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serena.10
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serena.10 10/04/2016 ore 09:47

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.



Escludendo il Centro Storico e Mergellina il quartiere di Chiaia è senza ombra di dubbio la zona più caratteristica di Napoli: dal fotografatissimo lungomare ai palazzi storici, dalla Villa Comunale alle eleganti strade del Rione Amedeo, Chiaia racchiude in sé tutte le bellezze che la nostra città riesce ad offrire. Anche se l’intera area, così come la conosciamo, è nata solo nel XVI secolo, la sua storia ed il suo nome sono radicate nel passato più remoto della nostra terra. La parola “Chiaia” deriva dal latino “plaga” (spiaggia), riportata nel catalano “platja” e nel castigliano “playa” e, per ragioni linguistiche e dialettali si è trasformata a Napoli in “Chiaja”. Su moltissime iscrizioni troviamo ancora questo nome al posto del modernizzato “Chiaia”.

Come abbiamo detto, il quartiere ottenne l’attuale conformazione nel XVI secolo, quando il viceré Duca di Medina, sotto il regno di Carlo II di Borbone, decise di creare un piccolo ed elegante borgo residenziale appena fuori le mura cittadine, ai piedi del Vomero ed a ridosso del mare. L’intera area, tutta in pendenza, fu coperta da gradini e piattaforme abbellite da alberi, piante e fontane. Nella seconda metà dell’Ottocento l’aspetto del quartiere cambiò ulteriormente con l’ampliamento della linea costiera e la conseguente creazione di via Caracciolo. Infine, l’opera di ristrutturazione e rimodernamento di Rione Amedeo, iniziata nel 1859, diede al quartiere Chiaia la sua attuale fisionomia.

Il cuore del quartiere è sicuramente la Riviera di Chiaia, strada che attraversa l’intera zona, da piazza Vittoria a Piedigrotta e che fu denominata così perchè prima del suddetto ampliamento della costa lambiva il mare. Le bellezze delle strada e dei tanti vicoli che in essa sboccano furono il teatro, nel 1898, di una delle prime riprese dei fratelli Lumière, i creatori del cinema. Inoltre, la scrittrice inglese Mary Shelley scelse la zona come luogo di nascita del dottor Victor Frankenstein, protagonista del suo famosissimo romanzo. Nella gigantesca villa comunale che costeggia la strada vi è, inoltre l’acquario di Napoli, riconosciuto come il più antico d’Europa.
ti67
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ti67 10/04/2016 ore 10:20

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
latino “plaga” (spiaggia), riportata nel catalano “platja” e nel castigliano “playa” e, per ragioni linguistiche e dialettali si è trasformata a Napoli in “Chiaja”. Su moltissime iscrizioni troviamo ancora questo nome al posto del modernizzato “Chiaia”.


pensa che la spiaggia di Catania, viene tuttora chiamata Playa
serena.10
Partecipante
serena.10 10/04/2016 ore 10:22

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
pensa che la spiaggia di Catania, viene tuttora chiamata Playa

alcune parole restano invariate nel tempo :-)
ti67
Partecipante
ti67 10/04/2016 ore 10:32

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
alcune parole restano invariate nel tempo
Rimuovi (modera)


nel regno delle due sicilie è rimasto molto della cultura spagnola, come in alcune parole o nei cognomi
serena.10
Partecipante
serena.10 10/04/2016 ore 10:36

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
nel regno delle due sicilie è rimasto molto della cultura spagnola, come in alcune parole o nei cognomi

è vero,infatti a Napoli ci sono i quartieri spagnoli
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 10/04/2016 ore 13:43 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
la Riviera di Chiaia

La Riviera di Chiaia in una foto di Carlo Brogi, fine XIX secolo


ti67
Partecipante
ti67 10/04/2016 ore 13:50

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND : non se mirar nada. Cosa hai postato?
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 10/04/2016 ore 13:52 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
non se mirar nada. Cosa hai postato

nn la vedi,azz io la vedo bho ,cmq è na foto della Riviera di Chiaia
ti67
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ti67 10/04/2016 ore 13:53

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND : dopo me la vado a cercare:-)
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 10/04/2016 ore 13:54 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
Mergellina


Celebrata nei secoli per la sua bellezza da pittori e poeti, la zona è stata completamente modificata dalle colmate che hanno avanzato la linea costiera nella seconda metà del XIX secolo, trasformando l'antica via Mergellina, che correva lungo la riva del mare a partire dalla riviera di Chiaia, in una strada interna su cui affacciarono i nuovi palazzi di stile eclettico del viale Elena (oggi viale Gramsci).

