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IOXSONGXLEGGEND 12/02/2021 ore 22:30 Quota

(nessuno) James Derham il primo medico afroamericano degli Stati Uniti

James Derham (noto anche come James Durham) visse nel tardo XVIII secolo, e fu schiavo per buona parte della sua vita. Le informazioni sul suo conto, quindi, sono abbastanza scarse. Ma la sua storia è chiara e potente: James Derham fu il primo medico afroamericano negli Stati Uniti.

Nato in schiavitù a Philadelphia, ebbe tre padroni che erano dottori in quella zona. In una delle tenute in cui servì, James Derham imparò a leggere e scrivere. Nel 1788, poi, venne venduto a un chirurgo di prestigio di New Orleans, e questo incoraggiò Derham a studiare medicina. Il ragazzo mostrò di essere un talento naturale. Aveva una grande predisposizione nell'aiutare gli altri, e imparò presto l'arte e la scienza della chirurgia.

Non sappiamo se si comprò la propria libertà o se gli venne concessa, ma per fortuna riuscì a conquistarsi lo status di uomo libero. Ebbe dunque la possibilità di praticare la medicina a New Orleans, e divenne famoso per la sua competenza ma anche per la sua capacità di parlare fluentemente francese, inglese e spagnolo. Venne considerato un vero e proprio "dono del Signore" per gli afroamericani a cui non era concesso di essere visitati da un dottore bianco.

Il dottor Benjamin Rush, uno dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza e medico molto rispettato, una volta visitò New Orleans e venne presentato a James Derham. Pare che abbia in seguito affermato: "ho conversato con lui sulla medicina e sulla chirugia e l'ho trovato preparatissimo. Pensavo che avrei potuto dargli qualche informazione sulla cura delle malattie, ma ho imparato più io da lui che lui da me".

Benché si fosse dimostrato un dottore eccellente, James Derham ebbe problemi a causa di una legge di New Orleans del 1801, che impediva di praticare a chi non aveva una laurea di medicina. Nondimeno, continuò a curare i propri pazienti fino all'anno successivo, in cui sparì misteriosamente.

Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 14/02/2021 ore 21:42 Quota

(nessuno) James Derham il primo medico afroamericano degli Stati Uniti

Sparì misteriosamente ?spero che non sia dovuto,dato il periodo,a quelli che magari erano gli antenati del famigerato Ku Klux Klan.E non è che le cose siano cambiate adesso.Non posso non pensare che se fosse vissuto ai giorni nostri avrebbe avuto una carriera strepitosa.Purtroppo certe menti geniali nascono nei secoli sbagliati.
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 14/02/2021 ore 21:57 Quota
enzo346
Amministratore
enzo346 14/02/2021 ore 22:38 Quota

(nessuno) James Derham il primo medico afroamericano degli Stati Uniti

Non sarebbe la prima volta, che uno che ha fatto molta pratica, ne sappia di più di uno che ha studiato, o magari i titoli che dice di avere, li ha comprati, pratica sempre attuale...
serena1O
Amministratore
serena1O 15/02/2021 ore 17:51 Quota

(nessuno) James Derham il primo medico afroamericano degli Stati Uniti






@IOXSONGXLEGGEND scrive:
James Derham il primo medico afroamericano degli Stati Unit

Elinor Powell, l'infermiera afroamericana che si innamorò di un soldato nazista e sfidò il divieto al matrimonio interrazziale
Elinor Powell era un'infermiera afroamericana che servì durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo essere stata assegnata ad un campo di prigionieri di guerra, ella si innamorò di un soldato tedesco. Il matrimonio interrazziale era vietato, ai tempi, ma il loro amore superò ogni ostacolo, e alla fine i due si sposarono, ebbero figli e vissero felici per tutta la vita

Elinor Powell fu un'infermiera afroamericana che servì nella Seconda Guerra Mondiale. Cresciuta in Massachusetts, dove sua nonna si era trasferita dopo essere fuggita dalla schiavitù in adolescenza, la Powell scelse di unirsi all'esercito, come aveva fatto suo padre durante la Prima Guerra Mondale.

Elinor, insieme a molte altre infermiere di colore dell'Army Nurse Corps, venne assegnata ai campi di prigionia per i soldati tedeschi: uomini che rappresentavano il regime nazista di Hitler, che combatteva per la supremazia della "razza bianca". I soldati venivano mandati lì, e tenuti prigionieri, dopo essere stati catturati in Europa e in Nord Africa. Tra il 1942 e il 1946, ci furono oltre 371mila prigionieri di guerra tedeschi negli Stati Uniti, suddivisi su oltre 600 campi.

Per le infermiere di colore, venire assegnate alla cura dei prigionieri di guerra nazisti era spregevole. Soltanto per poter servire, le donne afroamericane avevano dovuto affrontare un processo lunghissimo e pieno di battaglie legali, e l'esercito aveva espresso con chiarezza la volontà di tenerle lontane. Dopo tutte le difficoltà per entrare nell'Army Nurse Corps, venire mandate a prendersi cura dei soldati di Hitler sembrava un tradimento.

Ad un certo punto, la coorte di Elinor, che comprendeva molte infermiere appena addestrate, venne mandata a Camp Florence, dopo la scoperta di un'eccessiva fraternizzazione tra le infermiere bianche e i prigionieri. Per sostituirle, l'esercito mandò il gruppo di infermiere di colore di cui faceva parte la Powell.


Neanche dal punto di vista lavorativo la condizione di Elinor Powell, e delle altre infermiere di colore nei campi di prigionia, era soddisfacente. I prigionieri erano in buona salute, anche perché era necessario per poter affrontare il volo transatlantico. Le attività delle infermiere erano monotone.

Da un punto di vista sociale, poi, c'era una situazione spiazzante: i prigionieri di guerra tedeschi avevano più "prestigio" delle infermiere di colore. Gli abitati del luogo e gli ufficiali e le guardie dell'esercito erano amichevoli nei confronti dei prigionieri, e mostravano un livello di rispetto che non veniva riconosciuto a soldati di colore, a lavoratori di colore e a infermiere di colore.

Quando i prigionieri tedeschi arrivavano per la prima volta negli Stati Uniti rimanevano shockati dall'esplicita gerarchia razziale intrisa nella cultura e nella quotidianità americane. Vedevano i bagni segregati, i diner che servivano solo bianchi, e quando si imbarcavano sui treni in direzione dei campi di prigionia avevano dei camerieri di colore che si riferivano a loro chiamandoli "signore" ("sir"). Era chiaro che negli Stati Uniti ci fosse un'implicita aspettativa di sottomissione a

i bianchi. Persino i soldati di Hitler rimasero spiazzati.

linor rimase a Camp Florence per tutta la durata della guerra, e si innamorò di un prigioniero tedesco, Frederick Albert. Mentre i compatrioti di Elinor Powell la umiliavano con la segregazione, fu il tedesco, fra tutti gli altri, a vederla per quello che era, e se ne innamorò. I due aggirarono le leggi che proibivano severamente il matrimonio interrazziale, e riuscirono a coltivare il loro amore a dispetto di ogni aspettativa. Passarono la vita insieme, cercando comunità in grado di accettarli, e solo 20 anni dopo, nel 1967, le leggi contro i matrimoni interrazziali vennero rimosse.





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