Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

Amministratore
serena1O 03/11/2020 ore 18:09 Quota

(nessuno) IL TORRONE







IL TORRONE, LE ANTICHISSIME CUPPEDIA BENEVENTANE









Come tante altre tradizioni che affondano nella notte dei tempi, anche il torrone oggetto di controversie dettate un po' dalla scarsit di informazioni certe, un po' dal campanilismo di chi vorrebbe essere inventore e unico depositario di questa prelibatezza. Apprezzato e consumato dalle classi agiate fino a quelle piu povere, il torrone era conosciuto gia al tempo dei Romani. Secondo alcuni studiosi veniva chiamato cuppedia (da ca¹pere, cose da desiderare), e in effetti alcuni autori (Cicerone, Aulo Gellio e Plauto) ne parlano delle cuppedia. Per capire qualcosa della loro origine, occorre pensare agli ingredienti necessari per ottenerle: miele e zuccheri estratti dalla frutta (fino a quando non fu usato anche lo zucchero), mandorle e nocciole. I viaggiatori arabi e fenici portarono nel Mediterraneo dall Asia Minore i noccioleti che si diffusero nelle regioni boscose piu interne e i mandorleti delle aree a clima piu mite. In Campania la regina del torrone Benevento e una leggenda narra che durante la guerra in Irpinia i Romani vennero sconfitti dai Sanniti che non li uccisero ma li fecero prigionieri affinch potessero testimoniare a Roma la forza di queste popolazioni. I prigionieri romani per il disonore e la vergogna si stavano lasciando morire di fame e per questo i sanniti ricorsero ad un manicaretto irresistibile che li mantenesse in vita: le cuppedia.
Quando si pass dalla cuppedia al torrone, non ¨ dato da sapere con precisione, n il termine ha un etimologia certa: per alcuni, deriverebbe dalla voce verbale latina t²rrere, tostare, abbrustolire, con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle. La radice del lemma protoindo europeo, a riprova del fatto che si ritrova nel moderno Inglese, thirst, nel Greco, , nel Sanscrito ( Tra i linguisti, per si fanno anche altre ipotesi: dal latino "terra" (cio scuro come un grumo di terra; dal latino tur¹nda (una specie di pagnotta e anche un cataplasma), dal latino t¨rere, mescolare. Altri studiosi attribuiscono al torrone origini arabe, perche in un trattato dell'XI secolo scritto da un medico arabo, citato il turun. La fama del torrone di Benevento, enclave dello Stato Pontificio, si diffuse in particolar modo nel XVII secolo, in quanto in occasione delle feste natalizie il prodotto veniva mandato finanche a Roma a prelati e ad alti personaggi della capitale. Non a caso nel secolo successivo una delle specialita prodotte, una vera leccornia, si chiama appunto "torrone del Papa". Ma furono soprattutto i Borboni nel 1800 a valorizzare "cupeta beneventana", facendolo diventare il prodotto natalizio per eccellenza e dando avvio ad una tradizione che si tramandata nei secoli fino ai nostri giorni. Il torrone beneventano rest² in uso nel corso dei secoli sia a livelli domestici che fino alla meta dell'Ottocento; nel 1871 si avvia la produzione dei torroni in carta e in astucci e grande impulso al settore diedero le numerose ditte molte delle quali, nel 1908, consorziate nelle Fabbriche Riunite del Torrone di Benevento. Risale a questo periodo la vasta diffusione di tipologie di torroni come Il perfetto amore, il Torrone del Papa, il Regina, l'Alicante, l'Ingranito. Dal 1891 a San Marco dei Cavoti il cavalier Innocenzo Borrillo (1871 1970) con la produzione dei Torroni Baci fond una propria azienda alla quale se ne affiancarono altre otto, tanto da trasformare i piccolo centro della provincia nel "Paese del Torrone". Altrettanto famoso il torrone Alberti, il cui impasto aromatizzato col liquore prodotto dalla ditta, lo Strega. (cui destinato un altro post Oggi il torrone ¨ uno dei dolci natalizi piu¹ diffusi in Italia e sempre piu¹ spesso possibile trovarlo anche all'estero. Nel Giorno dei Morti, il 2 Novembre, a Napoli cè una tradizione molto radicata: comprare i dolci dei morti. Questa usanza prende spunto da antiche leggende che prevedevano il viaggio dei defunti verso il mondo dei vivi e ritorno e questi dolci simboleggiavano non solo i doni provenienti dall aldil , ma anche il sostentamento per il viaggio di ritorno. Il re di questi dolci il torrone morbido a base di cioccolato. Oltre al classico gusto alla nocciola, ci sono molte varianti come quella immancabile al caff¨. Questo torrone proprio perche morbido e cremoso conosciuto anche come œmuollo che sottolinea la sua consistenza. I torroncini vengono chiamati morticelli per via della forma che ricorda tanto una bara ma anche le Rame di Napoli, che si chiamano cos nonostante la loro origine sia catanese, non possono mancare nelle pasticcerie partenopee. Questo un dolce speziato che ha la consistenza di un muffin con glassa di cioccolato.
2701145
« immagine » IL TORRONE, LE ANTICHISSIME CUPPEDIA BENEVENTANE « immagine » Come tante altre tradizioni che affondano nella notte ...
Discussione
03/11/2020 18:09:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 03/11/2020 ore 23:11 Quota

(nessuno) IL TORRONE

Benevento, città delle streghe e del torrone. Vuole la tradizione che nel Sannio Beneventano fu inventato il torrone. Fu un magico momento quello in cui un pastore sannita scoprì che mescolando e riscaldano latte e miele era possibile realizzare quella piacevole bontà che ancora oggi impreziosisce i banchetti natalizi di tutto il mondo.

Nel Sannio Beneventano e a San Marco dei Cavoti in particolare, questo dolce dagli ingredienti semplici (bianco d'uovo, miele, mandorle e nocciole selezionatissime ) è da sempre testimonianza di una lunga tradizione, che ha ottenuto unanimi riconoscimenti e lusinghieri apprezzamenti.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione