Forum - GIARDINI, ORTI, TERRAZZI

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AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 16:55 Quota

(nessuno) Piante Invernali

I CONSIGLI PER IL MESE DI NOVEMBRE:
LA PULIZIA DEI VASI E DELLE AIUOLE


In questa stagione si deve fare un po’ di ordine in aiuole e balconi, pulendo i vasi e le aiuole dalle erbacce e dalle piante annuali che ormai sono secche.

Erbacce: trifoglio, tarassaco, portulaca selvatica ed altre infestanti vanno estirpate perché in questo periodo fanno i semi e si moltiplicano. Se sui vasi è cresciuto del muschio, eliminatelo con una spatolina.

Piante annuali: petunie calendule e altre piante che durano una sola stagione quando sono secche devono essere estirpate. Con le radici si stacca anche la terra, allora mettete un telo per terra e scuotete le radici. Così avrete recuperato terra che potete miscelare a quella nuova.

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I CONSIGLI PER IL MESE DI NOVEMBRE: LA PULIZIA DEI VASI E DELLE AIUOLE In questa stagione si deve fare un po’ di ordine in aiuole...
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04/11/2010 16:55:59
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AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 17:01 Quota

(nessuno) RE: Piante Invernali

NOVEMBRE: LA POTATURA


E' il momento di provvedere alla potatura dei gerani prima di riporli in luogo riparato per l'inverno. Il punto giusto per il taglio è un centimetro sopra un nodo. Il taglio deve essere netto. Non pareggiate tutti i rami alla stesasa altezza, bisogna lasciare i rami più lunghi almeno 10 centimetri piu' alti di quelli che stanno appena nascendo. I rami dei gerani ricadenti devono essere ridotti a 20 centimetri di lunghezza, per gli altri tipi, i rami vanno potati a due terzi della loro lunghezza. Evitate comunque potature troppo drastiche.

Rampicanti, rose, ortensie: la potatura deve essere effettuata in questo periodo, il taglio deve essere inclinato. I rami dei rampicanti devono essere tagliati di almeno due terzi della loro lunghezza.

Prima di procedere alla potatura della ortensie, si possono intanto tagliare tutte le infiorescenze appassite che, conservate in casa nei vasi, resteranno intatte per almeno una settimana.

Non potate azalee, rododendri e camelie, l’autunno è infatti il periodo in cui iniziano a formarsi i boccioli.
AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 17:03 Quota

(nessuno) RE: Piante Invernali

NOVEMBRE: RIPARARE LE PIANTE PER L'INVERNO

Acquistate appositi teli termici nei negozi di giardinaggio e provvedete a sistemarli a cappuccio intorno alle chiome delle piante. Fissateli alla base della pianta con forcelle di metallo o legacci di spago, altrimenti volano.
Per proteggere i vasi servono teli robusti che devono essere passati intorno e fermati con filo di rafia.

I gerani. Il luogo migliore per ripararli è il balcone: metteteli a ridosso del muro della casa. Non dimenticate di annaffiarli di tanto in tanto, soprattutto gli zonali.Nelle zone montane e in ogni caso se la temperatura scende sotto i -4 gradi, è necessario proteggere sia i vasi cha chioma con il tessuto termico. Cantine e solai possono essere luoghi utili per il riparo solo se sono freddi (2-3 gradi di temperatura) e arieggiati. Il pianerottolo di casa puo' andare bene se le piante non sentono troppo il caldo. Meglio in questo caso sistemarle sempre vicino alle finestre.

Le ninfee di tipo tropicale tempono il freddo sotto i dieci gradi e devono essere estratte dall'acqua e messe in cantina per tutto l'inverno. Una volta estratte dall'acqua, lasciatele sgocciolare e poi sistematele in contenitori stagni di plastica sul cui fondo è sparso uno strato di sabbia.

AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 17:06 Quota

(nessuno) RE: Piante Invernali

I LAVORI di NOVEMBRE in GIARDINO
NOVEMBRE
In alcune zone d'Italia NOVEMBRE significa gi?nverno, in altre, i piacevoli residui dell'estate ci fanno ancora compagnia. I lavori da fare in questo periodo servono a preparare le nostre amate piante a trascorrere, sanza danni, anche una rigida stagione fredda. Altre azioni serviranno a rallegrarci di nuovi germogli in primavera...


ECCOVI UN BREVE ELENCO DI ALCUNE DELLE AZIONI STRATEGICHE DA FARE IN QUESTO PERIODO!

IN GIARDINO...
si devono curare i fossi di scolo delle acque superficiali, e bisogna procedere alla raccolta delle foglie secche cadute, che deve essere ancora pi?mpestiva che in ottobre.