L'ultimo intervento sul lungomare di Mergellina fu negli anni trenta del XX secolo, quando fu realizzata la colmata che permise il prolungamento di via Francesco Caracciolo (che divenne il nuovo lungomare di Mergellina) fino al largo Sermoneta e dunque a via Posillipo. Sulla colmata nel 1939 fu posta la fontana del Sebeto.

Dal porticciolo di Mergellina (un tempo di pescatori, oggi turistico, con il molo Luise che funge da luogo di passeggio sul mare) partono quotidianamente gli aliscafi per le isole del golfo.

Mergellina è caratterizzata anche dalle rampe di Sant'Antonio, sistemate dal viceré Medina de Las Torres nel 1643, che salgono dal limite nord di piazza Sannazaro e prendono il nome dalla chiesa di Sant'Antonio a Posillipo, situata sulla loro sommità.

Sono inoltre presenti l'antica Fontana del Leone (detta anche del Mergoglino) lungo via Mergellina, l'ottocentesca Fontana della Sirena in piazza Sannazaro e la chiesa di Santa Maria del Parto, fondata (su un podere avuto in dono da Federico d'Aragona) dal poeta Jacopo Sannazaro, ivi sepolto. Il tempio si trova al di sopra di rinomati ristoranti meta per i buongustai della città e non, tra i quali spicca il rinomato Carminuccio a Mergellina celebre taverna di pescatori a conduzione familiare.
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 10/04/2016 ore 14:01 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
dopo me la vado a cercare

era questa,spero che mo la riesci a vedere :yeye

ti67
Partecipante
ti67 10/04/2016 ore 15:49

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND :

inizio novecento?
Dael
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Dael 10/04/2016 ore 16:41 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

Io ci vado ogni volta che sono a Napoli

Pochi sanno che quella villa e' un dono del Re alla Regina.
ogdoad
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ogdoad 10/04/2016 ore 21:06 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

Come dimenticare che nella famosa commedia napoletana "sabato , domenica e lunedì " il figlio Rocco voleva aprire un negozio d'abbigliamento a via Calabritto . Calabritto è un piccolo tratto di strada che collega piazza della Vittoria a piazza dei Martiri . Chiaia la zona dell'aristocrazia napoletana e il padre di Rocco commentava: n' parlamm quann arap stu negozij a via Calabritto , l'aristocrazia sta asptann a iss "
serena.10
Partecipante
serena.10 12/04/2016 ore 08:50

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@Dael scrive:
Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.
Io ci vado ogni volta che sono a Napoli

Pochi sanno che quella villa e' un dono del Re alla Regina







C’è un video su Napoli che in Cina, sulla piattaforma YouKu, la versione cinese di Youtube, in poco tempo dalla sua pubblicazione ha superato 10 milioni di visualizzazioni.

Il video si chiama «Panorama of Naples» ed è stato girato in città dal noto regista cinese Vernon Chen che, nel mese di settembre 2015, è stato ospite dell’Università Suor Orsola Benincasa ed ha realizzato il bellissimo video in collaborazione con l’Ateneo e Franz Cerami docente di Storytelling Digitale.

Il video è stato caricato su Youku, la piattaforma video cinese omologa di You Tube, e diffuso anche sui monitor nei vagoni della tratta ferroviaria Chengdu-Chongqing e su alcuni maxischermi della città Chongqing. In pochissimi giorni ha superato le 10 milioni visualizzazioni.

Le bellezze di Napoli e la sua vitalità hanno dunque incantato tantissimi cinesi che hanno apprezzato le immagini dei vicoli della città, del Maschio Angioino, dell’antica cittadella monastica del Suor Orsola, della nuova metro di Toledo e la spontaneità dei tanti napoletani ripresi nel video. Tanti sorrisi a Napoli dai ragazzi che corrono in bici a via Toledo, ai pizzaioli intenti al loro lavoro, da quelli che passeggiano sul lungomare ai bambini che vanno a scuola, in troppi, su un motorino e fino agli studenti del Suor Orsola che camminano nel Campus o che lavorano a delicati restauri su magnifiche tele.

E il sole e le bellezze di Napoli e della Campania incantano stavolta anche tantissimi milioni di cittadini cinesi che hanno visto «Panorama of Naples», un bel video che esalta gli aspetti migliori e vitali della nostra città.




serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 10:04

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 :

Una bellezza tutta napoletana: le tredici rampe di Sant’Antonio a Posillipo






Le bellezze di Napoli sono infinite e ci sono dei posti in cui davvero due soli occhi non bastano per contenere tanto splendore.

