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senzaglutine 05/12/2020 ore 20:35 Quota

(nessuno) L’alkekengi (alchechengi ma anche detto alchechengio)

Cos’è e come si usa l’alchechengi, il frutto esotico tipico del periodo natalizio
28 Novembre 2017 di Stefania Pianigiani



Questo frutto esotico si trova spesso al mercato nel periodo natalizio

L’alkekengi (alchechengi, ma anche detto alchechengio), fa parte della famiglia delle solanacee, ricorda una lanterna cinese per la sua forma ed è chiamato anche amore ingabbiato.

Il suo nome scientifico è Physalis alkekengi, e fiorisce a maggio. questo frutto esotica si trova spesso al mercato nel periodo natalizio Dai suoi fiori nascono frutti dai colori che virano dal rosso all’arancio, e quando il calice si chiude, finisce per intrappolare completamente il frutto.

Questo frutto esotico, che troviamo spesso al mercato nel periodo natalizio, si trova dall’Asia al Sud America, tanto che gli altopiani andini sono considerati il suo habitat naturale, ma da qualche tempo oltre che nella vicina Francia, lo coltiviamo anche in Italia.

La coltivazione più grande di alchechengi italiani, è in provincia di Mantova, ma riusciamo a far nascere questo frutto anche in Toscana, Puglia, Veneto e in Emilia Romagna.



L’alchechengi è molto ricco di vitamina C e di acido citrico, ed è riconosciuto per le sue proprietà diuretiche, lassative, depurative e sedative, inoltre è un’ottima cura contro i calcoli renali. I suoi fiori sono usati per fare delle bellissime composizioni floreali, mentre i suoi frutti sono usati per tante ricette.

Ma ricordatevi che non tutte le specie sono commestibili, quelle che si possono mangiare sono: l’alchechengi comune (Physalis alkekengi) dalle caratteristiche lanterne arancioni, l’alchechengi giallo e dolce (Physalis peruviana), che è la specie più utilizzata a scopo alimentare, e l’alchechengi annuale (Physalis pubescens).

Come si usa l’alchechengi in cucina?



La prima cosa che ci viene in mente è immergerlo nel cioccolato (anche in quello bianco) oppure mangiarlo semplicemente al naturale, ma sappiate che si presta a tante golose preparazioni. Trova il suo impiego migliore nelle confetture perché è molto ricco di pectina; è ottimo se abbinato ai kaki, ma anche brinato è molto buono.



Potete aggiungere gli alchechengi alle noci per un gusto esotico. Potete realizzare dei golosi muffin al cioccolato aromatizzati oppure un clafoutis, che preparerete mescolando 35 g di farina a 150 ml di latte di soia, 1 cucchiaino di lievito, 100 g di farina di mandorle, 50 g di zucchero di cocco, un pizzico di sale e il succo di mezzo lime.

Per ultimo aggiungete all’impasto gli alchechengi, mettete tutto in una pirofila e infornate a 200 °C per una ventina di minuti. Se invece volete provare una ricetta ardimentosa, preparate un risotto con gli alchechengi e il dragoncello: stupirete di sicuro i vostri ospiti.

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05/12/2020 20:35:01
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