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serena.10
Partecipante
serena.10 26/08/2016 ore 13:20

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone



Il territorio italiano e soprattutto quello dei paesi a ridosso della dorsale appenninica sono tra i più esposti al mondo ad attività sismica e da secoli hanno dovuto fare i conti con i terremoti e i danni da esso causati. Pochi sanno che le prime case antisismiche furono fatte costruire dai Borbone che redassero il primo regolamento antisismico d’Europa.

Tutto iniziò dopo il 5 febbraio del 1783, una data terribile per la Calabria e per il sud intero. Uno degli eventi più tragici della storia e un terremoto di un magnitudo elevatissimo, tra i più alti che l’Europa abbia mai visto. Le zone colpite furono quelle di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro che videro la morte di 30.000 persone. Il governo borbonico subito si mise all’opera per la ricostruzione emanando un regolamento antisismico, il primo della storia.

Questo prevedeva la costruzione di una muratura rinforzata da un telaio di elementi lignei “inventata” dall’ingegnere Francesco La Vega, definita poi nel corso dell’Ottocento “casa baraccata“. Questo sistema si basava sugli ultimi studi dell’ingegneria settecentesca e su una tecnica costruttiva antica già in uso in Calabria.



Ma l’ingegnere spagnolo come ideò questa tecnica antisismica? In realtà non si trattava di niente di nuovo, ci avevano già pensato gli antichi romani. Agli inizi del XVIII secolo Carlo III di Borbone decise di avviare un’intensa campagna di scavo ad Ercolano e successivamente a Pompei e Stabia. Le attività di recupero e lo studio dei reperti archeologici furono dirette dal 14 marzo 1780 proprio da Francesco La Vega. Durante queste operazioni l’ingegnere ebbe modo di osservare, proprio nelle città vesuviane, il cosiddetto Opus Craticium (opera a graticcio) cioè pareti intelaiate da elementi lignei.



Grazie all’impiego di questa soluzione, le costruzioni successive al 1738, tra le quali anche il Palazzo del Vescovo di Mileto (Vv), riuscirono a resistere anche ai terremoti più devastanti, come quelli che colpirono la Calabria nel 1905 e nel 1908 con magnitudo 6.9 e 6 della scala Richter. Così come le abitazioni turche costruite con la tecnica dell’intelaiatura lignea hanno sfidato il sisma del 1999.

Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 26/08/2016 ore 13:54 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@serena.10

Hai capito,ci pensavano già i Borboni,eh.Gli "odiati" Borbone che invece,a differenza della "democrazia" attuale italiana che non fa un bel nulla,si impegnavano a ricostruire velocemente il loro regno.Ok,oggi voglio stare tranquilla e non dico più altro :-x
serena.10
Partecipante
serena.10 26/08/2016 ore 13:58

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@Giunone1960 scrive:
Hai capito,ci pensavano già i Borboni,eh.Gli "odiati" Borbone che invece,a differenza della "democrazia" attuale italiana che non fa un bel nulla,si impegnavano a ricostruire velocemente il loro regno.Ok,oggi voglio stare tranquilla e non dico più altro

oggi nn fanno un bel nulla perchè se ne fregano di quello che può accadere,basta guardare le poche " case" che fece fare il berlusca a l'aquila ,dopo poco tempo a d una è crollato il balcone :-x
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 26/08/2016 ore 14:05 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@serena.10

Ci scommetto la camicia che se le case dell'Aquila le avessero ricostruito i Borboni tutti i civili starebbero dentro.Oggi con la burocrazia,le ruberie quotidiane e certi ducetti (ogni riferimento è casuale) meglio che ci si prepara ad almeno anni e passa di tendopoli,baraccopoli e annessi.
serena.10
Partecipante
serena.10 26/08/2016 ore 14:11

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@Giunone1960 scrive:
Ci scommetto la camicia che se le case dell'Aquila le avessero ricostruito i Borboni tutti i civili starebbero dentro.Oggi con la burocrazia,le ruberie quotidiane e certi ducetti (ogni riferimento è casuale) meglio che ci si prepara ad almeno anni e passa di tendopoli,baraccopoli e annessi.


dici bene,ruberie quotidiane ,chissà le offerte dei cittadini per i terremotati che fine fanno ,i pochi che usano,li usano per far "baracche" in muratura,tanto per lavarsi la faccia ,e molti sono ancora accampati come zingari :-(
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 26/08/2016 ore 14:17 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@serena.10

Perciò dicevo che sarebbe meglio far da soli senza aspettare chicchessia.So bene che non è così semplice ma non possiamo sempre star buoni ad aspettare i fondi altrimenti si rischia veramente di passare il resto della vita nelle baraccopoli.In Irpinia,a 36 anni dal terremoto,c'è chi ci vive ancora così.Ora,in questi giorni,è vero,piovono gli inviti a fare offerte e aiuti ma io non farò nulla : sono sicura che le mie misere 2 euro verranno rubate.
serena.10
Partecipante
serena.10 26/08/2016 ore 14:24

