Forum - Poesie e Filastrocche

questo nuovo Forum e' dedicato per chi vuole offrirci le proprie poesie e filastrocche...fatevi avanti! ognuno di noi e' un poeta basta saper ascoltare il cuore...

Partecipante
cenerellina318 27/04/2011 ore 17:14 Quota

(nessuno) tu sei la luce

Tu sei la luce!
Disse una voce alla mente che era intenta nel produrre pensieri su pensieri, si fermò per un istante, dal suo lavoro nell’accogliere i pensieri scaturiti da quelle parole, e poi solerte come era al solito li depositò nella cassettiera dell’inconcreto, etichettando il cassettino che aveva dedicato a quei pensieri con la parola “fantasie”.
…ma la voce continuava a sussurrare dentro al suo orecchio, e la mente continuava a generare pensieri al suono di quelle parole, e come sempre correva a depositarli nel cassettino delle fantasie. Ad un certo punto il cassettino collassò, era talmente colmo e straripante da non poter contenere nessun altro pensiero, e la mente che per natura non accettava il disordine, scoppiò nel dire alla voce:
Così non và, voce mia, ogni pensiero deve avere una propria collocazione, e il cassetto che a te avevo destinato è ahimè colmo, pertanto smetti di offrirmi parole, non saprei dove mettere i pensieri che genero!
Mente ma hai destinato al mio darti un cassetto troppo piccolo, quello che ho da offrirti ha bisogno di un armadio a quattro ante…
Vedi voce, io l’armadio lo destino al concreto vivere, ma le tue parole sono fantasia non posso destinarti troppo spazio, la vita è ben oltre i sogni, la vita è lungimiranza, pazienza, costanza, il tutto intriso in un’unica danza. Forse è il concetto di luce che ahimè ci separa…
E la voce rispose:
Il problema cara mente non è nel diverso intendere la luce, ma è nel tuo non riuscire a scorgerla nella quotidianità.
La mente incominciava ad interessarsi alle argomentazioni della voce.
Continua ti ascolto!
La quotidianità è una terra, e tu mente sei un solerte contadino che semina per poi raccogliere. Ma sei un contadino che non conosce i suoi semi e quando la raccolta non offrirà i frutti attesi, crederai che la vita ai tuoi sogni ha disatteso!
Cosa vuoi dire, che sono io a sbagliare?
Disse la mente sull’orlo di una crisi di nervi.
Tu semini insalata e per poi voler raccogliere patate!
Disse la voce.
Allora insegnami tu!
Disse la mente incrociando le braccia…
Io non posso insegnarti niente, è dentro di voi sia il maestro che l’alunno, io sono solo l’esempio di turno.
Sempre la stessa storia, cara voce, che noia, messaggi, indicazioni, siete come dei segnali stradali, entrare, attenzione caduta massi, mucche in transito, pericolo dossi, ci avvisate ci consigliate con tanta estraneità alla vicenda, ma non sei tu il padre del vivere? Può un padre lasciare a un figlio tale responsabilità? Vedi io ora mi sento come un contadino stanco che porta sulle spalle un sacco pieno di grano che ha dinnanzi a se tre strade, una pianeggiante con un segnale che dice: Strada pianeggiante ma lunghissima, un’altra con un segnale che dice: Attenzione strada con avvallamenti ma semibreve, ed un’altra con una salita ripidissima, con un cartello che dice: Strada irta ma breve.
Cara Mente se non mi sbaglio questo voi lo chiamate “libero arbitrio”, noi la chiamiamo dignità. La vita è una scuola che vi insegnerà a diventare sovrani di un regno senza confini, dipendenze non sono ammesse, un sovrano deve avere capacità decisionali, ma se non imparate a governare in un piccolo regno come il vostro essere, come farete un giorno ad essere sovrani di un grande regno? Ora vi trovate apparentemente di fronte ad un cammino individuale, che sembra separarvi gli uni dagli altri, ma ricorda Mente solo “apparentemente”…il cammino è unico per tutti, insieme arriverete a regnare.
Quindi che cosa ha scelto di fare questo contadino stanco e con un sacco di grano sulle spalle, che strada prenderà?
La strada impervia, voce, quella faticosa ma che mi porterà alla luce, è inutile allungare i tempi se a quello sono destinata.
E di nuovo la voce disse:
Tu sei la luce!
E fu in quel momento che la mente prese quelle parole e le dipinse sull’armadio a quattro ante, dove inseriva i pensieri della quotidianità.
Cosa fai?
Disse sorpresa la voce.
Faccio quello che devo fare, apro i miei occhi di luce sulla quotidianità, per coglierne la bellezza nonostante l’inganno dell’incertezza, vedrai riuscirò a colmare questo armadio di luce quotidiana è una promessa.
Ogni uomo è un sovrano che sta imparando a governare il suo piccolo regno, nel “domani” le strade saranno la strada, e l’uomo sarà tutt’uno con gli uomini.
Apri i tuoi occhi di luce sul quotidiano esistere, solo così seminerai insalata per raccogliere insalata, e patate per raccogliere patate, la vita non delude mai chi guarda attraverso gli occhi del cuore.
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Tu sei la luce! Disse una voce alla mente che era intenta nel produrre pensieri su pensieri, si fermò per un istante, dal suo...
Discussione
27/04/2011 17:14:56
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