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romana1.RM 04/05/2021 ore 10:54 Quota

(nessuno) Clathrus ruber – Fungo lanterna

@xcrazygirlx



Il Clathrus ruber o Fungo Lanterna, è un fungo dall’aspetto molto curioso che appartiene alla famiglia delle Clathraceae.

E’ stato descritto per la prima volta da un botanico e naturalista nel XVI secolo, intorno al 1592, di nome Fabio Colonna che, per la sua forma particolare, lo chiamò “Fungo lanterna”: infatti, quando è maturo, se cresciuto in modo regolare, sembra una lanterna con forma geometrica di icosaedro troncato.




Introduzione
Questo fungo appartiene alla divisione Basidiomycota, classe Homobasidiomycetes, ordine Phallales, famiglia Clathraceae, genere Clathrus.

Il nome deriva dal termine latino clathrus che significa inferriata, cancello, a causa della sua forma e da ruber = rosso, per il suo colore.
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04/05/2021 10:54:46
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romana1.RM
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romana1.RM 04/05/2021 ore 10:56 Quota

(nessuno) Clathrus ruber – Fungo lanterna

@Sgrinfia.8

Altri Nomi del Clathrus ruber
Il Clathrus ruber è conosciuto anche come :

Fungo lanterna
Clatro rosso
Cuore di Strega
Gabbiola
Fuoco selvatico (Toscana)
Descrizione e morfologia del Clathrus ruber
Cerchiamo adesso di illustrare il più chiaramente possibile le caratteristiche morfologiche del fungo lanterna.




Corpo fruttifero
Il Clathrus ruber, inizialmente, ha una forma globosa e l’aspetto di un ovolo di 3-6 cm, che è ricoperto completamente da una pellicola
Sinonimo di cuticola, rivestimento. Leggi
bianca, piuttosto dura ma molliccia ed elastica, l’esoperidio
La parte del peridio che si trova all'esterno. Si lacera precocemente ed è meno elastico e più spesso dell'endoperidio.... Leggi
, di consistenza gelatinosa.

Alla base di questo ovolo c’è un’appendice che ha l’aspetto di una “radicetta “.

A maturazione avvenuta, questo fungo particolare, può raggiungere dimensioni che vanno da 6 a 12 cm di diametro.

La Volva
Il residuo del velo generale, che rimane attaccato alla base del gambo. Può essere formata da tessuto friabile o membranoso.... Leggi
Quando giunge a maturità, l’esoperidio
La parte del peridio che si trova all'esterno. Si lacera precocemente ed è meno elastico e più spesso dell'endoperidio.... Leggi
, cioè la volva
Il residuo del velo generale, che rimane attaccato alla base del gambo. Può essere formata da tessuto friabile o membranoso.... Leggi
, inizia ad aprirsi lacerandosi a partire dalla parte alta dell’ovolo.

Dall’apertura inizia ad uscire l’endoperidio
La parte del peridio che si trova all'interno, a contatto con la gleba. Elastico, si lacera alla fine per liberare le spore, più sottile dell'esoperidio.... Leggi
, cioè la parte interna che, mano a mano che cresce, assume la forma di una gabbia, con bracci molto delicati, che rimangono collegati tra loro ed hanno una superficie con l’aspetto di maglie.

Questi bracci hanno sezione poligonale.

Al loro interno c’è la carne del fungo.

Il loro colore, inizialmente, è rosa che col tempo scurisce fino a diventare rosso-scarlatto.

La Carne
La gleba
La parte interna fertile, che produce le spore, del corpo fruttifero dei funghi Gasteromiceti. Nel caso dei Tuberali, l'imenio tappezza l'interno di cavità chiuse. Il Peridio, una cuticola esterna persistente, che si apre solo a maturità per consentire di liberare... Leggi
del Clathrus ruber si trova all’interno dei “bracci” della gabbia.

Quando il peridio
La cuticola esterna, che contiene la gleba, nel carpoforo dei funghi Gasteromiceti, Tuberali, ecc.... Leggi
, cioè la volva
Il residuo del velo generale, che rimane attaccato alla base del gambo. Può essere formata da tessuto friabile o membranoso.... Leggi
, è chiusa ha un colore verdastro ed è abbastanza compatta.

Con la fuoriuscita della “gabbia”, la carne diventa più scura, gelatinosa, formata da piccoli granelli neri ed emana un forte odore di cadavere che si può avvertire anche ad una certa distanza.

L’odore emanato dal fungo lanterna quando è giunto a maturità, è assolutamente fastidioso e fetido paragonabile a quello del Phallus impudicus o del Phallus hadriani, anche se non così insopportabile.

Le Spore
Le spore sono di colore bruno o verdastro in massa, ellittiche, lisce, guttulate.

