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serena.10
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serena.10 21/05/2015 ore 15:45

(nessuno) Un’antica città medioevale






BRUGES, PATRIMONIO CULTURALE





Un’antica città medioevale, sospesa nel tempo, Bruges è una delle più romantiche del mondo, un gioiello di storia e di bellezze architettoniche, soprannominata “Venezia del Nord”. Le sue origini risalgono, probabilmente al IX secolo circa, quando il primo borgo nacque intorno a una fortezza che aveva lo scopo di difendere la costa dalle invasioni vichinghe prima e in seguito da quelle francesi. Lo sviluppo della città si ebbe verso il XIV e XV secolo, quando raggiunse il massimo splendore economico, perché era diventata uno dei più importanti centri per il commercio dei tessuti.






Dopo tanto splendore arrivò la decadenza, causata da un evento naturale: l'insabbiamento progressivo della Zwin che ostacolò dapprima e poi rese quasi del tutto impossibili le comunicazioni dirette fra Bruges e il Mare del Nord.





Così, dal XVI secolo, il commercio fu deviato su Anversa e Gand, mentre quello che sarà il piccolo “museo vivente”, rimase isolato per secoli. In questa città sembra di vivere in una fiaba ambientata nel Medioevo:




i canali che le scorrono attorno come un filo di perle, le sue strade acciottolate, gli archi in mattoni, le chiese di pietra e le case affacciate sui canali collegati dai pittoreschi ponti… torri, campanili, i cigni e i cavalli che tirano i calessi sulle strade e le giunchiglie nel parco la rendono davvero una città magica. Una piccola città da godere con i negozi di cioccolata e le donne che fanno il tombolo sull’uscio di casa: Bruges, una città che conquista!








Sono state trovate poche tracce di attività umane antecedenti il periodo gallo-romano. Le prime fortificazioni furono realizzate dopo la conquista dei Menapi da parte di Giulio Cesare nel I secolo a.C. I Franchi subentrarono ai Romani nella regione attorno al IV secolo e la amministrarono con il nome di Pagus Flandrensis. Le incursioni vichinghe del IX secolo indussero Baldovino I, conte delle Fiandre a rinforzare le fortificazioni preesistenti per ristabilire le rotte commerciali marittime. Nello stesso periodo iniziano ad essere coniate monete che portano impresso, per la prima volta, il nome Bryggia.





Bruges ottenne lo statuto cittadino il 27 luglio 1128 e iniziò la realizzazione di nuove mura e canali. Sin dalla metà dell'XI secolo, un graduale processo di insabbiamento portò la città a perdere l'accesso diretto al mare. Nel 1134 una tempesta creò un canale naturale allo Zwin che ristabilì il collegamento con il mare del Nord. Il nuovo braccio di mare raggiungeva Damme, una città che divenne l'avamposto commerciale di Bruges.





Con il risveglio della vita cittadina nel XII secolo il mercato della lana e dei vestiti e l'industria tessile collegata prosperarono anche grazie alla stabilità garantita dal patronato dei conti delle Fiandre. La città era inoltre inserita nel circuito delle fiere di stoffe e vestiario dell'epoca. Gli imprenditori di Bruges realizzarono delle colonie economiche nei distretti lanieri di Scozia e Inghilterra. I contatti con l'Inghilterra fecero della città un punto di importazione del grano della Normandia e dei vini della Guascogna.




Navi della Lega Anseatica affollavano il porto, che fu esteso oltre Damme, fino a Sluys per far attraccare le nuove cocche. Nel 1277 la prima flotta mercantile da Genova apparve nel porto, nel 1314 fu la volta delle galee veneziane; Bruges divenne così il principale centro dei commerci tra Europa settentrionale e Mediterraneo. Questo sviluppo oltre a far fiorire il commercio di spezie dal Levante introdusse anche nuove tecniche commerciali e finanziarie ed un flusso di capitale nelle banche di Bruges. Nel 1309 fu istituita nella città quella che viene considerata come la prima borsa valori del mondo.