Il panorama che si ha la possibilità di ammirare dalle rampe di Sant’Antonio a Posillipo, dette anche tredici discese di Sant’Antonio, è sicuramente assai suggestivo e di raro fascino. Esse prendono il nome dall’omonima chiesa che si trova lì collocata.

L’edificazione delle tredici rampe fu voluta dal viceré Ramiro de Guzman duca di Medina, come si legge anche nella lapide in latino posta sulla I rampa che sale da piazza Sannazaro, in modo da rendere il percorso più agevole per i pellegrini che intendevano raggiungere il complesso, assurto nel frattempo a santuario antoniano. Le strette e impervie curve a gomito delle rampe di Sant’Antonio permettono di vedere una Napoli misteriosa e affascinante, nuove prospettive emergono dagli scorci di queste impervie stradine.










Una volta percorse le tredici discese ci ritroviamo di fronte alla terrazza di Posillipo. Una vera cartolina e ogni parola usata non potrebbe mai rendere l’idea di questo panorama così elegante ed armonioso. Il Vesuvio erge imperioso, con i colori del tramonto è reso ancora più seducente, e Napoli è sotto un cielo azzurro ed un mare infinito.









Gli occhi spaziano tra Mergellina e il Vesuvio sino al Castel di San Martino che illuminato,c on i suoi giochi di luce, sembra cambiare continuamente colore. Un belvedere pittoresco, che si può abbracciare con lo sguardo e permette di perdersi nei meandri di una vera e grande bellezza.
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 10:07

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

Mergellina, storia di una delle zone simbolo di Napoli






Siegue Mergellina, stanza dolcissima delle napolitane muse nella seconda metà del secolo decorso, che inspirò forti e laudevoli pensieri a quanti fecer dotta e conta la passata età. Quivi vicino è la villa di Virgilio, che prospettava le poetiche e pittoresche coste del Vesuvio, e di Sorrento, le quali inspirarono a lui quei solenni poemi, che rendon sì caro e venerato il nome suo e la sua tomba, la quale non molto lungi sorge come tempio d’inspirazioni, in cui trassero fra gli altri Dante, Boccaccio, e Petrarca”. Grazie a queste parole scritte da Giovanni Pagano a metà dell’Ottocento possiamo comprendere come era vista Mergellina. Situata nel quartiere Chiaia, ai piedi della collina di Posillipo, si estendeva intorno al porto, un tempo di pescatori e oggi prevalentemente turistico, e alla chiesa di Santa Maria del Parto. Quest’ultima fu fondata da Jacopo Sannazaro nel 1524 su una proprietà avuta in dono da re Federico d’Aragona. Alle spalle dell’altare maggiore del complesso religioso è situato il sepolcro del poeta napoletano commissionato dallo stessa Sannazzaro allo scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorio.

A un quadro della chiesa di Santa Maria del Parto è legata anche una delle leggende napoletane più intriganti, quella del “Diavolo di Mergellina”. Il dipinto mostra san Michele nell’atto di uccidere il demonio avente testa di una donna. Matilde Serao narra che il cardinale Diomede Carafa si fosse innamorato di una certa Isabella che ricambiò il suo amore solo per un breve periodo. Quando la donna lo lasciò per un altro pretendetene, per non impazzire e liberarsi del dolore, Carafa fece dipingere il quadro da Leonardo da Pistoia







Mergellina è stata da sempre decantata per la bellezza del panorama che offriva, anche se con il passare del tempo la sua struttura originale è stata notevolmente modificata. Inizialmente si affacciava direttamente sul mare, oggi invece è diventata una strada interna a causa delle numerose colmate, iniziate a fine Seicento, che hanno avanzato l’area costiera e che hanno reso possibile la costruzione di numerose residenze, prima nobiliari e poi cittadine. L’ultimo intervento è stato fatto prima della Seconda Guerra Mondiale e ha permesso il prolungamento di via Caracciolo fino a largo Sermoneta.








