Forum - Storia e Geografia

Partecipante
xXxASSATANATAxXx 03/01/2017 ore 19:21 Quota

(nessuno) Isola dei Demoni





Carta di Ruysch. L'isola dei Demoni è posizionata a nord di Terranova.









L'isola sarebbe stata scoperta nel 1542 da Jean-François de La Rocque de Roberval che vi avrebbe abbandonato Marguerite de La Rocque de Roberval, sua parente (alcune fonti la indicano come nipote, cugina o sorella). La fanciulla sarebbe stata lasciata su quest'isola, insieme alla sua balia, a causa di una sua tresca con un giovane ufficiale a bordo della sua nave che avrebbe fatto indignare il religiosissimo Roberval. Il giovane, inizialmente messo ai ferri, riuscì a liberarsi ed a nuoto raggiungere l'isola.

La fanciulla, che sarebbe stata l'unica a sopravvivere, riuscì a tornare in Francia, salvata da un peschereccio dopo due anni e mezzo di esilio sull'isola. Ella avrebbe poi incontrato André Thevet nel Périgord a cui narrò la sua storia. La Rocque affermò che per tutta la durata della sua permanenza sull'isola, lei ed i suoi compagni di sventura, tra cui il figlio lì nato, furono aggrediti ed attaccati costantemente da animali reali e leggendari, tra cui orsi bianchi, trichechi e grifoni, e demoni urlanti (in realtà forse colonie di uccelli marini).

Lo stesso Thevet affermava di aver visto l'isola nel 1555, quando seguì nelle veci di elemosiniere di Nicholas Durant nel suo viaggio di esplorazione delle coste americane, riportando una sua descrizione nel controverso Les Singularitez de la France Antarctique, autrement nommee Amerique: (et) de plusieurs Terres (et) isles decouvertes de nostre Temps. Gli scritti di Thevet vengono considerati dagli storici non attendibili e mendaci.












Un'isola dei demoni era già apparsa nella mappa del 1436 di Andrea Bianco, ovvero l'isola di Satanaxio, ma si tratterebbe solo di una coincidenza. Corrisponderebbe invece all'isola dei demoni del Thevet quella riportata sulla mappa del 1508 di Johannes Ruysch, presso l'insenatura di Hamilton. Nell'identica posizione viene riportata anche in una mappa realizzata intorno al 1540 dal portoghese Sebastião Lopes. In entrambe le mappe viene inoltre riportata anche un'isola gemella, l'isola della Fortuna.

Nel 1544 il timoniere di Roberval, Jean Alphonse, pubblicò La Cosmographi, libro in cui veniva riportata la posizione delle "isles de la Demoiselle" (chiaro riferimento a Marguerite La Rocque) a 50°45' di latitudine nord.

Nelle mappe successive, come quella dello Pseudo Agnese (1556) e del Mercatore, l'isola venne posizionata più a sud, presso l'entrata dello stretto di Belle Isle.

L'isola viene attualmente identificata con una delle numerose isolette nei pressi della costa dell'isola di Terranova, come Gannet, Belle Isle, Fichot o Funk.







Tra le molte "isole fantasma", una delle più misteriose è l'Isola dei demoni, detta anche "Isola des Demonias". Secondo la testimonianza di molti, tra cui André Thevet, studioso e scrittore alla corte di Caterina de' Medici, dovrebbe trovarsi a largo di Terranova e si diceva fosse abitata da strani animali selvaggi, tra cui orsi, trichechi, nonché da creature mitologiche e demoniache, come grifoni, spiriti, mostri, etc. Si iniziò a parlare di questa isola dall'inizio del '500, da quando si incominciò a navigare in direzione delle Americhe. Thevet ne dà la descrizione più completa e accurata, essendoci stato lui stesso nel 1555.

Raccontò di aver visto con i suoi occhi questi demoni e di essere riuscito ad allontanarli solo con l'aiuto del Vangelo di S. Giovanni. I suoi scritti non vennero mai presi sul serio e, lui stesso, venne ritenuto pazzo. Ma il dubbio che l'isola possa essere esistita è lecito, in quanto Thevet non fu il primo a parlarne. Già prima di lui ne parlò nel 1540 Jacques Cartier, che viaggiò verso il Canada per conto della corona francese più di una volta. La sua flotta fu raggiunta a Terranova da quella del Signore di Roberval. Su una nave di questa flotta, Marguerite, nipote del comandante, si innamorò di un giovane ufficiale di bordo, ma la loro storia venne scoperta e Roberval decise di punire i due abbandonandoli, con la balia della ragazza, sua complice in quella vicenda, proprio sull'Isola del Demoni. Qui i tre ebbero a difendersi più di una volta da diverse insidie e spesso solo usando come arma la Bibbia. Morì la balia, poi morì anche il giovane amante e Marguerite rimase sola a combattere contro i demoni per due anni e cinque mesi, finché ebbe la fortuna di essere ripescata da un peschereccio che passava di lì per caso.








Ritornata in Francia raccontò la sua storia e parlò dell'Isola dei Demoni. Se quella di Thevet poteva essere fantasia, quella di Marguerite è confermata da varie fonti. Che un'isola con quel nome sia esistita è sicuro, ma la chiave per risolvere il mistero è altrove. Probabilmente gli animale mostruosi che più di una persona videro sull'isola non erano altro che trichechi (animali davvero caratteristici, impressionanti probabilmente agli occhi dei marinai del '500, che poco sapevano del mondo esterno, se non ciò che avevano già visto nei loro viaggi), o uccelli di grandi dimensioni, tipici di quelle terre. Inoltre, può essere che nel corso degli anni l'isola possa aver cambiato nome. Già Cartier battezzò un'isola a largo di Terranova, Isola degli Uccelli. Potrebbe essersi trattata della stessa Isola dei Demoni.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione