Forum - BONSAI

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AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:24 Quota

(nessuno) Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Generalità: pianta molto usata in Giappone come bonsai, originaria dell'Asia, in natura può raggiungere i 9-10 metri di altezza; presenta chioma conica, molto fitta, con foglie a 5-7 lobi, verde chiaro, che in autunno si colorano di rosso-arancio. Molto decorativa, presenta alcune difficoltà di coltivazione, essendo abbastanza delicata, comunque può essere coltivata anche da un principiante che si voglia cimentare con un piccolo esemplare.
Potature: si eseguono alla ripresa della vegetazione, in primavera, e alla fine, in autunno; in estate si cimano e germogli lasciando due-tre foglie. Gli esemplari sani possono essere defogliati a maggio per favorire la diminuzione della dimensione delle foglie. Il filo metallico si può applicare durante tutto l'anno.
Esposizione: l'acero è una pianta abbastanza delicata che necessita di posizioni luminose, ma lontane dai raggi del sole e dal vento. In estate, quando il clima è particolarmente caldo, è bene ombreggiarla; in inverno si protegge il vaso e le radici con del tessuto-non-tessuto nei giorni più rigidi.

Annaffiature: è bene annaffiare spesso, senza eccedere in quantità; in estate prestare attenzione a non far seccare troppo il terreno, perchè l'acero teme molto la siccità. Aggiungere del concime per bonsai ogni 10-15 giorni, da marzo a settembre, all'acqua delle annaffiature.

Terreno: ama terreni abbastanza argillosi, ben drenati, tendenti piuttosto all'acidità che all'alcalinità. Una composta ideale si può ottenere mescolando due parti di torba, una parte di sabbia e tre parti di argilla. E' opportuno rinvasare gli esemplari giovani ogni anno, a fine inverno, per permettere un'ottimale ripresa vegetativa. Gli esemplari adulti possono essere rinvasati anche ogni tre anni.
Moltiplicazione: si può effettuare seminando i frutti in primavera, mantenendo il terreno umido fino alla germinazione, le piantine si rinvasano l'anno successivo. In primavera si possono prelevare talee di circa cinque centimetri, da far radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.

Parassiti e malattie: è una pianta poco soggetta all'attacco di parassiti e malattie. Talvolta può essere colpita da afidi e da cocciniglia farinosa. Gli esemplari molto giovani, soprattutto se posti in luoghi poco soleggiati, temono il mal bianco.


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Generalità: pianta molto usata in Giappone come bonsai, originaria dell'Asia, in natura può raggiungere i 9-10 metri di altezza;...
Discussione
08/10/2010 16:24:51
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AbbaZuzzu09
Moderatore
AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:30 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Azalea japonica (Rhododendron)
Azalea-Ericaceae
Generalità: arbusto originario del Giappone, diffuso in Europa e in Nord America, con piccole foglie ovali verde scuro e fioritura abbondante e molto vistosa; i fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola. Abbastanza diffusa come bonsai, specialmente le varietà con foglie e fiori più piccoli; seguendo con attenzione poche regole generali questo bonsai non presenta troppe difficoltà.

Potature: le potature si eseguono solitamente alla fine della fioritura, a fine primavera o a inizio estate.




Esposizione: le azalee amano posizioni molto luminose, ma non i raggi diretti del sole, se non nelle ore più fresche della giornata, e gradiscono stare al riparo dal vento. In inverno è bene tenerla in posizione riparata dalle gelate.

Annaffiature: è opportuno fornire una cospicua quantità d'acqua, possibilmente non calcarea, mantenendo sempre il terreno umido; durante i periodi più caldi dell'anno vaporizzare dell'acqua distillata sulle foglie. Evitare comunque di inzuppare eccessivamente il terreno e di creare dannosi ristagni idrici. Fornire del concime per piante acidofile ogni 15 giorni, a partire da maggio fino alla fine di agosto.