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@Giunone1960 scrive:
Ora,in questi giorni,è vero,piovono gli inviti a fare offerte e aiuti ma io non farò nulla : sono sicura che le mie misere 2 euro verranno rubate.

sai che è quello che penso anche io,è la prima cosa che mi è venuta in mente,meglio donare alimenti,almeno quelli spero arrivino a destinazione
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 26/08/2016 ore 14:28 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@Giunone1960 scrive:
In Irpinia,a 36 anni dal terremoto,c'è chi ci vive ancora così.Ora,in questi giorni,è vero,piovono gli inviti a fare offerte e aiuti ma io non farò nulla : sono sicura che le mie misere 2 euro verranno rubate.

e pensare che con i soldi che le persone danno ne costruirebbero di città nuove,invece si ingrassano per bene loro
enzo346
Amministratore
enzo346 26/08/2016 ore 15:35 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

Fare offerte e sbagliato, non sai mai la fine che fanno, le deve fare lo stato, che se lo può permettere, smetti di rubare per una settimana, e vedrai che i soldi c'è l'hai...
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 26/08/2016 ore 19:55 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@enzo346 scrive:
Fare offerte e sbagliato, non sai mai la fine che fanno, le deve fare lo stato, che se lo può permettere, smetti di rubare per una settimana, e vedrai che i soldi c'è l'hai...

è sbagliato perchè sappiamo bene che buona parte se nn tutta nn arriva a destinazione,si ferma nelle tasche dei porci che speculano sulle disgrazie altrui
serena.10
Partecipante
serena.10 26/08/2016 ore 20:38

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@enzo346 scrive:
Fare offerte e sbagliato, non sai mai la fine che fanno, le deve fare lo stato, che se lo può permettere, smetti di rubare per una settimana, e vedrai che i soldi c'è l'hai...


condivido il tuo pensiero :rosa
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 27/08/2016 ore 10:54 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

Il 5 febbraio del 1783 una violentissima scossa di terremoto aveva colpito l’intero Sud dell’Italia (30.000 le vittime nella sola Calabria) dopo una crisi sismica durata diverse settimane e che aveva causato voragini, inabissamenti di paesi e colline, deviazioni di fiumi e maremoti. Ferdinando IV avviò un programma di soccorso, assistenza e ricostruzione che rappresenta ancora oggi un modello di efficienza. Le popolazioni furono immediatamente alloggiate in baracche; partì un’opera ciclopica di prosciugamenti, bonifiche, ricostruzioni e costruzioni (case, strade, mulini, forni, magazzini). Furono “rilocalizzati” circa trenta centri urbani che sorgevano in aree a rischio e con nuove norme edilizie che prevedevano un sistema di travi riempite che rendevano antisismiche le costruzioni (le “case baraccate”) come antisismici erano i principi urbanistici (edifici di un piano intelaiati in legno e con muri perimetrali compatti, strade regolari e che si incrociavano ad angolo retto, piazze centrali per i mercati, molti spazi aperti). Per la ricostruzione, poi, fu istituita, una Cassa Sacra che incamerò rendite e beni ecclesiastici calabresi con poteri autonomi e con la possibilità di governare direttamente sul territorio e di eliminare lungaggini e danni della burocrazia. Un altro esempio: il violento terremoto che nel 1851 distrusse la città di Melfi e i paesi vicini. Dichiarata l’emergenza, partirono raccolte pubbliche e private di fondi: ogni amministrazione dello stato fece la sua parte economica e una speciale commissione fu nominata dal Re per coordinare gli interventi. Ferdinando II, seguendo la sua consueta volontà di governare direttamente e in prima persona, per otto giorni si recò a visitare i luoghi del disastro con il figlio Francesco e il Ministro per i Lavori Pubblici, provvedendo personalmente per i casi più disperati. In un anno la ricostruzione era già stata completata. Il 16 dicembre del 1857, poi, un violentissimo terremoto colpì una vasta zona compresa tra il Vallo di Teggiano e la Basilicata. Duemila i morti solo a Polla. Sempre Ferdinando II, superata la fase dell’assistenza, predispose la costruzione di una nuova città (una sorta di avveniristica “new town”) per trasferirvi i sopravvissuti. Si trattava delle famose “comprese” di Battipaglia: delle vere e proprie colonie agricole in territori per i quali già dal 1855 erano stati avviati interventi di bonifica. Si provvide, allora, alla “sistemazione delle acque e dei terreni, dai monti fino ai fondi delle valli e ai litorali e coste marine, ai i rimboschimenti e alle arginature, ai consolidamenti delle frane, allo sviluppo della viabilità e al risanamento igienico del suolo mercé la cultura”. Il luogo prescelto era quello della piana del Sele: davanti al complesso abitativo era prevista una larga piazza con aiuole e lungo i lati altri edifici; per consentire una esposizione ottimale ai raggi del sole le misure dei cortili erano proporzionate a quelle degli stessi edifici; furono realizzati anche una pavimentazione con ciottoli, strade e un canale di irrigazione per il lavaggio del fondo stradale; furono anche costruite cisterne per la raccolta di acqua piovana che, purificata attraverso filtri, veniva resa potabile. Venti, nel complesso, i corpi di fabbrica; ogni abitazione era composta da quattro stanze, due a piano terra e due al primo piano, collegate tra di loro da una scala in legno; muri intermedi univano le “comprese” e formavano dieci cortili che accoglievano anche i servizi igienici e forni per tutta la comunità. Per ogni famiglia, infine, fu prevista l’assegnazione di “5 moggi di terreno di antica misura”. La colonia doveva accogliere 120 famiglie vittime del terremoto: 80 della Basilicata e 40 della Provincia del Principato Citeriore. Dopo l’unificazione italiana cambiarono anche i criteri per l’assegnazione e, come riportato da molte riviste scientifiche del settore, fu abbandonata la legislazione adottata dai Borbone in materia di prevenzione e di assistenza per i terremoti.
ragarela
Partecipante
ragarela 27/08/2016 ore 18:09 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