Le dimensioni sono 5-6 x 1,5-2 µm.


romana1.RM
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romana1.RM 04/05/2021 ore 10:58 Quota

(nessuno) Clathrus ruber – Fungo lanterna

@seaMYLOVE

Commestibilità del Fungo Lanterna
Il Clathrus ruber è un fungo non commestibile e, comunque, a causa del suo aspetto particolare e soprattutto dell’odore che emana da adulto, non molto invitante.

Oltre a questo odore repellente, in fase di maturazione, il fungo lanterna acquisisce anche una certa tossicità.

La consistenza della sua carne è gelatinosa e di aspetto disgustoso, tuttavia, quando è ancora allo stadio di ovolo, anche se di dubbia tossicità pure in questa fase, viene consumato in alcune regioni del Nord Europa, dopo aver tolto lo strato gelatinoso
Di consistenza molle, come la gelatina. Leggi
.

Habitat del Clathrus ruber
Il fungo lanterna è un fungo saprofita
Fungo, in generale un organismo, che vive sulle sostanze organiche in decomposizione.... Leggi
che prolifica su terreni ricchi di sostanze organiche e marciume di legno.

Lo possiamo trovare nei boschi di latifoglie
Piante ad alto fusto con foglie a lamina più o meno ampia, con forma varia. (Faggio, quercia, betulla, castagno etc etc.) Termine che si contrappone ad aghifoglie (c0nifere), che hanno le foglie a lamina stretta, filiforme, a forma di ago.... Leggi
e conifere
Sinonimo di Aghifoglie. Leggi
delle zone appenniniche e prealpine.

In alcune zone è piuttosto raro, perché preferisce crescere in zone di macchia mediterranea e nelle zone collinari dell’entroterra dove il clima è più mite.

Non è insolito, però, trovarlo durante tutto l’anno, anche in giardini e aiuole purché il terreno sia ricco di humus
Quella parte del suolo, di fondamentale importanza per la nutrizione dei vegetali, che deriva dalla decomposizione di residui vegetali e animali e di nuove molecole organiche, trasformate ad opera di varî organismi. Molto assorbente, dall'aspetto terroso o fibroso, di colore...
e il clima lo permetta.

Il periodo di maggiore fruttificazione, comunque, va dalla primavera all’autunno.

In Toscana è abbastanza comune anche in pianura.


romana1.RM
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romana1.RM 04/05/2021 ore 11:01 Quota

(nessuno) Clathrus ruber – Fungo lanterna

@SmaltoRossoSangue

Funghi simili al Clathrus ruber
Questo fungo è confondibile con:

Phallus impudicus, allo stato di ovolo.
Phallus hadriani, allo stato di ovolo.
Clathrus archeri, quando non è ancora nello stadio adulto ed ha i “bracci” ancora uniti. Le maglie dei “bracci” di questa specie, hanno una forma più allungata e non sono poligonali.
Pseudocolus fusiformis, specie molto rara, che ha braccia che si aprono allo stadio adulto. Anche il ricettacolo, ha sezione tubolare anziché triangolare come nel genere Clathrus.
Colus hirudinosus, anch’esso raro, con braccia a sezione tubolare e la caratteristica distintiva di avere la gleba
La parte interna fertile, che produce le spore, del corpo fruttifero dei funghi Gasteromiceti. Nel caso dei Tuberali, l'imenio tappezza l'interno di cavità chiuse. Il Peridio, una cuticola esterna persistente, che si apre solo a maturità per consentire di liberare... Leggi
solo sulla sommità del ricettacolo.
Curiosità
Il Clathrus ruber, oltre alla sua forma particolare e strana quando è adulto, ha questo odore disgustoso emanato dalla gleba
La parte interna fertile, che produce le spore, del corpo fruttifero dei funghi Gasteromiceti. Nel caso dei Tuberali, l'imenio tappezza l'interno di cavità chiuse. Il Peridio, una cuticola esterna persistente, che si apre solo a maturità per consentire di liberare... Leggi
matura.

Questo odore, per noi disgustoso, ha un compito ben preciso: attirare mosche e mosconi carnari che si appoggiano sui “bracci” della gleba
La parte interna fertile, che produce le spore, del corpo fruttifero dei funghi Gasteromiceti. Nel caso dei Tuberali, l'imenio tappezza l'interno di cavità chiuse. Il Peridio, una cuticola esterna persistente, che si apre solo a maturità per consentire di liberare...
.

La consistenza deliquescente e gelatinosa di questa, fa in modo che rimangano parti di essa, carichi di spore, attaccati a questi insetti che, volando, le diffondono nell’ambiente circostante.

E’ questo uno dei tanti “espedienti” usati dalla natura per diffondere la specie e, quindi, per riprodursi.



CARTA D’IDENTITA’
CORPO FRUTTIFERO: 3-5 cm.
COLORE : Rosso
ODORE: Cadaverico
SPORE: Crema
HABITAT: Latifoglie




COMMESTIBILITA’: NON COMMESTIBILE

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