Terreno: le azalee gradiscono un terreno a ph acido, mantenerle in un terreno composto da due parti di torba bionda, una parte di sabbia e due parti di argilla. Rinvasare ogni 2-3 anni a fine estate, potando vigorosamente le radici, ricordandosi di fornire più acqua nei giorni appena successivi al rinvaso.
Moltiplicazione: avviene per seme, da piantare in maggio, in terriccio che va mantenuto umido fino alla comparsa delle piantine, che vanno rinvasate l'anno successivo. Si possono prelevare talee all'inizio dell'estate, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

Parassiti e Malattie: come tutte le piante acidofile soffre di clorosi ferrica in presenza di calcare nel terreno o quando l'acqua delle annaffiature è troppo dura. Può essere colpita da afidi e da cocciniglie.


AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:32 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Buxus harlandii
Bosso-Buxaceae

Generalità: questo arbusto fa parte di una famiglia originaria dell'Asia e dell'Europa, in particolare questa varietà proviene da Taiwan, in natura raggiunge i 12-15 metri di altezza, ma ha una crescita molto lenta. Presenta foglie più piccole delle altre varietà, ovali, verde scuro, produce piccoli fiori bianchi in autunno; la corteccia è marrone chiaro, molto rugosa e contorta, piacevole al tatto; i rami sono molto densi e compatti; è una pianta molto adatta ad essere coltivata come bonsai da interno, non presenta molte difficoltà.

Potature: si pota per tutta la stagione vegetativa, da primavera ad autunno inoltrato, è bene praticare una potatura vigorosa a fine fioritura. Si può applicare il filo metallico durante tutto l'anno, prestando particolare attenzione a non rovinare la bella corteccia, poichè le cicatrici scompaiono molto lentamente.
Esposizione: ama le posizioni luminose, ma non i raggi diretti del sole; in estate si può portare all'esterno, proteggendolo dal sole e dal caldo eccessivo. In inverno si ricovera all'interno, possibilmente vicino ad una finestra.

Annaffiature: va annaffiato spesso durante i periodi più caldi dell'anno, possibilmente per immersione, lasciando asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; in inverno fornire acqua sporadicamente, se l'ambiente è molto riscaldato vaporizzare le foglie con acqua non calcarea. Fornire concime con l'acqua delle annaffiature, ogni 10-12 giorni, da maggio a settembre, ogni mese durante il resto dell'anno.

Terreno: il terriccio migliore per questa pianta è costituito da un miscuglio di una parte di torba, una parte di sabbia e due parti di argilla. Il bosso va rinvasato ogni anno, dall'inizio della primavera all'inizio dell'autunno, potando le radici.

Moltiplicazione: si moltiplica prelevando delle talee di legno maturo in primavera lunghe 5-7 cm, si pongono a radicare in un composto di sabbia e torba in parti uguali, che va mantenuto umido.

Parassiti e Malattie: il bosso soffre spesso di marciume radicale, evitare quindi i ristagni idrici; può essere attaccato da afidi e da ragnetti rossi.

AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:35 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Bougainvillea glabra
Buganvillea-Nyctaginaceae
Genearalità: arbusto rampicante semisempreverde a crescita rapida, originario del Brasile, con foglie verde chiaro, piccoli fiorellini color crema, contornati da vistose brattee fucsia, arancioni o rosa; La corteccia è marrone chiaro, i rami e il tronco presentano spine. Questa pianta in natura ha portamento rampicante, ma come bonsai viene coltivata con portamento eretto; non presenta molte difficoltà di coltivazione.

Potature: generalmente si pota in autunno, alla fine della fioritura; avendo una crescita rapida le potature devono essere vigorose, se la crescita invernale è stata eccessiva è possibile potarla parzialmente fino alla fine della primavera. Il filo metallico si applica soltanto sui germogli, poichè il legno è molto fragile e si rompe con facilità.

Esposizione: si può tenere in posizione soleggiata e aerata. In inverno, se le temperature scendono per lungo tempo al di sotto dei 5-7° C, è bene portarla all'interno, in casa o in serra fredda. Se le temperature estive sono troppo alte è consigliabile ripararla dal sole.

Annaffiature: annaffiare spesso durante i mesi estivi, evitando i ristagni idrici e lasciando asciugare il terriccio tra un'innaffiatura e l'altra. In inverno irrigare moderatamente. Aggiungere concime per bonsai durante tutto l'anno, evitando il periodo di fioritura.

Terreno: composta costituita da due parti di torba, due parti di sabbia e una parte di argilla; mantenere il terreno ben drenato ponendo uno strato di sabbia grossolana sul fondo del vaso.
Le buganvillee si rinvasano ogni due anni, all'inizio dell'inverno, potando le radici.

