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serena1O 06/05/2021 ore 07:14 Quota

(nessuno) Nel 1917






Quando le malattie venivano curate cercando di aumentare la febbre del paziente
Nel 1917, la malaria veniva utilizzata come trattamente per la sifilide. I pazienti in stati di infezione avanzata ricevevano dosi di Plasmodium Vivax, per indurre una febbre altissima che avrebbe "bruciato" il batterio della sifilide, distruggendolo. Il risvolto negativo, ovviamente, era che il paziente a quel punto aveva la malaria, che era però considerata meno grave rispetto alla sifilide, e più facile da trattare.
Si chiama piretoterapia, o piroterapia. Si tratta di un protocollo terapeutico che oggi ci appare alquanto insolito, ma che ai suoi tempi aveva una certa (relativa) efficacia.
La piretoterapia consistenza nell'indurre la febbre alta allo scopo di curare una malattia. In generale, al febbre veniva provocata inoculando batteri o altri microrganismi, viventi o morti, o altre sostenza chimiche, ma c'è chi lo faceva anche con bagni caldi e aria calda o coperte elettriche.
L'obiettivo era portare la temperatura a 41°C. Fino alla prima metà del XX secolo, la piroterapia era uno dei trattamenti d'elezione per malattie come la sifilide.
In particolare, proprio grazie a questa pratica, lo psichiatria Julius Wagner-Jauregg vinse nel 1927 il premio Nobel per la Medicina.
Il suo metodo, introdotto nel 1917, era anche conosciuto come malarioterapia, e prevedeva l'uso di Plasmodium vivax (un tipo di malaria) per la cura di infezioni di sifilide in stato avanzato.
Inducendo una febbre superiore a 39,4°C, il patogeno responsable della sifilide, Treponema pallidum, veniva ucciso.
La cura poi prevedeva, ovviamente, una fase per eliminare invece la malaria: questo poteva essere fatto in modo più "semplice" con il chinino. La febbre da malaria era pericolosa ma si rendeva necessaria, in assenza di alternative (quali sarebbe stata, ad esempio, la Penicillina), di fronte ad un'altra malattia che avrebbe portato alla morte certa.
Nel 1921 Wagner-Jauregg riportò dati impressionanti sul successo del suo trattamento, anche se successive analisi ridimensionarono queste cifre


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06/05/2021 07:14:28
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Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 07/05/2021 ore 21:32 Quota

(nessuno) Nel 1917

A volte viene da pensare che il rimedio sia peggiore del male.Che poi malattie a parte tutto sta ad aver fortuna a trovare il medico giusto e non finire in mano a ciarlatani.
serena1O
Amministratore
serena1O 08/05/2021 ore 20:28 Quota

(nessuno) Nel 1917

@Giunone1960 scrive:
medico giusto e non finire in mano a ciarlatani

infatti.è una questione di fortuna :ass :many
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 08/05/2021 ore 23:27 Quota

(nessuno) Nel 1917

@serena1O scrive:
Plasmodium Vivax

l Plasmodium vivax è un protozoo parassita intracellulare obbligato, necessita di un ospite vertebrato (l’uomo) e di un ospite invertebrato (la zanzara Anopheles, che ne è anche il vettore). Il Plasmodium vivax è la specie responsabile della malaria più diffusa al mondo. Infatti è presente anche in aree a clima più temperato rispetto a Plasmodium falciparum, e causa circa il 72% dei casi di malaria nel Sudest asiatico e nelle Americhe. Anche se le infezioni che provoca sono meno virulente e il decorso della malattia meno grave rispetto a P. falciparum, P. vivax può rimanere dormiente nel fegato umano provocando recidive.

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