Forum - Preziosa 2019

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gatta.snob 08/09/2018 ore 13:29 Quota

(nessuno) Il borgo e il Castello di Montebello



Il Castello di Montebello con il piccolo borgo che lo circonda sono saliti alla fama nazionale soprattutto per la leggenda di Azzurrina, il fantasma di una bambina albina che vivrebbe nel Castello. Siamo in provincia di Rimini, a pochi chilometri dalla costa romagnola, nello scenario della Valmarecchia. Il comune è quello di Poggio Torriana di cui è Montebello è una frazione, ma è il Castello la vera attrazione del luogo. La storia di Azzurrina è antica, triste, e si trasmette da secoli tra generazioni del borgo. Ma è solo da quando è arrivata nelle trasmissioni televisive che trattano di misteri e leggende che il Castello è diventato famoso ed è stato invaso da frotte di turisti in cerca di un brivido. Peccato che molti se ne vadano delusi senza neanche ammirare come si dovrebbe questo castello, che ha una lunga storia da raccontare, come il borghetto che lo circonda e tutto quello che i dintorni offrono
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08/09/2018 13:29:44
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gatta.snob
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gatta.snob 08/09/2018 ore 13:30 Quota

(nessuno) Il borgo e il Castello di Montebello



Montebello domina la Valmarecchia in una spettacolare posizione panoramica. I romani nel III secolo avevano già capito che questo luogo a 500 metri sul livello del mare era praticamente inattaccabile, quindi vi costruirono una fortezza a difesa della Romagna. Il nome Montebello, quindi, non sta a indicare la bellezza del luogo ma viene da Mons Belli, Monte della Guerra. Si accede al borgo fortificato da una porta e subito tutto appare per quel che è: un piccolo mondo antico composto da case basse, una torre di difesa, qualche bottega e negozietto, la chiesa di San Pietro Apostolo e poi il Castello, meta di tutti i visitatori.
gatta.snob
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gatta.snob 08/09/2018 ore 13:31 Quota

(nessuno) Il borgo e il Castello di Montebello

Il Castello di Montebello



Dove i romani costruirono una postazione di difesa composta da una semplice torre a pianta quadrata, i Malatesta costruirono invece una vera fortezza. Siamo nel 1186 quando il castello viene venduto da Ugolinuccio di Maltalone a Giovanni Malatesta. I Montefeltro, storici nemici, erano vicinissimi quindi la torre viene trasformata in una vera fortezza. Persa dai Malatesta nel 1393 e riconquistata nel 1438 da Sigismondo Pandolfo Malatesta, con la sconfitta definitiva della famiglia passa allo Stato Pontificio e da questi ai conti Guidi di Bagno.

Questa famiglia è ancora oggi proprietaria della Rocca e nel corso dei secoli ne trasformato gran parte in una dimora nobiliare. Ristrutturato, curato e abbellito, dal 1989 il Castello è un museo ed è considerato Patrimonio Nazionale per il suo alto valore storico. L’antica pieve del castello ha svolto la funzione di armeria e oggi ospita una rivendita di miele, prodotto tipico di Montebello. Nel Castello si possono ammirare gli arredi storici tra cui alcuni pezzi davvero inquietanti.

Uno di questo è una cassapanca islamica con una tavola che raffigura una donna legata mentre sta per partorire. Portata in Italia nell’anno 1000 come bottino delle crociate, la cassapanca in realtà racconta un metodo di controllo delle nascite usato in una tribù locale.

Superato il numero di bambini ritenuto accettabile, al momento di partorire le donne incinte venivano legate e morivano tra atroci sofferenze insieme al feto. La leggenda vuole che in quella stanza ci sia un’atmosfera molto particolare e molte persone si sentono male ancora prima di aver saputo la vera funzione della cassapanca.
gatta.snob
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gatta.snob 08/09/2018 ore 13:32 Quota

(nessuno) Il borgo e il Castello di Montebello



La leggenda di Azzurrina

Guendalina era figlia di Ugolinuccio o Uguccione, feudatario del Castello di Montebello. La bambina era albina e viveva segregata in casa, perché allora i capelli bianchi erano considerati segno del demonio. La madre aveva anche provato a tingerli ma i capelli non trattennero il colore, assumendo una colorazione azzurrina, da qui il soprannome della bimba. Il 21 giugno del 1375, mentre giocava con una palla di pezza, la bambina si avventurò lungo le scale che portano al nevaio per non tornare mai più. Secondo una leggenda che dura nei secoli, ogni 5 anni, il 21 giugno Guendalina fa ritorno al Castello gridando “mamma” e strazianti urla di dolore. Puntualmente cacciatori di fantasmi e studiosi di parapsicologia effettuano registrazioni che si possono ascoltare alla fine della visita guidata.
gatta.snob
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gatta.snob 08/09/2018 ore 13:33 Quota

(nessuno) Il borgo e il Castello di Montebello

Cosa mangiare a Montebello



La Romagna è a pochi chilometri, con tutto il suo corteo di paste fresche, piadine, salumi, vino. Nella zona di Montebello il prodotto principe è il miele: le api trovano in questo ambiente incontaminato il luogo ideale e grazie alla cura di apicultori esperti. Insieme al miele ci sono tutte le produzioni correlate come il polline, il propoli e la pappa reale. Ravioli, tagliolini, tagliatelle e tutte le paste fresche dominano tra i primi. Tra i secondi dobbiamo ricordare i salumi di carne di Mora Romagnola (un’antica razza suina) Tra i vini ricordiamo l’ormai mitico Sangiovesee tra i bianchi il Pagadebit e l’Albana che faceva impazzire Federico Barbarossa.

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