Moltiplicazione: avviene per talea, prelevando talee legnose o semilegnose in primavera, che vanno fatte radicare in un composto di torba e sabbia in parti uguali.

Parassiti e malattie: può essere colpita da clorosi ferrica e da marciume radicale. A volte viene attaccata da afidi e cocciniglia.

AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:37 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Carmona microphylla
Carmona-Boraginaceae
Generalità: piccola pianta o arbusto sempreverde tropicale, originario dell'Asia meridionale, chiamato anche the del Fukien o the coreano, in natura raggiunge i 10 m di altezza. Presenta foglie ovali verde scuro, lucide; piccoli fiori bianchi in primavera, seguiti a fine estate da frutti tondeggianti verdi, che a maturazione diventano violacei; la corteccia è grigio-marrone, liscia, e diventa rugosa nelle piante di molti anni. Questa pianta è molto utilizzata come bonsai, avendo foglie molto piccole e raggiungendo presto l'aspetto di un albero vetusto, con rami contorti e corteccia rugosa; necessita però di molta cura nella coltivazione, essendo il clima dei paesi di origine molto diverso da quello Europeo.

Potature: si può potare tutto l'anno, cimando i germogli quando hanno raggiunto 5-6 paia di foglie, lasciandone soltanto 2-3 paia; si può applicare il filo metallico da marzo a ottobre, ma è meglio non lasciarlo troppo a lungo per non causare cicatrici sulla corteccia.
Esposizione: ama le posizioni molto luminose, ma non i raggi diretti del sole. Nella stagione calda è bene porla all'esterno a mezzombra; in inverno va ricoverata in casa, poichè teme molto il freddo, possibilmente vicino ad una finestra. In primavera è possibile esporla ai raggi del sole per un ora al giorno, verso sera.

Annaffiature: la carmona è originaria di zone a clima tropicale, quindi ama gli ambienti molto umidi, per questo è bene annaffiarla spesso, aspettando comunque che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni idrici. Per aumentare l'umidità ambientale, nelle giornate più calde e in inverno, è opportuno nebulizzare acqua distillata sulle foglie, ogni giorno. Per lo stesso motivo in inverno sarebbe meglio porre la carmona a distanza dalle fonti di calore, che seccano eccessivamente l'ambiente. Aggiungere concime per bonsai nell'acqua delle annaffiature ogni 20-30 giorni in estate, più raramente durante la stagione fredda. Evitare gli eccessi di concimi che possono causare macchie e ingiallimenti delle foglie, si consiglia di dimezzare le dosi abituali di concime e di raddoppiare la frequenza delle somministrazioni, oppure è possibile utilizzare concimi a cessione lenta.

Terriccio: va bene qualsiasi terreno da bonsai ben drenato, ma possiamo preparare un'ottima composta mescolando torba, sabbia e argilla in parti uguali.Va rinvasata ogni due anni circa, preferibilmente a fine inverno, appena prima della ripresa vegetativa.

Moltiplicazione: avviene per seme, utilizzando in primavera i frutti dell'anno precedente. Oppure si può moltiplicare per talea in primavera e in estate, con talee lunghe circa 5-7 cm, che vanno piantate in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, da tenere umida e al riparo per circa un anno; le piantine si rinvasano singolarmente l'anno successivo in primavera .

Parassiti e Malattie: la carmona soffre molto l'eccesso d'acqua e anche la mancanza, che causano rapidamente l'ingiallimento delle foglie. Viene attaccata da cocciniglia, afidi e ragnetto rosso; in questi casi è preferibile cercare di rimuovere gli insetti prima di procedere all'irrorazione con insetticidi poichè le foglie della carmona sono particolarmente sensibili alle sostanze chimiche che potrebbero macchiarle.

AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 08/10/2010 ore 16:41 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Carpinus Betulus
Carpino-betulaceae


Generalità: il carpino è una pianta di media grandezza diffusa in Europa, nord America e Asia, in natura può raggiungere i trenta metri di altezza.
Presenta foglie verde chiaro, piccole, ovali, pieghettarte, che in autunno si colorano di giallo . La corteccia è di colore marrone chiaro tendente al grigio, i rami sono solitamente lunghi e sottili. La chioma si sviluppa a forma conica. E' una pianta molto rustica, che non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda la coltivazione, molto consigliata per i principianti. Per i bonsai vengono utilizzate anche le varietà C. Laxiflora, a foglie rosse e C. Turczaninowii a foglie piccole.