PIANTIAMO...
Garofani, Margheritine, Viole del pensiero, Piselli odorosi, Papaveri autunnali, Ranuncoli, Anemoni, Bocche di leone, bulbi di Crocus, Giacinri, Bucaneve...ed ogni altra pianta bulbosa a fioritura primaverile.

PORTIAMO AL RIPARO...
Begonie, Canne, Azzalee, Rododendri, Camelie, Aranci, Limoni , oleandri

OSSERVIAMO ANCORA...
i rossi frutti delle Rose, i Cotoneastri con delle magnifiche bacche rosse; i lucenti frutticini del Callicarpo ed i bianchi frutti del Sinforicarpo.

RACCOGLIAMO...
i Peperoncini ornamentali per condire una sfiziosa pasta!

AMMIRIAMO ANCORA LE FIORITURE DI...
Bougainvillea, nelle zone dal clima mite; Salvia splendente, Celosia, Crisantemi, Begonie, Astri, Anemoni, Belle di notte. I Ciclamini e le Primule fioriscono in serra.

NEL PRATO...
si esegue l'ultimo sfalcio, lasciando sul posto l'erba tagliata

NEL FRUTTETO...
si raccolgono gli ultimi frutti...Kaki, Mele Renette del Canada, Uve tardive da vino e da tavola. Per la vite bisogna procedere con il taglio dei tralci.

NELL'ORTO...
si raccolgono Bietole, Cardi, Carote, Cavolini di Bruxelles, Cavolfiori, Cavoli verza, Cicorie, Finocchi, Lattughe, Porri, Prezzemolo, Rapanelli, Sedano e Spinaci.
Si seminano: Cicorie, Fave, Spinaci, Piselli. Si piantano i bulbi dell'Aglio. Si piantano a dimora anche gli stoloni delle Fragole che poi dovranno essere ben protetti.
AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 17:07 Quota

(nessuno) RE: Piante Invernali

Sebbene l'inverno non rappresenti certo la stagione ideale per il giardinaggio, la natura non è mai avara di sorprese ed è sempre generosa con chi l'ama e la rispetta. Uno dei fiori tra i più belli e caratteristici di questo periodo dell'anno è certamente il ciclamino.
D'origine mediterranea, coltivabili sul terrazzo o in giardino, questi delicati fiori devono il loro nome al termine greco kuklos, che significa cerchio, disco; probabilmente in riferimento all'occhio alla base del fiore o alla forma appiattita e tondeggiante del rizoma.
Dall'inconfondibile forma, e con i petali rivolti verso l'alto, il ciclamino appartiene alla famiglia delle primulacee. Fiore tipico del sottobosco, è una pianta erbacea, perenne, presente allo stato spontaneo, che predilige le posizioni ombreggiate. Si trova dalle pinete litoranee fino ai boschi di montagna ed è quasi il simbolo di queste aree. Molto diffuso da noi è il ciclamino violetto, con foglie piuttosto appuntite e fiori inodori; questa varietà fiorisce tra agosto e settembre mentre, a primavera, si trova facilmente quella con fiori profumati, di solito rosa chiaro (in rari casi bianchi), con foglie larghe e cuoriformi. I ciclamini hanno piccoli tuberi sotterranei di cui si nutrono svariati animali: cinghiali, tassi ed istrici ne sono ghiotti e scavano scrupolosamente il terreno alla loro ricerca.
Le piante oggi in commercio derivano principalmente della specie CiclaminumPersicum, proveniente dalla Grecia e dall'Iran: questa varietà già si coltivava nelle case europee, nel Seicento; la produzione su vasta scala ebbe però inizio a fine Ottocento, prima in Inghilterra e poi in Olanda, e da allora è coltivata come pianta ornamentale per eccellenza.


Dal bosco al terrazzo 1
Di tutti i colori
Oltre al classico colore rosa cìclamo, sono ormai disponibili sul mercato varie tonalità di rosa, lilla, rosso e porpora: la Bonfire dai fiori lucidi e color rosso scarlatto, la Candlestick dai fiori rosa più o meno intenso, la Vogt's Double che invece ha fiori doppi o la Erato, che presenta i margini dei petali sfrangiati. Tutte queste varietà di CiclaminumPersicum hanno foglie rotondeggianti molto graziose di un bel verde striato e fiori a cinque lobi. Il lavoro di selezione ha portato nel corso degli anni ad ottenere dimensioni diverse e si trovano ciclamini molto piccoli - detti "miniature", con un'altezza di 10-15 cm - e "midi", di misura intermedia. Per sfruttare al meglio le doti decorative di queste piante conviene evitare di avvicinare colori troppo differenti tra loro: si consiglia di accostare due sfumature di colore, con le più chiare al centro e quelle scure ai lati della cassetta o della ciotola. Anche la scelta del contenitore gioca un ruolo importante nella valorizzazione delle caratteristiche estetiche di queste piante.
In generale la coltivazione non richiede un'attenzione eccessiva, ma alcuni accorgimenti sono necessari per evitare insuccessi.

