Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

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serena1O 13/12/2020 ore 17:44 Quota

(nessuno) ECCELLENZE NAPOLETANE NEL MONDO: S0PHIA







Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone nacque nel 1934 a Roma da Romilda Villani, insegnante di pianoforte, e Riccardo Mario Claudio Scicolone. Figlio di un marchese siciliano, Riccardo riconobbe la paternità della bambina, le fece dare il nome di sua madre, Sofia, ma si rifiutò di sposarne la madre, con la quale però continuò la relazione ed ebbe anche una seconda figlia, Maria. Quando la relazione finì, Romilda con le figlie, trovandosi in ristrettezze economiche, si trasferì a Pozzuoli, dove viveva la sua famiglia e verso la fine della guerra la nonna Luisa aprì nel salotto un piano-bar, vendendo liquori di ciliegia fatti in casa, mentre Romilda suonava il piano, Maria cantava e Sofia badava ai tavoli e lavava le stoviglie. Il posto divenne popolare presso i soldati americani di stanza nelle vicinanze. A quindici anni Sofia vinse il suo primo concorso di bellezza e con il premio in denaro tornò a Roma insieme alla madre in cerca di successo, ma entrambe vennero denunciate dal padre che non accettava la carriera della figlia nel mondo dello spettacolo, adducendo una presunta attività di prostituzione nella casa romana; tutto, però, si risolse con un chiarimento di fronte alle forze dell'ordine. La sua carriera fu lunga e gli inizi furono favoriti dalla sua bellezza: fu Miss Eleganza nel 1950 e subito dopo attrice di fotoromanzi e comparsa in diverse pellicole cinematografiche. Lavorò con Corrado Mantoni nella trasmissione radiofocnica Rosso e Nero e incontrò il produttore Carlo Ponti (più tardi suo marito), che le fece firmare un contratto cinematografico per 5 anni dandole un nome d’arte: Sofia diventò Sophia e Scicolone si tramutò nell’esotico Loren. Seguì un decennio fitto di crescenti successi, in cui Sophia fu diretta dai principali registi italiani, ebbe come partner i migliori attori, entrò in competizione con la sua storica rivale cinematografica, Gina Lollobrigida e come partner maschile Marcello Mastroianni. Il segnale della grande svolta fu nel 1955, quando la rivista internazionale Life le dedicò la copertina: iniziò così la sua carriera internazionale, che culminò con il film di Vittorio De Sica La ciociara, tratto dal romanzo di Moravia. Sophia aveva 25 anni e inizialmente avrebbe dovuto interpretare la figlia (Rosetta) della protagonista (Cesira) ruolo destinato ad Anna Magnani, ma quando Anna rifiutò, la parte della protagonista fu affidata a lei. La sua carriera divenne internazionale e fu costellata di successi: impossibile enumerare tutti i successi della diva, tutti i suoi famosissimi partners, ma non posso non parlarvi del suo primo Oscar (1962) così come lo descrive una cronaca giornalistica del tempo: “Non c'era Sophia Loren, la sera del 9 aprile 1962, a ritirare l'Oscar per la migliore interpretazione femminile che a furor di popolo la platea dell'Academy Awards le assegnò per 'La Ciociara' di Vittorio De Sica, prima attrice a vincerlo non recitando in lingua inglese. In palcoscenico fu l'inglese Greer Garson a stringere la statuetta e la notizia arrivò invece a Sophia all'alba del giorno successivo, dalla voce di Lello Bersani che bussava alla casa romana di Carlo Ponti con al seguito i microfoni della Rai. La storia dice che per anni l'intervista rimase nei cassetti, perché i dirigenti della tv pubblica giudicarono sconveniente l'abbigliamento in vestaglia della diva che, inoltre, non aveva ancora regolarizzato la sua posizione matrimoniale con il produttore e pigmalione Ponti. Ma per il cinema italiano quella fu una notte da ricordare: si riaffermava il primato del neorealismo, tanti anni dopo i tronfi di 'Ladri di biciclette'”
NOTA ED EPILOGO
Sophia nel 1991 ha ricevuto dalle mani di Gregory Peck un secondo Oscar onorario, con la seguente motivazione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences: “Per una carriera ricca di film memorabili che hanno dato maggiore lustro alla nostra forma d'arte”. Non sono mancati momenti bui nella sua vita anche dopo i grandi successi internazionali: Il 15 aprile del 1978, un'inchiesta della Guardia di Finanza coinvolse l'attrice e il marito Carlo Ponti accusati entrambi di aver portato all'estero 10 miliardi di lire, con il paravento di film in coproduzione; nel 1982, a seguito di vecchi problemi con il fisco italiano, venne persino incarcerata per 17 giorni nel penitenziario di Caserta con l'accusa di frode fiscale; solo nel 2013, la Corte di Cassazione escluse qualsiasi responsabilità della Loren. Oggi, ad 86 anni vive a Ginevra e lavora ancora: tra poco uscirà il film "La vita davanti a sé", diretto dal figlio Edoardo Ponti.
Partecipante
dolcecarrie 14/12/2020 ore 23:38 Quota

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@serena1O :




Sophia Loren, la scugnizza napoletana diventata una star.
Sophia Loren ha una storia degna dei più grandi film di tutti i tempi. Una ragazzina nata povera ma bellissima che cavalca un sogno, quello di diventare una grande attrice e ci riesce trovando anche l’amore della sua vita.


Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 15/12/2020 ore 21:21 Quota

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L'unica cosa che apprezzo della Loren è che è proprio una delle nostre eccellenze.Per il resto...come attrice è brava,come donna un pò meno ma ognuno è sè stesso,compresa donna Sofia.
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 15/12/2020 ore 22:08 Quota

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Se nella vita professionale il grande rimpianto di Sophia Loren è quello di non aver interpretato la monaca di Monza in un film propostole da Luchino Visconti, nella vita privata c’è un altro rimpianto che la diva del cinema si porta dentro: «Non essermi sposata con l’abito bianco». Lo racconta a Radio Times l’attrice che, a 86 anni, è di nuovo in corsa per l’Oscar con La vita davanti a sé, pellicola diretta dal figlio della star, Edoardo Ponti, e disponibile su Netflix dal 13 novembre.

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IOXSONGXLEGGEND 15/12/2020 ore 22:10 Quota

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1955 - Il grande successo del film "Pane, amore e..." consacra Sophia Loren icona della bellezza e "italianità": la Loren interpreta infatti una giovane donna di Sorrento decis a sedurre il Maresciallo Carotenuto, Vittorio De Sica, scatendando le ire della rivale Gina Lollobrigida.

IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 15/12/2020 ore 22:12 Quota

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Sophia Loren è stata partner lavorativa di Mastroianni in ben 14 pellicole. Insieme, hanno formato la coppia magica degli anni d’oro del cinema italiano senza mai oltrepassare il confine dell’amicizia. Piuttosto un rapporto d’amore fraterno, come dirà a fine carriera l’attore: «Sin dai primi film girati insieme, fra me e la Loren si è creato un rapporto così affettuoso, che la considero una specie di sorella, una sorella minore naturalmente… quando si lavora con grande affiatamento, non può non nascere un rapporto come tra fratello e sorella».

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