Forum - Post Serena

serena.10
Partecipante
serena.10 21/12/2014 ore 19:43

(nessuno) Napoli è tutta un altro mondo

Di ricordi, di compleanni e di pensieri sparsi nel cuore di Napoli
Capita a volte che, a pochi giorni da un compleanno importante, uno di quelli dalle cifre serie, tonde o di fama letteraria, ti ritrovi in luoghi che ti riportano indietro nel tempo, a quando vivevi di sogni ancora tutti da realizzare, ansie giovanili e pensieri a un futuro che sembrava non arrivare mai.

Così qualche giorno fa sono tornata a Napoli, città di una bellezza intensa, sfacciata e al tempo stesso intima, che quasi ti aggredisce i sensi con la sua personalità forte mentre ti sussurra al cuore con le sue voci e i suoi mille occhi, più espressivi di qualsiasi poesia. Napoli straripa di poesia, come un vaso di fiori troppo piccolo o il cuore di una mamma con troppi figli.

Sono scesa dall’autobus un paio di fermate prima, come facevo sempre ai tempi dell’università, e mi sono incamminata per il Rettifilo, riuscendo come ogni volta a guardare attentamente tutte le mille vetrine su entrambi i lati della strada, tra bancarelle, profumi e venditori ambulanti, tentata da ogni bar perché il caffè a Napoli è religione e scienza insieme, e incantata dagli stralci di conversazione captati qua e là dagli angoli della strada. Il napoletano è una lingua piena di passione, colorita e viva, che dipinge alla perfezione ogni stato d’animo e ogni situazione, come un geniale contagocce pieno di colore, sentimenti ed una dose incredibile di fantasia.


Guardiamoci intorno, affascinata dalla bellezza, dai ricordi, ma anche dal caos. Il caos a Napoli è incredibile. Ricordo ancora le prime volte che ci andavo, ero al liceo e il mio ragazzo dell’epoca, universitario, qualche volta mi portava con sé e io vivevo l’impatto con la città come un vero shock. Perché per chi non è abituato alla metropoli, con i suoi rumori, il traffico e il disordine, arrivare a Napoli è un po’ come
entraretuttod’untrattodentrountunnelall’ariaapertatranegoziclientipassantiperstrdaodoredi
frittodiciboecaffèerumoredellemacchinechesonofermeneltrafficoesuonanoilclacsonconlagente
cheattraversaschivandoimotorinieilconducentesenzacascoeiltassistachetisfiorael’ambulanza
asirenespiegatecheperforaitimpanimentrelagentefashoppingelepersonetiparlanotiguardano
etiurtanoetunonsaidoveguardarementrehaiuncaldodaimpazzireperchéaNapolifacaldo
macom’èpossibilechefacciacosìcaldomammamiachecaldopazzesco

ecco, un po’ così :)


Piazza San Domenico, dove studenti e turisti si rilassano ai tavolini dei bar e giocolieri e punkabbestia si esibiscono nelle loro incredibili arti di strada, a pochi passi dai vicoli più poveri, a pochi metri dal crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, dal bellissimo monastero di Santa Chiara, dal Gesù nuovo con la sua facciata decorata da bugne in piperno come tante piccole piramidi sporgenti, unica nel meridione. tutto sembra tornare indietro nel tempo, ci si sente piu giovani fa troppo caldo come fa sempre a Napoli e al quale non mi abituerò mai (ma perché fa così caldo a Napoli?) mi fermo a bere il secondo caffè, che di certo non sarà l’ultimo della giornata, e penso che in questo inferno di suoni e colori ho passato degli anni a dir poco magici.

San Gregorio Armeno, San Biagio dei Librai, via dei Tribunali, che tra buche, motorini e i teschietti della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio resta sempre una strada unica, cammino, cammino ancora, arrivo fino a Montesanto. Sulla piazza passo davanti alla vetrina di una friggitoria che ha un bancone proprio sul marciapiede e mi si ricrea davanti agli occhi la scena di un bel po’ di anni fa, quando con gli amici ci fermavamo lì a prendere una pizza, calda e fragrante, piegata a libretto in un quadrato di carta da panettiere leggermente ruvida, con quel filo d’olio che ti scorreva puntualmente sulle mani e difficile da addentare senza mangiare anche la carta ma talmente buona, con il pomodoro fresco e la fogliolina di basilico profumato, che al sol pensiero quasi mi commuovo. Sono una alimentarsentimentale io! Naturalmente prendo una pizza e una frittatina di pasta, deliziose come allora, e continuo a camminare nella folla che va e viene dalla stazione della funicolare. Credo che l’espressione un bagno di folla sia stata coniata da qualcuno che è passato di lì, senza dubbio.
dall’atmosfera, dalle persone, dai colori. Napoli è qualcosa che non si può spiegare, un po’ perché ci hanno provato già in tanti, un po’ perché è troppo difficile. Napoli o si ama o si odia, dicono, ed è vero. E a volte la ami e la odii nello stesso momento, per il disordine, per la maleducazione di molti, per l’avvilimento di altri, perché è troppo complicatamente bella da raccontare. E se poi ci torni dopo anni di assenza puoi scoprire un amore più profondo, più forte dei ricordi, ma anche una tristezza incredibile,di ricordi ormai lontani !!

Dicono che i compleanni siano punti di svolta, angoli della vita a cui girare con entusiasmo e fiducia, occasioni per fare resoconti e riflessioni varie. Io ho approfittato di Napoli per fare il mio bilancio da compleanno, per riflettere sui progetti realizzati, quelli falliti e quelli in partenza, ma soprattutto ho approfittato di Napoli per fare un bellissimo viaggio nel tempo, per tornare indietro di anni con il pensiero come passando attraverso un varco segreto, dove il tempo non esiste più. Ed è stato molto bello, ma più bella ancora è Napoli. Napoli è tutta un altro mondo, puoi offenderla, parlarne male, perfino darle fuoco, ma resterà sempre meravigliosa e viva.


Napule, sovrannummenata 'a capitale d''o mediterraneo, capoluoco d''a pruvincia omonima e ''a reggione Campania, è na cità 'e circa nu melione 'e abetante e 4.400.000 perzone 'int'â ll'area metropolitana (cuntenente pure zzone d''a pruvincia 'e Caserta, Avellino e Salierno). Napule, 'a terza cità d'Italia ppe ggente, è 'o cchiù gruosso ammazzuccato urbano d''o paese doppo chillo 'e Milano ed è settema 'int' 'a crassifeca d''e aree urbane cchiù pupulose d'Europa. È 'a notà pure ca a Napule risede nu quinto d''a pupulazione reggionale 'ntera e 'int' 'a pruvincia soja cchiù ca 'a mità 'e éssa


serena.10
Partecipante
serena.10 21/12/2014 ore 20:08

(nessuno) Napoli è tutta un altro mondo

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
bellissimo post

grazie amo ! :cuore :cuore
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 21/12/2014 ore 20:08 Quota

(nessuno) Napoli è tutta un altro mondo

Venditrice di uova (1885)



Pescivendolo (1880)


Porta Capuana (1896)


Impagliatori (1870)
serena.10
Partecipante
serena.10 21/12/2014 ore 20:14

(nessuno) Napoli è tutta un altro mondo

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Venditrice di uova (1885)

foto stupende ! :clap

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione