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serena1O 17/11/2020 ore 12:41 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

Chiodi nella mela?


Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo, utile alle persone che necessitano di ferro.

Infatti a quei tempi si usava utilizzare delle mele nelle quali erano stati inseriti dei chiodi; gli acidi contenuti nella mela (soprattutto gli acidi malico e citrico) sciolgono il ferro del chiodo e pertanto la mela stessa si arricchisce di questo prezioso metallo.

Vediamo come si può utilizzare ai giorni nostri. Occorre procurarsi da sei a otto grossi chiodi di ferro, ferro non trattato antiruggine, quelli cioè che possono arrugginire. I chiodi vanno sterilizzati per alcuni minuti in acqua bollente, poi li si inserisce in una mela biodinamica o biologica dove vanno lasciati per 24 ore. La mela liberata dai chiodi potrà essere mangiata ed i chiodi potranno poi essere riutilizzati inserendoli in una nuova mela per il giorno successivo.



I punti di inserzione dei chiodi appariranno neri: questo è normale, segno che una certa quantità di ferro si è depositata nel vegetale, biodisponibile per il nostro organismo, perfettamente assimilabile, ed è un rimedio affatto costoso, al contrario di certi preparati farmaceutici che vengono impunemente utilizzati da oltre 40 anni, tra l'altro con spiacevoli effetti collaterali. Anche il sapore della mela risulterà quasi invariato.

E' utile ricordare che l'assorbimento del ferro avviene in presenza di Vitamina C, quindi occorrerà abbinare alla mela anche un bicchiere di acqua con la spremuta di un limone.

Se, come dice il detto, "una mela al giorno leva il medico di torno", in questo caso è anche un valido aiuto per chi soffre di anemia ferropriva, cioè è carente di ferro, come può ad esempio capitare alle donne in gravidanza o che presentano mestruazioni abbondanti.

I più usuali sintomi della carenza di ferro includono la stanchezza immotivata ed il mal di testa frontale.
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 17/11/2020 ore 21:40 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

Conosco questo rimedio che non ho mai provato,devo dire per fortuna,nè per me nè per gli altri.Però,è da conservare a futura memoria.
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 18/11/2020 ore 23:23 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

La mela contiene degli acidi, in particolare acido malico e acido citrico (lo stesso tipo di acido naturale che troviamo nel limone). Questi acidi presenti nella mela sciolgono il ferro presente nei chiodi e dunque la mela stessa si arricchisce di questa sostanza. Avremo quindi a disposizione una mela chiodata più ricca di ferro rispetto ad una comune mela non chiodata.

Come preparare la mela chiodata
Dovrete procurarvi da 6 a 8 grossi chiodi di ferro non zincati. Si tratta cioè dei chiodi che possono arrugginire (cercate nelle ferramenta i chiodi del modello “Parigina”). Dunque dovrete sterilizzare i chiodi per alcuni minuti in acqua bollente e poi inserirli in una mela biodinamica (o biologica).

Potrete mangiare la mela dopo 24 ore, dopo aver estratto i chiodi. A questo punto non vi resta che inserire i chiodi in un’altra mela, per il giorno successivo. Noterete che la mela si presenterà nera nel punto in cui avrete inserito i chiodi.

Secondo le indicazioni di “Medicina Antroposofica. Riconoscere e affrontare le malattie più comuni”, libro di Sergio Maria Francardo, si tratta di un fenomeno perfettamente normale.

Quante mele chiodate mangiare
Il quantitativo di mele chiodate da assumere può variare a seconda dell’entità della carenza di ferro. Bisognerebbe ripetere le analisi del sangue per capire se il metodo della mela chiodata sta apportando giovamento. A seconda dei casi, potrebbe essere sufficiente assumere 1 mela chiodata al mese. Da non sottovalutare, infatti, è il rischio di andare incontro ad un eccesso di ferro.

Vantaggi
La “mela chiodata” è considerata uno dei metodi più semplici per assorbire ferro organico senza fatica. Una volta estratti i chiodi la mela sarà pronta da mangiare, si sarà arricchita di ferro ma il suo sapore risulterà quasi inalterato.

Questo rimedio naturale è indicato per le donne in gravidanza. Infatti la mela chiodata viene considerata utile soprattutto come sostegno per le donne che aspettano un bambino e che tendono ad anemizzarsi in modo eccessivo. La mela chiodata non crea stitichezza, a differenza di ciò che potrebbe accadere con alcuni integratori di ferro.

Una mela al giorno leva il medico di torno e consumare quotidianamente questo frutto fresco contribuisce ad incrementare l’apporto di vitamine e sali minerali benefici per l’organismo. La mela chiodata può essere un’alternativa naturale utile per chi soffre di carenza di ferro ed ha la possibilità di recuperare valori nella norma attraverso l’alimentazione senza dover assumere integratori.

Per chi non tollera e non assimila i comuni integratori di ferro, la mela chiodata potrebbe essere d’aiuto, insieme ad un cambiamento dell’alimentazione, in cui inserire più cibi ricchi di ferro. Ricordate comunque di rivolgervi al vostro medico in caso di carenza di ferro grave e se i comuni integratori non vi stessero aiutando a risolvere il problema.

Controindicazioni
I comuni chiodi attuali non sono di ferro puro ma contengono anche altri metalli quali cadmio, cromo, zinco e anche questi si rendono solubili e disponibili per via degli acidi presenti nelle mele. È necessario dunque prestare molta attenzione alla scelta di veri chiodi di ferro. Informatevi in ferramenta.

Attenzione: mettendo un chiodo nell’acqua non si arricchisce il liquido di ferro disponibile, perché si forma ossido di ferro insolubile.

In alcuni casi il gusto della mela chiodata potrebbe risultare poco gradevole. Non è obbligatorio consumare la mela chiodata “da sola”. Per renderla più gradevole potrete utilizzare la mela chiodata per preparare un frullato con altra frutta.

Tenete sotto controllo i vostri livelli di ferro con gli esami del sangue. Il metodo della mela chiodata è considerato così efficace da potervi portare ad un eccesso di ferro se il consumo di queste mele speciali dovesse risultare molto abbondante.

Succo di mela chiodata
Un’alternativa alla mela chiodata vera e propria è il succo di mela chiodata. I sali minerali ottenuti con il metodo della mela chiodata sono considerati altamente assimilabili dal nostro organismo. Da qui l’idea di proporre il succo di mela chiodata come integratore di ferro.

Il succo di mela chiodata contiene ferro minerale e può essere arricchito con vitamine, acido folico e altri minerali, come il rame. Si tratta di un integratore naturale di ferro e vitamine alternativo agli integratori di ferro classici.

La dose di assunzione è di 7 ml al giorno. Viene consigliato in caso di carenza di ferro o quando è necessario assumere più ferro, ad esempio durante la gravidanza. Il succo di mela chiodata è considerato un integratore naturale adatto a tutti e non crea costipazione.

ombra.1961
Amministratore
ombra.1961 19/11/2020 ore 19:51 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

Da provare... ma per ora mi viene da ridere :haha ho un chiodo fisso in fronte.
serena1O
Amministratore
serena1O 21/11/2020 ore 19:03 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

@ombra.1961 scrive:
Da provare... ma per ora mi viene da ridere ho un chiodo fisso in fronte

:many :many :many
serena1O
Amministratore
serena1O 21/11/2020 ore 19:04 Quota

(nessuno) Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo

@ombra.1961 scrive:
Un rimedio delle nostre nonne che è giunto fino a noi dal Medioevo
Da provare... ma per ora mi viene da ridere ho un chiodo fisso in fronte.

TORNA PRESTO! :clap :clap

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