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serena.10
Partecipante
serena.10 08/02/2015 ore 09:08

(nessuno) la nascita del coriandolo

LA NASCITA DEL CORIANDOLO

In passato, durante i festeggiamenti del Carnevale, quando i carri allegorici avevano già fatto il loro ingresso trionfale nella tradizione trasportando ogni bendiddio, si era sparsa l’usanza di tirare cibo dalle finestre in direzione dei carri, soprattutto confetti con semi di coriandolo o caramelle. Un editto del 1814 proibì la pratica di lanciare cibo, ma la legge, come spesso accade, servì a poco. I confetti vennero sostituiti con semi di coriandolo ricoperti di gesso e l’usanza continuò con maggiore intensità. Il lancio divenne una vera e propria battaglia che vedeva anche l’uso delle fionde. Sembra che nel XIX secolo, l’ingegnere milanese Enrico Mangili ebbe l’idea di sostituire i semi di coriandolo con i dischetti di carta ricavati dalla foratura dei fogli per i bachi da seta. Questa delicata neve di carta che svolazzava al minimo alito di vento piacque così tanto alla gente che, ancora oggi, permane la tradizione di lanciare i simpatici cerchietti che hanno mantenuto il nome originario di coriandoli. È da ricordare che sempre il Mangili potrebbe aver inventato le stelle filanti. L’ispirazione gli sarebbe venuta dai nastri di carta su cui arrivavano i messaggi del telegrafo.




t.roppofigo
Partecipante
t.roppofigo 08/02/2015 ore 13:20

(nessuno) la nascita del coriandolo



Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 08/02/2015 ore 20:36 Quota

(nessuno) la nascita del coriandolo

I coriandoli sono piccoli ritagli di carta colorata usati nelle festività per essere lanciati in aria o su persone. Tipici del Carnevale e di altre festività come il Capodanno. Spesso il loro uso è abbinato a quello delle stelle filanti.
In inglese, tedesco, francese, olandese, svedese e in spagnolo sono stranamente chiamati con il termine italiano di confetti. L'origine della confusione linguistica ha origine nel Rinascimento quando in Italia ai matrimoni o durante il carnevale si usava lanciare veri e propri dolcetti, i confetti appunto. È attestato che già prima del 1597 i confetti stessi erano anche chiamati coriandoli «cuopronsi i coriandoli di zucchero per confetti», ovvero si utilizzassero talora i semi della pianta del coriandolo al posto delle mandorle nei piccoli dolci.
In seguito, pur rimanendo chiamati coriandoli si utilizzarono nei lanci palline di carta colorata o di gesso. Solo nel 1875 furono adottati i cerchi di carta, grazie all'inventiva dell'ingegner Enrico Mangili di Crescenzago (Milano) che iniziò a commercializzare come coriandoli i cerchi di carta di risulta dalle carte traforate utilizzate in sericoltura per l'allevamento dei bachi da seta.
L'invenzione dei coriandoli di carta è attribuita all'ingegnere Ettore Fenderl: secondo un racconto da lui stesso riferito (e riportato anche in un'intervista alla radio Rai del 1957), per festeggiare il Carnevale del 1866 avrebbe ritagliato dei triangolini di carta in quanto non aveva il denaro per comprare i confetti di gesso allora in uso.

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