... INTANTO QUESTA POVERA GENTE TRASCORRERà L'INVERNO ALL'ADIACCIO DENTRO A TENDE O PEGGIO IN "CONTAINERS" CHE MI SANNO DI BARACCHE NAZISTE... :-(
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 27/08/2016 ore 19:59 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@ragarela scrive:
INTANTO QUESTA POVERA GENTE TRASCORRERà L'INVERNO ALL'ADIACCIO DENTRO A TENDE O PEGGIO IN "CONTAINERS" CHE MI SANNO DI BARACCHE NAZISTE..

:-(
serena.10
Partecipante
serena.10 27/08/2016 ore 20:01

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@ragarela scrive:
INTANTO QUESTA POVERA GENTE TRASCORRERà L'INVERNO ALL'ADIACCIO DENTRO A TENDE O PEGGIO IN "CONTAINERS" CHE MI SANNO DI BARACCHE NAZISTE.

:-( :rosa l'inverno fa presto ad arrivare,spero gli trovino una sistemazione migliore
enzo346
Amministratore
enzo346 27/08/2016 ore 21:01 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Dopo l’unificazione italiana cambiarono anche i criteri per l’assegnazione e, come riportato da molte riviste scientifiche del settore, fu abbandonata la legislazione adottata dai Borbone in materia di prevenzione e di assistenza per i terremoti.

Certo che con i mezzi che avevano, al tempo di re Ferdinando, hanno fatto miracoli, oggi che mezzi e tecnologie non mancano,. non fanno niente, questa e tutta da capire, e nel caso troviamoci un Re che agisca in tempo reale, con fatti, e mandiamo a fanculo tutti sti chiacchieroni perditempo...
enzo346
Amministratore
enzo346 27/08/2016 ore 21:05 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@serena.10 scrive:
l'inverno fa presto ad arrivare,spero gli trovino una sistemazione migliore

Si devono dichiarare extracomunitari, se vogliono essere aiutati, magari si possono tingere la faccia di nero, cosi vedrai che l'inverno lo passano al caldo...
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 27/08/2016 ore 21:09 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@enzo346 scrive:
Certo che con i mezzi che avevano, al tempo di re Ferdinando, hanno fatto miracoli, oggi che mezzi e tecnologie non mancano,. non fanno niente, questa e tutta da capire, e nel caso troviamoci un Re che agisca in tempo reale, con fatti, e mandiamo a fanculo tutti sti chiacchieroni perditempo...

io sarei d'accordo a riavere un re,per lo meno se deve rubare è uno solo ,questi tante chiacchiere e niente fatti,solo a riempirsi le tasche.

e come dici anche tu,in quegli anni lavoravano meglio,chissà perchè mo fanno pena come fan le case
enzo346
Amministratore
enzo346 27/08/2016 ore 21:12 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
io sarei d'accordo a riavere un re,per lo meno se deve rubare è uno solo ,questi tante chiacchiere e niente fatti,solo a riempirsi le tasche.

e come dici anche tu,in quegli anni lavoravano meglio,chissà perchè mo fanno pena come fan le case

E vero, sono veramente troppi a ,mangiare in questa greppia...
serena.10
Partecipante
serena.10 27/08/2016 ore 21:14

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@enzo346 scrive:
Si devono dichiarare extracomunitari, se vogliono essere aiutati, magari si possono tingere la faccia di nero, cosi vedrai che l'inverno lo passano al caldo...

:many
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 27/08/2016 ore 21:15 Quota

(nessuno) La “casa baraccata”: il primo regolamento antisismico d’Europa è dei Borbone

@enzo346 scrive:
E vero, sono veramente troppi a ,mangiare in questa greppia.

questi spuntano cm funghi veramente,sanno che la politica gli arricchisce scaldando una poltrona


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