Tra il XIII e il XIV secolo il re di Francia Filippo il Bello tentò di annettere le Fiandre al proprio regno inviando nella regione una forza di occupazione. Il 18 maggio 1302 la città insorse trucidando e cacciando i francesi in quelli che furono chiamati i Mattutini di Bruges; Filippo il Bello inviò il suo esercito per sedare la rivolta che nel frattempo si era estesa nella regione ma venne sconfitto l'11 luglio nella battaglia di Courtrai. Successivamente il predominio sul fiorente mercato tessile di cui Bruges era il centro commerciale fu una delle principali cause della guerra dei Cent'anni tra Francia e Inghilterra.





Nel XV secolo Filippo il Buono, duca di Borgogna, stabilì una corte anche a Bruges, oltre che a Bruxelles e Lilla, attraendo nella città numerosi artisti, banchieri ed altre eminenti personalità dell'epoca da tutta Europa. In questo periodo Bruges arrivò a contare più di 40.000 abitanti ma contemporaneamente iniziò il declino a causa dell'insabbiamento del canale Zwin e il traffico commerciale si spostò verso la città di Anversa.






Nel XVII secolo ci fu un tentativo di rivitalizzare l'economia cittadina con l'industria del merletto. Nei secoli successivi, durante tutti i vari passaggi di potere, dagli Asburgo alla Francia ai Paesi Bassi sino ad oltre l'indipendenza del Belgio avvenuta nel 1830 continuò la stagnazione economica. Nel 1893 la sonnolenta città fu immortalata da Georges Rodenbach nel suo romanzo Bruges-la-Morte. Solo nel 1907, con la realizzazione del porto di Zeebrugge si aprirono nuove prospettive di sviluppo per la città. Il porto venne notevolmente ingrandito negli anni settanta e ottanta del XX secolo.




serena.10
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serena.10 21/05/2015 ore 15:59

(nessuno) Un’antica città medioevale

serena.10
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serena.10 21/05/2015 ore 16:32

(nessuno) Un’antica città medioevale

serena.10
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serena.10 21/05/2015 ore 16:39

(nessuno) Un’antica città medioevale

, il simbolo dell'indipendenza










@o.mbradelvento scrive:
o.mbradelvento
Moderatore21/05/2015 ore 16:13
segnala
Un’antica città medioevale
@serena.10 :

Bellissima!!!





Il simbolo di Bruges è questa torre campanaria del XIII secolo (patrimonio culturale dell'umanità per l'Unesco) che si innalza 83 m sopra la piazza principale, il Markt. Salendo i 366 scalini potrete vedere il tesoro, una campana trionfale e un carillon di 47 campane azionato manualmente, il cui suono è ancora oggi udibile in tutta la città vecchia.




Area circostante

Direttamente di fronte al Campanile si trova la storica piazza del mercato (Grote Marckt) con l'edificio del Consiglio provinciale, che è stato costruito nel 1900 in stile neo gotico. Tra la torre civica e il Consiglio Provinciale c'è un museo con una mostra di Salvador Dalì. Di fronte al campanile, ci sono piccoli caffè e ristoranti spalla a spalla, da cui si può vedere il Campanile di sera illuminata. Nel mezzo della piazza del mercato sfilano numerose carrozze che effettuano giri cittadini e nel cortile del campanile sono semre presenti numerosi artisti di strada
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Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 21/05/2015 ore 20:09 Quota

(nessuno) Un’antica città medioevale

Il benessere di Bruges iniziò a svanire nel quindicesimo secolo quando il porto di Anversa, superiore per dimensioni, iniziò a prendere il sopravvento in concomitanza con il declino dell'industria tessile. L'arte e l'architettura continuavano ad avere successo grazie alla costruzione di edifici tardo-gotici e chiese, ma anche per la scuola di pittura fiamminga, che aveva tra i propri protagonisti Anthony Van Dyck e Hans Memling, famosa per i suoi capolavori.

Alla fine del sedicesimo secolo Bruges aveva perso tutta la sua importanza e a metà dell'800 veniva considerata la città più povera di tutto il Belgio. Nel ventesimo secolo la situazione è cambiata nuovamente, il turismo ha ridato vita a questa città, che è divenuta una meta turistica riconosciuta in tutto il mondo. L'eredità del periodo medievale è divenuta una nuova fonte di ricchezza per la 'Venezia del Nord'. Il novo porto di Zeebrugge (10 miglia dalla città, sulla costa fiamminga) ha dato nuova linfa vitale all'industria della regione.


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