Forum - personaggi famosi(miti)

serena.10
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serena.10 28/12/2015 ore 07:40

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette




Ciccio ‘o stuorto e le sette streghe di Meta



Un’antica leggenda racconta la storia di Franco, un giovane e simpatico pescatore di Meta, paesino della Penisola Sorrentina, molto amato da tutti per il suo carattere solare e sempre allegro.

Franco, detto da tutti “Ciccio”, era solito passare il suo tempo a cantare, specialmente durante le feste, e ogni giorno, di buon mattino, saliva sulla sua barca di mogano e correva a lavorare, rientrava la sera portando la barca a riva, la copriva e fischiettando allegramente tornava a casa.

Un giorno però, arrivato alla spiaggia di Alimuri, dove aveva messo la sua barca la sera prima, non la trovò e fu costretto ad allontanarsi 200 metri prima di trovarla; l’accaduto gli apparve immediatamente molto strano, Ciccio pensò ad uno scherzo ma la preoccupazione arrivò quando ancora per 3 giorni consecutivi si verificò questo spostamento dell’imbarcazione. Ciccio infastidito da un comportamento irragionevole decise così di nascondersi ed aspettare la bravata dei burloni che secondo lui ogni notte prendevano la sua barca, tuttavia, sorpresa delle sorprese, a fare utilizzo del peschereccio non erano dei ragazzi in preda a una bravata, bensì sette donne vestite di bianco, molto simili a quelle che all’epoca venivano chiamate “janare“.

Il giovane pescatore aguzzò la vista e vide da vicino i volti di quelle sette donne, delle vere e proprie streghe, bruttissime e con i capelli arruffati. La capogruppo diede ordine di partire con una cantilena cadenzata: “Ralle, ralle, mastu Giuseppe, invece ‘e seje simme sette”. La barca non si mosse, il numero di viaggiatori doveva essere dispari ma con Ciccio nascosto in barca erano 8. Una strega del gruppo se ne accorse, ma la capo strega non volle crederle e così provò a ripetere l’ordine, niente da fare, la barca non si mosse, dunque la strega che aveva visto il nascondiglio di Ciccio lo fece notare a tutte e, immediatamente, insieme lo pestarono a suon di remate, fino a lasciarlo sfinito sulla riva mentre la sua barca volava via.

Al mattino seguente Ciccio fu ritrovato da un amico, che vedendolo in quella situazione pietosa subito lo portò a casa e lo mise a letto. Il giovane pescatore raccontò tutta la storia ma divenne lo zimbello del paese, dal momento che nessuno credeva alla streghe. Solo dopo aver mostrato a tutti gli abitanti un ramoscello di palma, fu creduto e soprannominato da tutti “Ciccio ‘o stuorto
serena.10
Partecipante
serena.10 28/12/2015 ore 07:48

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

@42.raffaele scrive:
non la conoscevo questa leggenda...

ci son tante leggende che parlano della nostra terra ,molte nn le conosciamo
42.raffaele
Partecipante
42.raffaele 28/12/2015 ore 07:49 Quota

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

@serena.10 scrive:
ci son tante leggende che parlano della nostra terra ,molte nn le conosciamo

si e vero e poi e interessante anche a saperle...
scrib
Partecipante
scrib 28/12/2015 ore 08:44

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

Stpenda sta leggenda poprazzo Ciccio o stuorto che s'era imabattuto nelle janare che invece di sei erano addirittura sette “Ralle, ralle, mastu Giuseppe, invece ‘e seje simme sette” :many :many
e mi satanto che in giro ve neson ben più di sette di janare :many :many :many
scrib
Partecipante
scrib 28/12/2015 ore 08:47

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

scrib
Partecipante
scrib 28/12/2015 ore 08:50

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 28/12/2015 ore 12:05 Quota

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

A Meta tanti e tanti anni fa, c’era un giovane pescatore di nome Franco ma da tutti era chiamato affettuosamente Ciccio.

Era moro, piccolo di statura, non bellissimo ma molto simpatico.
Spesso girava di casa in casa a cantare e non vi era una festa alla quale lui non prendesse parte.

Ciccio aveva un gozzo di mogano, e ogni mattina all’alba si recava a lavorare: era pescatore.

Alla sera ricopriva la sua barchetta e fischiettando se ne tornava a casa.

Una mattina recatosi sulla spiaggia di Alimuri dove aveva la barca, con sua grande meraviglia non la trovò
Gira, rigira che ti rigira, finalmente la rinvenì ma era a circa 200 metri di distanza, dal posto in cui in cui l’aveva lasciata la sera prima.

Non ci fece molto caso e pensò che fosse stato lo scherzo di un burlone.

Ma il fatto si ripetè per tre giorni consecutivi.

Franco pensò allora di acciuffare personalmente colui che utilizzava il suo gozzo durante la notte.

Così, una sera decise di nascondersi sotto la sua barca.

Era una notte buia e fitta. Il cielo era cosparso di stelle che brillavano, si udiva solo lo stridire di una civetta.

Il rumore del mare riempiva l’aria. Tutto era in silenzio. La notte trascorreva lentamente.

A mezzanotte scoccati i 12 rintocchi della cappellina di Santa Lucia si udirono dei rumori.

Franco vide in lontananza dirigersi verso il gozzo sette ombre.

In paese nessuno aveva mai creduto alle streghe.

Un brivido di paura permetrò il suo corpo, cominciò a sudare ed impaurito si rannicchiava sempre di più sotto la sua barca.

Le streghe si avvicinarono così egli potè osservarle da vicino:

erano abbigliate con sottane bianche lunghe fino alle caviglie, unghie lunghissime e capelli spettinati.

La capostrega che era anche la piu’ brutta, salì sulla barca ed incomincio ad impartire gli ordini:

- Rall, rall mastu Giusepp invece e’ seje simme sette.

Ma vanno a spingere il gozzo e la barca non si spostava, perchè solo con un numero dispari di persone imbarcate su di essa, con quel comando, riusciva a farla muovere, ma erano in otto poichè anche Franco era nascosto là di sotto.

Una delle streghe se ne accorse e lo disse, ma la capo strega indignata per l’osservazione fatta le rispose:

- Simm sette e no otto.

La prima replicò ancora:

- Simm otto e no sette

La capostrega allora chiese:

- e addò sta l’otto?

- Sotto a’ lanza rispose la strega.

Cosi’ scovarono il povero Ciccio dal suo nascondiglio e gliele diedero di santa ragione.

Lo riempirono così tanto di botte, persino con i remi che lo fecero diventare storpio, lasciandolo lì, carico di stupore, nonchè di meraviglia.

Ciccio poi, le vide scappare con la barca e volare via come il vento.

Il giorno dopo il pescatore fu ritrovato li quasi senza vita da un amico che lo mise su di un carretto e lo riporto’ a casa.

Qui fu messo in un letto.

Passato del tempo Ciccio, si confido’ con il suo amico e, quando gli abitanti del paese lo vennero a sapere risero sull’accaduto.

Ma l’amico dimostrò agli increduli che il fatto era realmente accaduto.

Infatti mostrò loro un ramo di palma che era stato trovato sulla barca.

Fu da allora che Franco detto Ciccio fu soprannominato Ciccio o’ stuort

serena.10
Partecipante
serena.10 28/12/2015 ore 21:22

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Ciccio o’ stuort



serena.10
Partecipante
serena.10 28/12/2015 ore 21:24

(nessuno) Ciccio ‘o stuorto e le sette






@42.raffaele scrive:
Ciccio ‘o stuorto e le sette
non la conoscevo questa leggenda...




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