Potature: le potature più vigorose si attuano a fine inverno, quando la pianta ha perso le foglie, in questo periodo si applica il filo metallico. Durante la stagione vegetativa si cimano i germogli lasciando 1-2 foglie, e si eliminano le foglie di dimensioni maggiori. Il carpino produce moltissimi germogli, è quindi opportuno seguirne attentamente la crescita.
Esposizione: il carpino non ha grandi problemi di esposizione, di solito si pone al sole, evitando comunque di lasciarvelo nei periodi più caldi dell'estate, anche se sopporta bene il clima molto secco.

Annaffiature: le annaffiature devono essere frequenti, ma moderate, attendendo che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra; soffre di più per gli eccessi d'acqua che per le carenze. Nei periodi più caldi dell'anno vaporizzare le foglie con acqua distillata, possibilmente nelle prime ore del mattino o di sera.

Terreno: non ha particolari esigenze, si adatta bene aqualsiasi terreno, preferendo i terreni argillosi; per preparare una composta ideale mescolare una parte di torba, una parte di sabbia e tre parti di argilla. Si consiglia di rinvasarlo ogni due-tre anni, alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa.

Moltiplicazione: avviene per semina dei semi freschi in autunno; in primavera si possono prelevare talee semilegnose, da far radicare in un composto di torba e sabbia in parti uguali.

Parassiti e malattie: non viene quasi mai attaccata da parassiti e malattie; a volte gli afidi lanigeri si posano sui germogli più giovani.


AbbaZuzzu09
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AbbaZuzzu09 09/10/2010 ore 00:01 Quota

(nessuno) RE: Nomi, Potatura, Innesti, Etc

Cotoneaster
Cotonastro-Rosaceae

Generalità: piccola pianta originaria della Cina e dell'Himalaya, il genere conta circa 50 specie decidue o sempreverdi dal portamento eretto o prostrato (C.Horizontalis); molto utilizzato per siepi e bordure per la compattezza della chioma e per i numerosi rami, in natura può raggiungere i tre metri di altezza.
Presenta foglie molto piccole, lucide, verde brillante che diventano rosse in autunno. In primavera produce piccoli fiori bianchi, seguiti da bacche arancioni o rosse, simili a piccolissime mele, riunite in mazzetti, molto decorative. La corteccia solitamente è scura e liscia, diventa rugosa nelle piante adulte.
Pianta molto consigliata come bonsai, anche per i principianti, visto che non presenta particolari difficoltà di coltivazione, inoltre ha il vantaggio di essere facilmente reperibile, a prezzi contenuti.

Potatura: si effettua in primavera, prima della fioritura, eliminando i rami più vecchi; durante la stagione vegetativa è opportuno cimare i germogli lasciando 1-2 foglie. Il filo metallico si può applicare in qualsiasi momento dell'anno, anche se è sconsigliabile farlo durante la fioritura.
Esposizione: il cotoneaster gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, anche in estate. Non teme il freddo.

Annaffiature: il terreno va tenuto costantemente umido, fornendo acqua frequentemente ed evitando ristagni idrici; in estate il cotoneaster sopporta anche brevi periodi di siccità (uno o due giorni). Ogni 10-15 giorni aggiungere concime per bonsai all'acqua delle annaffiature, da marzo a ottobre.

Terreno: non ha particolari esigenze di terreno, un qualsiasi terreno per bonsai va bene; volendo si può preparare il terriccio mescolando una parte di torba, due parti di sabbia e tre parti di argilla.
Si rinvasa ogni 2-3 anni, possibilmente in primavera, potando un poco le radici.

Moltiplicazione: avviene per seme in primavera, utilizzando i frutti dell'anno precedente lasciati appassire durante l'inverno in un contenitore riempito con sabbia asciutta. Talee si possono prelevare in autunno, vanno fatte radicare in un contenitore riempito con sabbia e torba in parti uguali, da tenere fino a primavera a temperature miti.

Parassiti e malattie: talvolta gli afidi e cocciniglia rovinano i germogli più giovani.

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