Tratto simbolo di Mergellina sono le cosiddette rampe di sant’Antonio, volute nel 1643 dal viceré Ramiro Nunez de Guzman, duca di Medina de Las Torres, che prendono il nome dalla seicentesca chiesa di sant’Antonio a Posillipo dalla cui sommità è possibile ammirare uno splendido panorama di tutta la città. Si accede alle rampe da piazza Sannazaro, dove oggi è situata la fontana della Sirena, realizzata dallo scultore Onofrio Buccini in collaborazione con Francesco Jerace. Lungo via Sannazaro è situata la fontana del Leone chiamata così perché l’acqua esce dalla bocca dell’animale di marmo posto in mezzo alla vasca. Da questa sorgente, costruita nel XVIII secolo in occasione del restauro del Casino reale, sgorgava un’acqua pregiata, fra le migliori per la sua leggerezza, originata dal colle di Posillipo. La fontana fu voluta da Ferdinando IV di Borbone per alimentare le Case Reali, anche se era utilizzata ugualmente dai cittadini della zona. A Mergellina si trova anche la funicolare che collega il lungomare con Posillipo Alto. Realizzata nel 1931 è stata l’ultima funicolare napoletana a essere stata costruita. Il suo percorso comprende le fermate di sant’Antonio, san Gioacchino, Parco Angelina e via Manzoni.

Fonti: Achille de Lauzières,Gaetano Nobile,Raffaele l’Ambra, “Descrizione della città di Napoli e delle sue vicinanze: divisa in XXX giornate”, Napoli, Gaetano Nobile, 1855; Giovanni Pagano, “Storia di Ferdinando II: re del regno delle due Sicilie dal 1830 al 1850”, Napoli, Cannavacciuoli, 1853; “Napoli e dintorni”, Milano, Touring club italiano, 2001;
Matilde Serao, “Leggende Napoletane”, Napoli, Pironti, 1911.
ti67
Partecipante
ti67 13/04/2016 ore 12:11

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 : quelle rampe sono da fare appena finito di mangiare :-)
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:28

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
quelle rampe sono da fare appena finito di mangiare






ma vaaaa è un panorama bellissimo ,anche con la panza piena n ci badi,vedendo il panorama :-)





Rampe di Sant’Antonio a Posillipo: le tredici scese!
Partiremo dal celebre piazzale, location privilegiata per le foto degli sposi napoletani e percorreremo le rampe in discesa, narrando le storie della zona, ammirando il panorama da cartolina e giocando sugli aneddoti del matrimonio classico del sud Italia!
Termineremo la passeggiata con la visita alla chiesa di Santa Maria di Piedigrotta e con la sua ricca e affascinante storia.





serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:32

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:36

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ogdoad :







E in questo post "Napoli vista da S. Antonio a Posillipo", vi mostrerò degli scorci meravigliosi di questa città proprio da uno, dei tanti punti suggestivi e panoramici di cui è ricca (tra questi: le colline del Vomero, di Posillipo, dei Camaldoli,








Mergellina, la terrazza del Castel dell'Ovo e tante altre ancora) da cui, Napoli appare in tutta la sua magnificenza, e ogni angolazione, regala a questa città una luce diversa e sempre sorprendente e bellissima, anche oggi che era una giornata uggiosa!







Uno di questi punti panoramici è dalla terrazza vicino alla chiesa di Sant'Antonio a Posillipo. Il Complesso si trova in un punto elevato che permette di ammirare il panorama che è veramente eccezionale da Mergellina al Vesuvio.




serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:38

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:40

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND :

il famoso Pino di Napoli, (terza foto in alto), un pino a ombrello che fino agli anni ottanta adornava gran parte delle cartoline con la veduta panoramica del golfo napoletano ed il Vesuvio sullo sfondo, tutt'ora simbolo ben noto dell'oleografia napoletana.
Pino Daniele in una sua famosa canzone così descrive Napoli: Napule è mille culure…’na camminata inte viche miezo all’ato.
Goethe quando passò da Napoli nel 1787,scrisse questa frase e noi non possiamo non essere d'accordo: "Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto :la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!"




serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:41

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:44

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 12:46

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND :

:cuore :cuore









@IOXSONGXLEGGEND :







Quanti amori ha visto sbocciare la città partenopea; quanti baci ha immortalato la luna sul Lungomare di Via Caracciolo. Si sa, Napoli è la culla dell’amore Uno dei luoghi più conosciuti e amati da noi napoletani è San Martino. Sfido chiunque a resistere dinanzi ad un panorama così suggestivo. Il Golfo di Napoli si aprirà dinanzi ai vostri occhi, tra le luci colorate della città e la penombra della notte. Un’atmosfera regale degna di una dichiarazione d’amore!










Chi di voi non conosce la terrazza di Sant’Antonio a Posillipo? In macchina o a piedi, potrete percorrere le Rampe di Sant’Antonio (le 13 discese) sostando tra una curva e l’altra. Giunti in cima una foto è d’obbligo! Con la città ai vostri piedi ed il Vesuvio sullo sfondo non vi resta che immortalare il vostro amore.

Da Posillipo al Parco Virgiliano, detto anche della Rimembranza. Ci troviamo in uno dei luoghi più panoramici della città. Volgendo gli occhi verso il mare si scorgono le isole di Ischia, Capri e Procida, il Golfo di Pozzuoli e Bacoli. Se la vostra amata sarà intenta a scattare centinaia di foto allora avrete colpito nel segno! Proseguite la passeggiata e addentratevi all’interno del parco, tra alberi ed aria pura.


E ora, vediamo quanto siete bravi. Indovinate dove ci stiamo dirigendo: da lontano si scorge un uomo che suona il mandolino; ristorantini con tavoli a picco sul mare; una lunga scala, una spiaggetta e… una finestrella. Ecco, siamo arrivati. E sono certa che avrete capito che ci troviamo alla Fenestrella ‘e Marechiaro! Luogo perfetto per un primo appuntamento, per una ricorrenza speciale, per una eterna promessa d’amore, Marechiaro è uno dei posti più romantici di Napoli.









Altra tappa imperdibile è il Castel dell’Ovo. L’ingresso è gratuito e il complesso è aperto fino alle 19:30. Salite fin su in cima alle terrazze. Potrete optare sia per l’ascensore che le scale. Se siete degli inguaribile romantici provate a bendare la vostra amata, conducendola mano nella mano alla vetta. Il panorama che avrete dinanzi è spettacolare. Da un lato l’immensità del mare, dall’altro il Lungomare di Mergellina con i suoi Hotel di Lusso. Vi trovate all’interno della fortezza più antica di Napoli, per cui date sfogo alle parole e suggellate questo momento con un bacio appassionato
ti67
Partecipante
ti67 13/04/2016 ore 18:56

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 : a Napoli esistono tanti posti meravigliosi dove dichiarare il proprio amore a lui/lei.
Leggend dove se rovinato? ;-)
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 19:38

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
Leggend dove se rovinato?



fattelo dire da lui dove!!azz rovinato :gun :gun
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 19:44

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

motivi per amare Napoli








Quante volte sentiamo parlar male della nostra città solo perché c’è chi vive di stereotipi (e noi abbiamo già ironizzato su questo, proprio qui). E’ vero, a Napoli c’è la spazzatura, ci sono i ladri, c’è chi cammina senza assicurazione e chi va in giro in motorino senza casco. Trovatemi una città in cui queste cose non accadono… Questo post nasce dal cuore: per qualche minuto mi calerò nella parte di Cupido, scagliando frecce qua e là sperando di far breccia nei cuori di coloro che non amano e non conoscono Napoli ma anche di chi la conosce, la ama e la vive al massimo!

Ecco le 10 cose che amo di Napoli:

L’atmosfera
Al mattino abbiamo sempre un motivo per alzarci, ad attenderci c’è sempre un buon caffè e una sfogliatella calda per iniziare bene la giornata. La domenica, invece, il profumo del ragù è nei vicoli di tutta Napoli. C’è aria di festa. Perché diciamocela tutta: la domenica a Napoli è come se fosse Natale. Ore 14 palla al centro: si inizia con l’aperitivo per poi finire alle paste.

L’accoglienza
Napoli è come una grande famiglia. Il calore che si avverte per le strade di questa città, non lo si trova altrove. Siamo curiosi; ci improvvisiamo “guide per caso” pur di dare una mano ad un turista, facendogli scoprire chicche che nemmeno sul web troverebbe. E nei Quartieri Spagnoli c’è sempre la vecchietta di turno che non vede l’ora d’incantare i passanti con storie e leggende di Napoli.










Il Lungomare

Abbiamo la fortuna di avere uno dei lungomari più belli d’Italia. Alberghi lussuosi che si affacciano sul mare, il Castel dell’Ovo che padroneggia sull’intero Golfo, gli scogli che ogni giorno vedono nascere storie d’amore. Ed infine il mare, su cui si poggia la città ma anche la nostra anima; quel mare che custodisce i sogni di tutti noi napoletani…

La storia
Napoli è un viaggio senza fine. Si va dalle grotte preistoriche del Chiatamone ai grattacieli del Centro Direzionale; passando per i greci, per le dimore degli Angioini e dei Borboni, per gli ineguagliabili palazzi ottocenteschi ed i rifugi anti-bombardamento della Napoli Sotterranea.










