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IOXSONGXLEGGEND 03/12/2020 ore 23:11 Quota

(nessuno) Missione in Antartide: il viaggio dei ricercatori napoletani dell’Università Parthenope

Sono in partenza per una lunga missione in Antartide quattro ricercatori dell’Università Parthenope di Napoli per partecipare ad un importate missione di ricerca a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi. La spedizione per due mesi si occuperà di monitorare e posizionare una serie di strumenti per la valutazione della variabilità oceanografica.



Lo studio vede impegnata l’Università Parthenope da oltre trent’anni in un progetto nell’ambito del Pnra, Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e coordinato dal Cnr per le attività scientifiche e dall’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.



I quattro stusiodi, Pasquale Castagno, Yuri Cotroneo e Giovanni Zambardino del Dipartimento di Scienze e Tecnologie e il professor Pierpaolo Falco, da poco all’Università Politecnica delle Marche, partiranno con gli altri colleghi italiani per Singapore e di qui per Christchurch in Nuova Zelanda.

Dopo i 14 giorni di quarantena obbligatori, raggiungeranno la ‘Laura Bassi‘ che li condurrà in Antartide verosimilmente la notte della vigilia di Natale.



La destinazione finale dei ricercatori è il Mare di Ross dove per due mesi saranno studiati i mooring, i punti fissi di osservazione della variabilità oceanografica, del progetto Morsea (Marine Observatory of the Ross SEA); anche se già durante la navigazione tra la Nuova Zelanda e il Mare di Ross verranno raccolti i dati attraverso la Corrente Circumpolare Antartica e saranno posizionati a mare diversi strumenti che continueranno a lavorare anche in assenza degli studiosi.



L’Università Parthenope è impegnata in queste missioni da oltre trent’anni, le attività dei ricercatori saranno seguite dall’Ateneo dal Direttore del Dipartimento, prof. Giorgio Budillon e dalla professoressa Giannetta Fusco e, per il supporto tecnico amministrativo, da Elvira Marrone, Imma Romagnuolo, Alessandra Avallone, Massimo de Stefano e Arturo de Alteris.



Così racconta il professor Budillon: “L’Antartide è il laboratorio naturale del nostro Pianeta è l’unico posto della nostra Terra dove la presenza umana è ancora così ridotta. È anche il barometro naturale, il luogo adatto dove studiare ed analizzare le variazioni climatiche. Inoltre è un posto affascinante ed unico nel quale l’uomo si adatta con difficoltà, coordinandosi con una natura estrema e dove la temperatura invernale può arrivare a 80-85 gradi sotto lo zero“.

serena1O
Amministratore
serena1O 04/12/2020 ore 18:23 Quota

(nessuno) Missione in Antartide: il viaggio dei ricercatori napoletani dell’Università Parthenope

@IOXSONGXLEGGEND :



Quanto valgono trent’anni di ricerca nella terra dei ghiacciai?
In questo Live Talk si è parlato del lavoro di ricerca oceanografica che stiamo portando avanti in Antartide con il prof. Giorgio Budillon, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie.
In diretta sono intervenuti il dott. Antonio Meloni, Presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide ed il Professore Emerito Giancarlo Spezie.




serena1O
Amministratore
serena1O 04/12/2020 ore 18:25 Quota

(nessuno) Missione in Antartide: il viaggio dei ricercatori napoletani dell’Università Parthenope

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Missione in Antartide: il viaggio dei ricercatori napoletani dell’Università Parthenope
Sono in partenza per una lunga missione in Antartide quattro ricercatori dell’Università Parthenope di Napoli per partecipare ad un importate missione di ricerca a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi. La spedizione per due mesi si occuperà di monitorare e posizionare una serie di strumenti per la valutazione della variabilità oceanografica.



Lo studio vede impegnata l’Università Parthenope da oltre trent’anni in un progetto nell’ambito del Pnra, Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e coordinato dal Cnr per le attività scientifiche e dall’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

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