Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

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IOXSONGXLEGGEND 29/05/2021 ore 22:06 Quota

(nessuno) La Pedamentina, un percorso sospeso tra paesaggio mozzafiato e mistero



Prima di addentrarci nel percorso pedonale più antico e lungo di Napoli analizziamo i motivi storici per i quali fu costruita.

Le origini storiche

Era il 1325, a Napoli c’erano gli Angioini, molto credenti. I regnanti decisero di erigere la Certosa di San Martino per donarla ai 13 monaci dell’Ordine dei Certosini. Ad occuparsi del progetto furono Carlo d’Angiò insieme ai due architetti Tino di Camaino e Francesco Di Vito. Il luogo prescelto fu la collina del Vomero, all’epoca quasi del tutto disabitato. C’erano solo casali, campi incolti e qualche monastero. La scelta comportò subito un problema, come portare i materiali utili per la costruzione sulla collina. Per ovviare a tale problema fu costruita appunto la pedamentina.

Siamo appena nel XIV secolo e in principio la Pedamentina era formata solo da alcuni tornanti utili per salire i materiali, la scalinata non era come oggi. Solo in seguito, con l’accrescersi del suo utilizzo vengono costruite le scale, ben 414. La strada venne adoperata anticamente anche come avamposto di difesa contro chi intendeva assediare Castel Sant’Elmo. Nel corso dei secoli quindi, ha subito diverse trasformazioni che hanno seguito di pari passo l’evoluzione storica ed urbanistica del Vomero e della città.

Per tutto quello appena scritto, si può capire come oggi, questo sistema di discese e gradinate, rappresenti non solo un’importante testimonianza storica ed urbanistica ma anche un importante collegamento pedonale tra il Vomero e il cuore antico della città. Parte infatti dalla Certosa di San Martino ed arriva fino al centro passando dal Corso Vittorio Emanuele.



Il percorso e le sue leggende

Il percorso di questa storica discesa di scale è davvero unico e interessante anche da un punto di vista paesaggistico. Oltre ad offrire una vista spettacolare sul golfo di Partenope e su tutta la città in un’atmosfera silenziosa, la discesa costeggia anche splendidi giardini e orti, tra i quali la vigna di San Martino, come del resto fanno le Rampe del Petraio. Una volta arrivati al Corso Vittorio Emanuele, attraverso due discese si arriva a Montesanto.

Napoli si sa, è una città di mistero e leggende, la Pedamentina non sfugge a questa tradizione. Lungo le scalinate, molti giurano di aver visto un fantasma vestito di bianco che si divertirebbe, nel vero senso della parola, a spaventare i passanti. Qualcuno l’ha visto entrare ed uscire dalle mura, altri l’hanno sentito urlare o ridere. Legata alla scalinata c’è un’altra leggenda conosciuta. Nei pressi di un vecchio cancello situato sulla prima rampa, passando di lì di notte, si udirebbero dei pianti e dei lamenti. In quel luogo infatti, le guardie reali uccidevano i nemici e lasciavano i corpi nei sotterranei alla mercé dei topi.

Oggi per difendere la Pedamentina, (che ricordiamolo, fa parte del patrimonio dell’Unesco), dal degrado, è nato un comitato di cittadini a tutela della storica scalinata e diverse sono le azioni poste in essere per rivalutare questo splendido, magico e imperdibile percorso. Gli stessi turisti, oltre a sottolinearne la bellezza e l’unicità del panorama, non mancano di sottolineare come il complesso necessiti di importanti interventi di manutenzione, mostrando incredulità per l’abbandono di un luogo così ricco di storia e di bellezze paesaggistiche. Bellezze che colpirono anche Charles Baudelaire che vi soggiornò durante la sua permanenza a Napoli.

serena1O
Amministratore
serena1O 01/06/2021 ore 22:24 Quota

(nessuno) La Pedamentina, un percorso sospeso tra paesaggio mozzafiato e mistero

Antico sentiero verticale densissimo di ricchezze naturali ed assolutamente unico nel suo genere, la Pedamentina di San Martino deve la sua origine all’arteria progettata nel 1325 da Tino da Camaino per trasportare più velocemente sulla collina del Vomero i materiali che servirono alla costruzione della Certosa di San Martino.

Questo affascinante itinerario pedonale, con i suoi 414 scalini che collegano San Martino al Corso Vittorio Emanuele, ricco di panorami mozzafiato e di scorci di incredibile bellezza, non solo ci offrirà un’incredibile e dettagliata veduta dall’alto di tutto il nucleo più antico di Napoli, ma ci consentirà di scoprire angoli silenziosi e risparmiati dalle auto, dal caos cittadino e soprattutto dalla speculazione edilizia proprio a causa della difficoltà ad accedervi.
Il percorso si concluderà in un luogo diverso da dove è partito: dalla Certosa di San Martino arriveremo al corso Vittorio Emanuele, per giungere a Montesanto e infine a Piazza Carità.
Per chi lo desiderasse, si potrà risalire al Vomero con la funicolare.

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