Forum - Poesie e Filastrocche

questo nuovo Forum e' dedicato per chi vuole offrirci le proprie poesie e filastrocche...fatevi avanti! ognuno di noi e' un poeta basta saper ascoltare il cuore...

Partecipante
cenerellina318 09/04/2011 ore 11:44 Quota

(nessuno) tenerezza e passione




storia di un amore


Tenerezza e Passione si stavano cercando... vagavano nel mondo in solitudine...chiedendo l'una dell'altro a chi incontravano. Tenerezza incontrò Dubbio, gli chiese: "Sai dirmi dov'è Passione?" Dubbio rispose: "Non lo so, ma non dovresti cercarlo, non fa per te, dubito che ti farebbe felice." Incontrò poi Egoismo che si limitò a dirle: "Che te ne fai di lui? non basti a te stessa? Soli è meglio!" Passione, nel suo cammino, incontrò Invidia, e le chiese: "Aiutami ti prego, dimmi dove è Tenerezza!" Ma Invidia rispose: "Lasciala perdere! Non fa per te, è così debole! stai con me, diverrai più forte!" E così Avarizia che gli disse: "Che te ne fai di lei? ti farà perdere energie, pensa a te stesso!" E passarono lune, e sorsero soli, e varcarono confini e ingannarono tempi, cercandosi, sempre, avidamente. Un giorno, ai limiti della vita, Tenerezza scorse la lontano Speranza, e le gridò a gran voce: "Speranza, dimmi, troverò mai Passione? Riuscirò mai a sconfiggere chi lo tiene lontano da me?" Speranza si avvicinò a lei, le accarezzò i capelli e le sussurrò: "Devi crederci Tenerezza, devi volerlo fino in fondo. Vai! là... dove il mare si increspa e impera ...dove il tuono esplode nel cielo ...là dove il fuoco divampa nel cuore della notte ...e là dove il cuore batte più forte ... e lo troverai!" Anche Passione incontrò Speranza, che, acquietando il suo incedere le disse: "Calma il tuo ardore Passione, e vai! Vai là...dove nascono i ciliegi ...dove il sole parla alla luna ...là, nel fondo di una lacrima ...nel cuore di una mamma ...dove ridono i bambini e ancora... là, ai confini del tempo, dove nasce la poesia, dove nasce la musica e dove nasce il perdono... e la troverai!" Ringraziarono Speranza e corsero, corsero, corsero a cercarsi nei luoghi indicati... finchè si scorsero, da lontano ... il loro respiro per un attimo si fermò, ma continuarono, finchè si incontrarono i loro occhi, e si sfiorarono le loro mani, e si unirono le loro bocche! Finalmente! E crollarono le pareti del tempo, e si sciolsero i legami della distanza, e in cielo scoppiarono i colori che, scesi sulla terra dipinsero i fiori. Tutte le stelle uscirono dai nascondigli e brillarono della loro luce più bella, in un cielo notturno che suonava di poesia. Accorsero da ogni universo le creature infelici, per godere insieme a loro e ritrovare pace. E Tenerezza e Passione, si unirono, in questo trepitio di emozioni.... legati per sempre... finalmente insieme... un'unica persona! E quella notte infinita nacque Amore, il loro frutto, l'essenza di entrambi, la perfezione! Tenerezza e Passione gli diedero la vita e insieme percorsero mondi e solcarono mari e insegnarono alle genti ad amare, in modo completo. E Amore riempì la Terra e seminò su di essa Generosità e Felicità e Perdono e Dolcezza e Pace e Bontà e poi Ardore e Desiderio e Entusiasmo e Fervore
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« immagine » storia di un amore Tenerezza e Passione si stavano cercando... vagavano nel mondo in solitudine...chiedendo l'una de...
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09/04/2011 11:44:28
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ISIDE.OSIRIDE
Partecipante
ISIDE.OSIRIDE 09/04/2011 ore 11:47

Sereno RE: tenerezza e passione

Matrix.11
Partecipante
Matrix.11 09/04/2011 ore 15:09 Quota

(nessuno) RE: tenerezza e passione









La favola dell’ amore



Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini.
Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia, come sempre un po' folle propose: "Giochiamo a nascondino!"
L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?"
"E' un gioco, - spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco."
L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia.
L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia alla quale non interessava mai niente...
Però non tutti vollero partecipare.
La verità preferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scoprono?
La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco(in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arrischiarsi.

"Uno, due, tre..." - cominciò a contare la pazzia.
La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso.
La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'albero più alto.
La generosità quasi non riusciva a nascondersi.
Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici.
Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza.
Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza.
Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà.
Una folata di vento? Magnifico per la libertà.
Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole.
L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé.
La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si nascose dietro l'arcobaleno).
La passione e il desiderio al centro dei vulcani.
L'oblio...non mi ricordo...dove?
Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto ove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori.
"Un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare.
La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con *** su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani.
Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo.
L'egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe.
Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza.
Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi.
Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando nascondino.
Solo l'amore non le appariva da nessuna parte.
La pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami.
Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore...!
La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida.
Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna.
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Risposta
09/04/2011 15:09:22
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