfiorare l'ebollizione e poi spegnete. Nel frattempo mettete in un altro pentolino di acciaio 100 gr di zucchero che farete sciogliere a fuoco bassissimo (2) sempre mescolando finchè il composto si caramellerà diventando di colore dorato (3).




A questo punto versate il caramello ottenuto in uno stampo da plumcake (4) rivestendone ogni parete (5), e lasciatelo raffreddare fino a quando si presenterà di consistenza vitrea. Tritate gli amaretti (6) fino a ridurli in polvere (7).




In una terrina sbattete le uova, aggiungete lo zucchero (8), il cacao amaro in polvere (9), il rum (10), il latte tiepido passato attraverso un colino (11) e gli amaretti tritati (12).




Mescolate bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed uniforme, che verserete nello stampo da plumcake rivestito di caramello (13), e infornerete ponendo lo stampo a bagnomaria (14)(mettete lo stampo dentro una teglia più grande contenente dell’acqua bollente) per circa 40-45 minuti. A cottura ultimata, estraete dal forno il bonèt (15) e lasciatelo raffreddare, dopodichè mettetelo in frigorifero per almeno tre ore coprendo lo stampo con della stagnola.




Quando sarà il momento di servirlo, incidete il perimetro del dolce con un coltellino a punta e dalla lama liscia: capovolgete il dolce in un piatto da portata, che, se volete, potete ricoprire con una fila di amaretti e zucchero caramellato. Servite tagliando il bonet a fette, da proporre singolarmente.


Consiglio

L’acqua del bagnomaria non deve mai bollire, poiché il risultato finale potrebbe dare un dolce troppo sodo e pieno di bolle d’aria, invece che morbido e liscio.
Come variante, se volete, potete aggiungere al latte in ebollizione una stecca di vaniglia o una bustina di vanillina, e potete disporre il dolce in piu' stampini monouso al posto dell'unico stampo da plumcake.




Curiosità

Il termine bonèt in dialetto piemontese ha il significato di berretto, e secondo la tradizione, il dolce ne ha preso il nome poiché si usava servirlo a fine pasto, come cappello a tutto ciò che si era fino ad allora mangiato.

181961
Categoria: Portate - Dolci e Dessert Il bonèt, tipico dolce al cucchaio di origine piemontese, per la precisione delle Langhe, è...
Discussione
22/09/2010 15:03:41
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