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IOXSONGXLEGGEND 18/04/2016 ore 14:11 Quota

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz



Armando Diaz è da tutti conosciuto e riconosciuto come uno dei più grandi generali italiani. Nato a Napoli ed avviato alla carriera militare, avendo frequentato la prestigiosa scuola Nunziatella, arrivò nel 1917 ad essere nominato con regio decreto capo di stato maggiore dell’esercito italiano al posto di Luigi Cadorna.

Quello che molti non sanno, tuttavia, è che il giovane Diaz era un appassionato di libri e storie sugli indiani d’america. « Ammiravo intensamente il loro coraggio, la loro energia e molti dei miei sogni di ragazzo avevano come protagonisti capi indiani, la loro energia, la loro saggezza, il loro valore, le loro tende, i calumet e tutti gli oggetti che portano in guerra», queste furono le parole che un emozionato Armando Diaz confessò a Washington il 16 novembre del 1921 quando, in occasione del suo viaggio negli States, incontrò nella grande sala dell’Hotel Willard “Mille Trofei”,il grande capo della nazione Crow.


Per il grande vincitore e generale italiano che da Napoli era partito per scalare le gerarchie militari del regno d’Italia quell’incontro con il grande capo tribù fu uno dei momenti più emozionati della sua vita, ancor di più perchè “Mille Trofei” in quell’occasione lo adottò nominadolo uno dei leader della loro nazione.

La cerimonia, come raccontano le foto e l’articolo del New York Times, iniziò con la “Danza dell’Adozione”, eseguita dall’anziano capo e da Russel White Bear, Red Neck e White Faced Bear, tutti rappresentanti della nazione Crow. A quel punto il generale Diaz fu rivestito con un abito indiano decorato con complicati ornamenti, una collana di ossa di pescecane e un copricapo di guerra di penne degno di un capo tribù dopo il ritorno da una grande battaglia vinta. «Per decisione del concilio della tribù degli indiani Crow, ho l’onore di adottarti come membro della nostra gente e quello di darti il mio nome, Molti “Coups”, che nella mia lingua ha il significato di “Molti Atti di Valore”. Accogliamo anche il grande generale italiano come uno dei nostri capi», queste le parole del grande capo Molti Trofei alle quali un commosso Armando Diaz rispose con altrettanta riconoscenza «Considero un grande onore fare parte di un popolo di combattenti che si sono fatti onore e grande gloria hanno acquistato in passato. Sono onorato di essere stato adottato nella vostra nazione e che le gesta da me compiute nel mio paese mi abbiano fatto considerare degno di quest’adozione. Parleremo l’uno dell’altro con i nostri vecchi compagni d’armi».

Diaz si lasciò andare ad una lunga chiacchierata in cui ricordò quelle gesta eroiche che tanto lo avevano affascinato da bambino. Ancora due boccate alla pipa della pace e via verso la Casa Bianca ma con il sorriso sulle labbra perchè il vecchio grande generale Diaz era ormai un giovane capo Crow.

Giunone1960
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Giunone1960 18/04/2016 ore 14:55 Quota

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

Armando Diaz doveva essere una bella persona,anche ricca di cultura.La foto,bellissima e di altri tempi,mostra una faccia che trovo onesta e distinta,proprio un gentiluomo di quelli che non esistono più.Comunque,Diaz non è il solo,a Napoli tanti sono amanti dell'epopea del Far West e dei pellirosse :rosa
serena.10
Partecipante
serena.10 18/04/2016 ore 18:55

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

Di lontane origini spagnole, nacque a Napoli nel palazzo sito in strada Cavone Sant'Efrem nuovo n. 22, oggi via Francesco Saverio Correra, in sezione Avvocata. Figlio dell'ufficiale di Marina Lodovico e di Irene dei baroni Cecconi, Armando fu avviato giovanissimo alla carriera militare come allievo dell'Accademia militare d'artiglieria di Torino, dove divenne ufficiale. Prese servizio nel 1884 al 10º Reggimento di artiglieria da campo, e dal 1890 al 1º Reggimento col grado di capitano. Nel 1894 frequentò la scuola di guerra, classificandosi primo, e l'anno dopo sposò Sarah De Rosa-Mirabelli. Dal 1895 al 1896 lavorò allo Stato Maggiore, nella segreteria del generale Alberto Pollio, e nel 1899 venne promosso maggiore, comandando per 18 mesi un battaglione del 26º Reggimento fanteria.

Tenente colonnello nel 1905, passò dopo alcuni anni alla Divisione di Firenze come capo di Stato Maggiore. Nel 1910, durante la guerra italo-turca, comandò il 21º fanteria e l'anno dopo il 93º Reggimento fanteria in Libia, che era rimasto improvvisamente senza comando. Sempre in Libia, a Zanzur, fu ferito nel 1912




serena.10
Partecipante
serena.10 18/04/2016 ore 19:09

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz








































IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 18/04/2016 ore 20:18 Quota

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

@Giunone1960 scrive:
a Napoli tanti sono amanti dell'epopea del Far West e dei pellirosse

:rosa è vero nn era il solo
serena.10
Partecipante
serena.10 18/04/2016 ore 20:24

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 18/04/2016 ore 20:34 Quota

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

@serena.10 :

Il 26 maggio 1936 fu inaugurato a Napoli il monumento equestre dedicato ad Armando Diaz, Duca della Vittoria, il generale artefice del successo italiano nella prima guerra mondiale. La statua in bronzo, alta 5 metri, era stata eseguita da Francesco Nagni su progetto di Gino Cancelletti. Allo scopo di farne un punto di riferimento per chi giungesse dal mare, fu poggiata su una stele di pietra e marmo, alta circa 10 metri, con su inciso integralmente il ‘Bollettino della vittoria’, con il quale Diaz aveva annunciato l’esito della guerra, terminando con la storica frase: ”I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo, risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicumera.”



Il monumento si trova in via Caracciolo
gufo59
Partecipante
gufo59 18/04/2016 ore 21:41

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

@Giunone1960 : non dirmi che te sei presa na cotta per diego armando diaz hihihihi :-x :-x :-x :-x :-x :many :many :many :many
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 18/04/2016 ore 21:46 Quota

(nessuno) La storia di un napoletano adottato dagli Indiani, il generale Armando Diaz

gufo59

Non proprio ma quasi %-) %-) %-) .Era pure un bell'uomo,distinto e signorile,non cerco un balordo come ne vedo tanti oggi :hehe

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