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serena.10
Partecipante
serena.10 09/08/2016 ore 06:43

(nessuno) Trotula de Ruggiero, la prima donna medico della storia era di Salerno











Trotula de Ruggiero, la prima donna medico della storia era di Salerno











Per molti anni alcuni hanno sostenuto che non fosse mai esistita e che fosse solo frutto di una leggenda popolare. Certi, invece, hanno sempre creduto che le sue opere furono alla base dei più importanti studi di ginecologia e ostetricia del secolo. Secondo alcuni fu la prima donna medico d’Italia, per altri fu semplicemente una delle tante “Mulieres Salernitanae”, cioè le donne della Scuola Medica di Salerno. Ciò che è certo è che il nome di Trotula de Ruggiero rimarrà per sempre legato al mondo della medicina.












Nacque nel XI secolo d.C. a Salerno, una delle città più attive e cosmopolite del Medioevo. Apparteneva a una nobile casata e per questo ebbe modo di studiare frequentando importanti scuole, specializzandosi poi in medicina
. Sposò il medico Giovanni Plateario con il quale scrisse il manuale Practica brevis e dal quale ebbe due figli che continuarono l’opera dei genitori. Oltre a essere una studiosa, fu anche insegnante nella stessa Scuola Medica presso la quale si formò. Le sue lezioni furono incluse nel De agritudinum curatione, una raccolta di insegnamenti di sette grandi maestri dell’università














Obiettivo principale di Trotula fu alleviare i dolori delle donne durante il parto e, più in generale, migliorare gli standard di vita femminili promuovendo l’importanza della cura dell’igiene, di una corretta alimentazione e di una quotidiana attività fisica. La sua opera più importante fu il De Passionibus mulierum ante in et post partum, conosciuta anche come Trotula Maior. Quest’opera è composta da più di sessanta capitoli e descrive consigli per tutte le età delle donne. Il sottotitolo, che spiega alla perfezione l’intento dell’autrice, recita: “Libro unico di Trotula sulla cura delle malattie delle donne prima, durante e dopo il parto mai prima edito, in cui vengono minutamente illustrate le infermità e le sofferenze che capitano al sesso femminile, la cura dei bambini e dei ragazzi al momento del parto, la scelta della nutrice oltre alle restanti cose che vi si connettono, le prescrizioni riguardanti entrambi i sessi, le esperienze infinite di varie malattie con alcuni preparati che servono ad abbellire il corpo”.

In Passionibus mulierum, Trotula suggerisce di curare con erbe e radici la maggior parte delle malattie, dalla scabbia al cancro. Inoltre analizza le cause di sterilità e spiega i propri studi sulla posizione del feto. Di fatto si mostra come una delle prime ginecologhe del Meridione. In un’altra sua opera, il De Ornatu Mulierum, detto anche Totula Minor, la dottoressa suggerisce pozioni e decotti per abbellire le diverse parti del corpo, massaggi e bagni per migliorare lo stato fisico. In entrambi i testi, scritti in latino medioevale, l’autrice alterna testi ad illustrazioni al fine di dare una corretta interpretazione delle proprie intenzioni. Per diversi anni Trotula fu vittima di un forte maschilismo che le negò la paternità del Trotula Maior. Quest’ultimo fu, infatti, attribuito a un autore maschile non identificato. Solo alla fine dell’Ottocento la sua esistenza e la sua bravura furono realmente riconosciute ed accettate.
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IOXSONGXLEGGEND 09/08/2016 ore 12:23 Quota

(nessuno) Trotula de Ruggiero, la prima donna medico della storia era di Salerno

Trotula De Ruggiero fu la più famosa delle ”Mulieres Salernitanae”, le Dame della Scuola Medica di Salerno, dove la scienziata studiò e insegnò. Le sue teorie precorsero i tempi in molti campi tra cui quello della prevenzione e dell’igiene. Fu autrice di trattati di medicina che mostrano eccezionali conoscenze in campo dermatologico, ginecologico ed ostetrico. La sua figura si inserisce nella lunga tradizione – che attraversa l’Antichità e il Medioevo – delle donne attive in professioni mediche. La sua eccezionalità è dovuta al fatto di aver scritto il proprio insegnamento, ponendolo sul piano di un sapere tramandabile.

La Schola Medica Salernitana era una scuola di medicina altomedievale nella città di Salerno e la più importante fonte originaria delle conoscenze mediche in Europa in quel momento. La scuola raggiunse il suo splendore tra i secoli X e XIII, durante gli ultimi decenni del regno longobardo. Nella scuola, le donne furono coinvolte come insegnanti e studentesse, per l’apprendimento della scienza medica. Tra queste donne, ci fu Trotula de Ruggiero (XI secolo), un’insegnante, il cui interesse principale era quello di alleviare la sofferenza delle donne.

Fu autrice di molte opere mediche, la più importante è il De Passionibus Mulierum Curandarum (sulle malattie delle donne), conosciuto anche come Trotula Maggiore. Un altro lavoro di rilievo, scritto da Trotula fu il De Ornatu Mulierum (circa i cosmetici femminili), noto anche come Trotula Minor, in cui lei insegna alle donne come conservare e migliorare la loro bellezza e il trattamento di malattie della pelle, attraverso una serie di precetti, consigli e rimedi naturali; dà lezioni di make-up, suggerisce il modo di alleviare le rughe, di togliere gonfiori dal viso e dagli occhi, di rimuovere i peli superflui dal corpo, di schiarire la pelle, di nascondere macchie e lentiggini, di come lavare i denti e portare via l’alito cattivo, di come trattare i capelli, le labbra e le gengive.
Pertanto fornisce indicazioni per come realizzare e utilizzare unguento, con l’utilizzo di erbe medicamentose per il viso ed i capelli e dispensa consigli su come migliorare la salute attraverso bagni di vapore e massaggi.
Questo era un aspetto ricorrente nei suoi testi: secondo Trotula la bellezza delle donne ha a che fare con la filosofia della natura, alla quale la sua scienza medica si ispira: la bellezza è il segno di un corpo sano e in armonia con l’universo!

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