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Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 08/10/2020 ore 22:05 Quota

(nessuno) Una delizia dell’Irpinia

Il salame di Mugnano del Cardinale di origine avellinese, è una prelibatezza preparato con tecniche molto antiche, simile al salame napoletano, ed è stato riconosciuto, dal ministero delle Politiche agricole su proposta della regione Campania come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.



La lavorazione di questo prodotto è effettuata nei diversi luoghi di Avellio e nei comuni limitrofi. La caratteristica principale sta nel tipo di asciugatura che si da all’insaccato che si effettua sia sull’utilizzo di bracieri che producono fumo e sia sul territorio con il vento. Infatti proprio il vento è l’ingrediente segreto del salame, che dopo essere stato insaccato e affumicato sulla brace viene lasciato essiccato all’aria aperta, per raccogliere gli aromi degli alberi che il vento trasporta, infatti il vento soffia in direzione sud-sud-ovest e porta con sé gli aromi di faggi, querce e castagni, garantendo al prodotto una stagionatura unica. La carne per produrre questa delizia è con carni di spalla e fiocco di prosciutto macinate e mischiate con pancetta, ha una forma tonda e irregolare.



Il salame di Mugnano era un prodotto pregiato utilizzato dai contadini irpini per pagare medico, affitti di casa o terreni. Addirittura durante la visita di papa Pio IX al santuario di Santa Filomena a Mugnao del Cardinale, il pontefice fu omaggiato con una cesta in legno contenente salame paesano .

serena1O
Amministratore
serena1O 09/10/2020 ore 17:50 Quota

(nessuno) Una delizia dell’Irpinia

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Il salame di Mugnano del Cardinale di origine avellinese,




buonissimo



Il salame di Mugnano è un salame che trova origine in un paese del baianese, Mugnano del Cardinale. È stato riconosciuto, dal ministero delle Politiche agricole su proposta della regione Campania come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

La lavorazione di questo insaccato è ancora effettuata da diversi opifici presenti nel territorio del paese e nei comuni limitrofi. La caratteristica principale del prodotto risiede nel tipo di asciugatura data al prodotto, che si basa sia sull'utilizzo di bracieri che producono fumo, sia, in un secondo momento, sulla presenza sul territorio di un forte vento che contribuisce alla fase conclusiva del processo. Il prodotto può contare su un mercato che si estende quanto meno in tutto il meridione.

Del salame paesano o salame di Mugnano si ha traccia già nel 1300 su documenti riguardanti l’attuale Mugnano del Cardinale. La caratteristica tipica del prodotto è l’affumicatura, effettuata su degli appositi bracieri e soprattutto l’asciugatura che avviene in presenza di un vento costante tipico della zona di produzione.

I comuni di produzione sono i seguenti: comuni di Mugnano del Cardinale, Avella, Baiano, Sirignano, Sperone (Avellino) e Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Marigliano, Nola, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino (Napoli).

In quest’area, il vento soffia in direzione sud-sud-ovest e porta con sé gli aromi di faggi, querce e castagni, garantendo al prodotto una stagionatura unica.

La produzione avviene con carni di spalla e fiocco di prosciutto macinate e mischiate con pancetta. Il diametro è decisamente maggiore rispetto al salame napoli. Il budello è di suino (viene denominato crespone) ed è ancora legato a mano con dello spago.

Durante la visita di papa Pio IX al santuario di Santa Filomena a Mugnao del Cardinale, il pontefice fu omaggiato con una cesta in legno contenente salame paesano o di Mugnano.

Il salame di Mugnano è incluso tra i prodotti agroalimentari tradizionali campani dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

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