Con il freddo
Il periodo migliore per cominciare ad esporre i vasi è la metà di novembre, quando i primi freddi hanno fatto perdere virulenza ai parassiti (fusarium e botritis, i più temuti) presenti nel terreno e che potrebbero danneggiarne la crescita e la salute. Il substrato ideale deve essere ricco di sostanze organiche, torba e sabbia, in modo da renderlo ben drenante, dato che questa specie teme i ristagni d'acqua. L'annaffiatura è molto importante per i ciclamini: carenze idriche sono assai pericolose per questi fiori! La pianta appassisce facilmente, fiori e foglie perdono consistenza... con conseguenze spesso disastrose. Così, anche in inverno è necessario irrigare (non bagnando i fiori), in special modo nelle giornate fredde con vento secco di tramontana. Durante l'estate, poi, quando la pianta è ormai in riposo vegetativo, la necessità d'acqua è superiore e si deve abbondare!
Un'altra precauzione da prendere durante il periodo invernale è di ricoverare le nostre piante di ciclamino quando la temperatura scende molto: sono resistenti, ma temono il gelo così come le alte temperature e il sole diretto. Per la concimazione si può usare un concime liquido, da miscelare all'acqua per irrigare. Questa operazione si compie ogni due mesi. Quando le radici avranno riempito completamente il vaso sarà il momento di trapiantare in un contenitore leggermente più grande: il trapianto va effettuato sempre in tarda primavera. In questo periodo è meglio sospendere le annaffiature. Se necessario, togliere i fiori sfioriti e le foglie ingiallite insieme al peduncolo e al picciolo; si raccomanda di usare forbici appropriate evitando di strapparli con le mani, per non rischiare di danneggiare il tubero.



In casa

Sistemare il ciclamino in una zona luminosa, ma non soleggiata. Il terriccio va mantenuto sempre umido, e bisogna concimare ogni due mesi
AbbaZuzzu09
Moderatore
AbbaZuzzu09 04/11/2010 ore 17:08 Quota

(nessuno) RE: Piante Invernali

Le piante da terrazzo
Una delle gioie che può provare chi si definisce “pollice verde”, o in ogni modo amante della natura in generale, è vedere in primavera rinascere il proprio terrazzo o balcone, tempestato di molti fiori e piante. Tuttavia curare le piante, garantendole le massime cure e pretendendo di contro il massimo dello splendore, costa fatica, attenzioni e soprattutto richiede molta passione. In questa breve guida saranno fornite le basi per intraprendere questa avventura di cura delle piante, esponendo brevemente le varie classificazioni, le differenze tra le stagioni e di conseguenza i lavori da svolgere.

Quali specie vegetale per le piante da terrazzo?
Il motivo per il quale si espongono le piante sul terrazzo è fondamentalmente per godere dei loro effetti visivi. Ognuna ne produrrà di diversi, con le loro specificità. Alcune categorie sono:

piante sempreverdi
Cosiddette perché si ammirano per il loro fogliame perenne e dalle forme differenti. Un esempio tipico è costituito daglioleandri, diffusi perfino nei tratti autostradali tra gli spartitraffico.
piante da fiore
La fanno da padrone per le loro differenziazioni e diverse qualità. Sono il geranio, di diverse tonalità; poi l’azalea, la primula e le viole. L’elenco potrebbe andare avanti ancora per molto, ma si preferisce rimandare a dei siti specializzati, i cui link saranno indicati in fondo alla guida
piante da bulbo
Così chiamate perché originano da un bulbo, che una volta messo a dimora sotto terra, è in grado di rigenerarsi per più anni. Tra questi primeggiano i tulipani, l’iris, igladioli
piante rampicanti
Presenti soprattutto nei balconi più grandi che hanno dei muri sui quali potersi arrampicare, oppure delle apposite reti di sostegno. Durante la stagione vegetativa permettono uno sviluppo di molti centimetri, spesso associata ad una bella fioritura. Per questo motivo, oltre che per scopi ornamentali, le loro caratteristiche sono sfruttate anche per creare ombre artificiali. Spesso si abbinano a supporti verticali che ne agevolano la loro tendenza ad espandersi. Il gelsomino è forse la pianta rampicante e da fiore più diffusa nei nostri balconi. Gradisce luoghi e punti luminosi ma nello stesso tempo è debole nei confronti delle rigidità invernali. Piante simili sono il plumbago, dai fiori coi suoi fiori azzurro cielo. Finora si è parlato di piante perenni; molti appassionati, invece, prediligono colture, diciamo, stagionali, cioè che hanno una crescita e tempi di vita commisurate entro pochi mesi, fino all’autunno. Tra queste, si distinguono il pisello odoroso, la thumbergia o le ipomee. Infine, abbiamo l’irriducibili edera, che non solo non teme le stagioni e le differenti temperature, ma prolifica così tanto da richiedere frequenti recisioni.
piante aromatiche
Usate quasi esclusivamente per scopi culinari, permettono di avere sempre a portata di mano gli “odori” necessari a preparare risotti e ragù. Sono di facile coltivazione e profumano l’aria circostante durante le stagioni calde. Sono lasalvia, la maggiorana, il rosmarino, la menta e la lavanda. L’elenco potrebbe continuare, ma c’è da dire che tutti dovrebbero seminare queste colture, per averle a portata di mano e sempre fresche quando occorrono in cucina.
piante ortive
Infine c’è un sesto gruppo d’appartenenza, al quale appartengono appunto le piante ortive, per chi pur non avendo le condizioni naturali (ad esempio un piccolo orto dove poter seminare) si ingegna, spesso con successo, a farle crescere su un terrazzo. Si semina spesso la rucola, la lattuga estiva, perfino i pomodori. I risultati si ottengono, con le dovute attenzioni. Con vasi di medie dimensioni non possiamo farci rinunciare neanche le fragole.
Elementi fondamentali per la vita di una pianta
Ma prima iniziare, sarà opportuno fornire alcune nozioni base, una sorta di vademecum dei principali fattori atmosferici che incidono sullo sviluppo e la crescita di una pianta, ovunque essa è posta.

Luce
È il primo elemento, senza il quale la pianta in breve tempo deperirà. Produce infatti la fotosintesi clorofilliana; la luce, immagazzinata dalle parti verdi delle piante e dalle foglie in particolare, innesta una reazione chimica tra l’anidride carbonica presente nell’aria che respiriamo, e l’acqua penetrata nel terreno. Si creano i carboidrati che fungono da nutrimento e contemporaneamente è rilasciato dell’ossigeno. Da qui si capisce l’importanza di una superficie boschiva e del verde nelle nostre città, per non parlare nel delicatissimo equilibrio dell’ecosistema terrestre. Di notte avverrà il contrario: la pianta brucerà ossigeno e rilascerà anidride carbonica (per questo è assolutamente sconsigliato dormire vicino le piante).
Acqua
Oltre ad essere, come abbiamo visto, il composto necessario per la fotosintesi, rappresenta una percentuale alta di composizione della pianta; inoltre, permette di diluire i sali minerali e gli elementi vitali, trasportandoli dalla terra alle radici, dal fusto ai rami e le foglie. Una giusta quantità è determinante per il perfetto equilibrio.
Terra
Costituisce la base d’appoggio per le radici e il contenitore chimico dei micro e macro elementi nutritivi. La prima grande classificazione è tra terreni acidi e basici. Poi la consistenza: avremo terreni sabbiosi, argillosi, di medio impasto. I terricci attualmente disponibili in commercio sono dedicati sia alle piante da appartamento sia a quelle da balcone e terrazzo. In realtà ci sono anche altre classificazioni più precise; si rimanda alla parte finale dedicata agli approfondimenti.
Temperatura
Sono quelle che, insieme alla luce, mutano più radicalmente in base alle stagioni. E determinano il ciclo di vita di una pianta. L’unica avvertenza che si può fare, per certe specie, è quella di ricoprirle con degli appositi teli per ripararle dalle gelate invernali.
Interventi da fare nelle quattro stagioni sulle piante da terrazzo
Anche se il più delle attività di cura, mantenimento, e valorizzazione avviene tra la primavera e l’estate, nelle restanti due regioni, vuoi per particolari condizioni atmosferiche già riscontrabili nel nostro estremo sud (inverni miti), che per il “letargo” nel quale cadono pur spesso non morendo, c’è da lavorare anche nelle stagioni meno calde. Vediamo i lavori da svolgere.