La cucina
A Napoli scordatevi la dieta. Impossibile resistere a quella mozzarella filante che si mescola col pomodoro e basilico fresco. Vale la pena vivere a Napoli per una pizza degna di lode. E l’elenco delle pizzerie dove mangiare una buona pizza è lunga: dall’Antica Pizzeria da Michele alla Pizzeria Sorbillo, da Starita a Materdei a Shekkinah a Volla. Vogliamo parlare dei dolci? C’è da perdere la testa dinanzi ad una sfogliatella calda, al babà col rum, alla pastiera, alla frolla. Un mix di sapori che inebria la mente!

Lo street food
Ora di pranzo, siamo in giro, la giornata è torrida, un certo languorino ci prende. E allora non resta che fermarci in uno dei tanti locali dove trovare il vero street food di Napoli, ordinando un bel cuoppo di patatine e accomodarci su di una panchina al fresco… Tra tradizione ed innovazione ce n’è per tutti i gusti: da Il Cuoppo all’Elettroforno, da ChipStar a Ghiros.

Il Pret a Porter
Amanti dello shopping benvenuti nel regno della moda! Ce n’è per tutte le tasche: dalle grandi firme che spopolano in Via Chiaia ai tanti mercatini che colorano la città: Antignano, Poggioreale, Porta Nolana, il Mercato dei Fiori, La Torretta.








L’arte
La nostra città è un palcoscenico a cielo aperto. Sarà per i venti secoli d’arte che si sono susseguiti; per i panorami che la caratterizzano o per il patrimonio artistico. Sono tanti i film in cui è stata “riprodotta” la nostra bella Napoli. È da Via Caracciolo, ad esempio, che inizia Napoli Milionaria, in cui Eduardo De Filippo racconta la vita dei napoletani, prima, durante e dopo la guerra, prendendo come esempio la famiglia Iovine. Ed è al Borgo Marinaro che il film volge al termine. Scoprite quali altri film famosi sono stati girati qui a Napoli.

Il dialetto
Sapevate che il dialetto napoletano si è aggiudicato il titolo di Patrimonio dell’Umanità? Secondo solo all’italiano per diffusione in Italia, il napoletano è stato riconosciuto come una vera e propria lingua, con i suoi suoni, la sua storia ed il suo legame con la nostra terra. Ci sono alcune parole che non trovano una traduzione precisa, perché legate ad azioni tipicamente napoletane; altre, invece, portano traccia dei popoli passati di qui. Ne è d’esempio il termine “pacchero”, che, secondo le sue origini greche, vuol dire “con tutte le dita”. Occhio a non prenderne troppi… di paccheri :







La magia
Dopo ben 9 punti, concedetemene uno un po’ più sentimentale. È ciò che continua a far innamorare tutti di Napoli e ha fatto sì che grandi pensatori come Goethe, Benjamin, Dumas rimanessero colpiti da questa splendida città. È quel “non so che” che ha attratto geni come il fotografo Cartier-Bresson. Forse è solo la sintesi di tutto quello che ho elencato, ma io la chiamo “magia”… Sì, perché solo una magia può rendere una città così bella anche quando piove.
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 19:47

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

ti67
Partecipante
ti67 13/04/2016 ore 20:27

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
fattelo dire da lui dove!!azz rovinato



:many :many
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 20:29

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 : giuro che se ti prendo ti avveleno , e ti butto giu x le rampe :hoho :gun :gun :gun ma c'tagg fatt e mal
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 13/04/2016 ore 20:33 Quota

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
a Napoli esistono tanti posti meravigliosi dove dichiarare il proprio amore a lui/lei.
Leggend dove se rovinato?

:hoho :hoho nn mi sono rovinato,anzi sono rinato :gun :many
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 20:37

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
nn mi sono rovinato,anzi sono rinato

%-) :-p :-p maro ma c're me tremmn è cosc che cosa rosc ca si :cuore :cuore

@ti67 tie tie :mmm :mmm :hoho :hoho :hoho :hoho
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 13/04/2016 ore 20:38 Quota
ti67
Partecipante
ti67 13/04/2016 ore 20:51

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@serena.10 scrive:
maro ma c're me tremmn è cosc che cosa rosc ca si

@ti67 tie tie


maro, quanto sei permalosa :firulì
serena.10
Partecipante
serena.10 13/04/2016 ore 20:53

(nessuno) Lo scrigno di tutte le bellezze di Napoli.

@ti67 scrive:
maro, quanto sei permalosa

:hoho :hoho

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