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serena1O 28/04/2021 ore 22:39 Quota

(nessuno) Seconda Guerra Mondiale, gli Alleati trasportavano la birra oltremanica usando i serbatoi dei caccia

Quando gli alleati invasero la Francia, durante la Seconda Guerra Mondiale, uomini e macchine dovevano essere mantenuti nelle condizioni migliori possibili. La logistica delle operazioni fu senza dubbio estremamente complicata, e c'era poco spazio per i "beni di lusso", che tuttavia potevano mantenere più alto il morale delle truppe.

Poco dopo l'invasione della Normandia, le truppe britanniche e americane erano scontente del fatto che mancavano bevande alcoliche nelle cittadine francesi liberate, ad eccezione del sidro. Quando alcune birrerie britanniche iniziarono a donare galloni di birra per le truppe al fronte, però, non c'era un modo semplice per farla arrivare agli uomini oltremanica.

Sui caccia non c'era spazio per portare carichi, ma i piloti della Royal Air Force pensarono ad una soluzione creativa: riempire i serbatoi esterni di birra invece che di carburante. Uno Spitfire poteva trasportare 90 galloni di liquido extra.



Le truppe di terra pulirono i serbatoi con il vapore prima di riempirli di birra. Le consegne speciali di questi caccia vennero chiamate "pub volanti" dai soldati riforniti.

L'operazione non avvenne del tutto senza problemi: nonostante la pulizia dei serbatoi, le prime consegne avevano ancora il sapore di carburante. Dopo essere stati usati più volte, il sapore svaniva ma rimaneva comunque un sentore metallico. Il problema venne risolto con la cosiddetta "Modification XXX", un cambiamento fatto dalle truppe di terra alle ali degli Spitfire Mk. IX che permetteva loro di trasportare veri e propri fusti di birra.

Questi presero il nome di "beer bombs" (bombe di birra), ed avevano un design particolare che permetteva di inserirsi bene sotto le ali degli Spitfire. La birra arrivava con lo stesso sapore di quella dei pub, ed era mantenuta fresca dal fatto di essere stata ad alta quota.
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IOXSONGXLEGGEND 30/04/2021 ore 23:29 Quota

(nessuno) Seconda Guerra Mondiale, gli Alleati trasportavano la birra oltremanica usando i serbatoi dei caccia

Ma la birra fa bene o fa male? La domanda – posta da parte nostra – è ovviamente retorica e la risposta potete immaginarla. Ma in questo caso il senso del far bene o far male è legato a un gioco di parole, in particolare in relazione a un curioso episodio storico, del quale appunto la birra è protagonista. La vicenda s’inquadra nell’ambito, drammatico, della seconda guerra mondiale e, specificamente, in quello della campagna di Normandia, ovvero nel contesto delle operazioni belliche svoltesi successivamente al giorno dello sbarco (6 giugno) e fino al 26 agosto.
Ecco, in tale cornice, ebbe un ruolo essenziale la capacità degli attaccanti di assicurare alle proprie truppe tutto l’equipaggiamento e il vettovagliamento occorrenti per affrontare la dura e quotidiana sfida. E quindi armi, munizioni, medicinali e generi di prima necessità, anzitutto; ma poi anche beni non essenziali dal punto di vista materiale, eppure importantissimi per tenere vivo lo spirito dei reparti.

E qui, lo avrete capito, entra in scena lei, la birra. Già: cosa di meglio, nei non molti momenti di calo della tensione militare, se non una pinta? Certo, i francesi, ai loro liberatori, ne davano di quella che avevano anche per sé; ma le truppe della coalizione alleata avevano una gran sete e dunque si pose il problema di farne arrivare da oltre Manica. Nel dare soluzione a tale bisogno, decisiva fu l’iniziativa dell’aviazione britannica: alcuni piloti impegnati nella guida del famoso caccia Spitfire constatarono infatti come i loro velivoli fossero (neanche a farlo apposta) adatto o almeno adattabili al trasporto della bramata bevanda. Così, modificando i serbatoi posti al di sotto delle ali per il carico liquido diretto; e utilizzando i supporti di trasporto delle bombe per agganciarvi, invece, botticelle di proporzioni adeguate. Volete saperne una? Il trasferimento ad alta quota e dunque a bassa temperatura permetteva una perfetta conservazione del prodotto, assicurandone una fruizione più che soddisfacente. Dato il buon esito dell’esperimento, l’ingegnoso sistema continuò a dare il suo apporto alla causa antinazista fino alla fine delle ostilità.

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