Primavera
È indubbiamente la stagione più impegnativa per la cura del vostro terrazzo. Gli interventi più importanti sono: la potatura, per le piante che lo richiedono (ad esempio la rosa, che ogni anno deve essere recisa per dare il meglio di sé). Quando si acquista una pianta, la prima cosa da fare è trapiantarla dal vaso in plastica (se si tratta di dimensioni piccole stanno sempre in vasi di materiale plastico) a quelli in coccio. In corrispondenza del buco d’uscita dell’acqua, mettere un piccolo sasso che non far drenare via tutta la terra. Per i vasi già presenti nel vostro balcone, se l’apparato radicale sarà cresciuto talmente da fuoriuscire, prendere un vaso più grande. In generale la terra va sempre cambiata. Seguiranno le concimazioni periodiche, solitamente quindicinali, e le annaffiature. Riguardo questo ultimo punto, tenete presente che più un vaso è esposto al sole e per più ore consecutive durante il giorno, maggiore sarà il tasso d’evaporazione e quindi l’acqua da rimpiazzare.
Estate
In questa stagione proseguiranno gli interventi di concimazione e d’irrigazione. Com’è noto, le annaffiature devono essere fatte nelle ore meno calde della giornata, vale a dire al mattino presto o la sera tardi. Una piaga che può colpire le piante da terrazzo, ma tutte le altre in generale, sono i parassiti che colpiscono le foglie e il fusto. Sarà buona norma trattarle con dei prodotti fitosanitari, normalmente reperibili nei negozi specializzati. Il trattamento in realtà potrebbe essere anticipato anche in primavera.
Autunno
Le piante da fiore in questa stagione tendono a morire o ad andare in letargo. Per le zone più miti, basti pensare alle nostre regioni meridionali, il ciclo di vita tenderà ad allungarsi.
Inverno
Non c’è quasi nessuna attività, tranne che la potatura per certe colture (come già detto, le rose). Dove il clima è più rigido, quindi a rischio gelate, provvedere a coprire la pianta con alcuni teli antigelo, i cosiddetti tessuti-non tessuti.
Dove si comprano le piante d’appartamento?
Già dagli inizi di marzo i negozi d’agricoltura e giardinaggio, oltre che le serre, aprono i battenti costernando le vetrine e le strade d’infinite piante, sia per varietà sia per numero. Per le piante da fiore, se sono sbocciati non ci sono problemi; se ancora non lo sono, farsi ben spiegare dal rivenditore di che fiori si tratta, come si apriranno e il colore che esibiranno. Tanto per non rimanere delusi successivamente. Pur approfittando dei consigli di questa guida, non desistete nel chiedere altri suggerimenti al negoziante sul come curare le proprie piante, che tipo di terriccio usare per il travaso o il trapianto, quanto innaffiare e la luce.

Gli attrezzi per le piante da terrazzo
Com’è noto, per compiere al meglio le operazioni di giardinaggio, occorrono i migliori strumenti e attrezzature. Ecco una breve sequela di arnesi che non possono assolutamente mancare nella zona rimessa di un terrazzo domestico o di un balcone.

Il primo è sicuramente la paletta. Appositamente progettata per il rinvaso o il trasporto di terre e terricci, ha un rivestimento sul manico per agevolarne la presa e l’uso.

Poi le forbici, per gli interventi di potatura o recisione di parti della pianta danneggiate o secche. Per i trattamenti fitosanitari, o semplicemente per umettare le piante, si consiglia di acquistare un nebulizzatore di piccola grandezza. Ovviamente le dimensioni cresceranno in rapporto al numero delle piante che si intende coltivare.

Restando in tema di acqua, se in una zona del terrazzo c’è una presa d’acqua, collegarla con un tubo plastico, possibilmente resistente al gelo. Esistono poi una miriade di arnesi dedicati esclusivamente ad una o più micro operazione di giardinaggio. Il mercato sforna sempre novità.

Link a siti web utili per approfondimenti sulle piante da terrazzo

Encarta-MSN

http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761568511/Pianta.html

Sito enciclopedico ad accesso libero, nell’apposita sezione sono illustrate le nozioni elementari della struttura di una pianta e delle sue esigenze vitali.

Casa.Alice.it

http://casa.alice.it/piantefiori/nozioni/index.html

In questo sito si danno consigli sul come allevare, coltivare, etc., le piante da terrazzo.

Il pollice verde.it

http://www.ilpolliceverde.it/images/Images/immg_home_page/home_page.html

Sito ben fatto, attraverso il quale potrete iniziare a conoscere tutte le varietà di piante coltivabili nei nostri terrazzi e alle nostre latitudini.

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