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IOXSONGXLEGGEND 10/11/2015 ore 14:28 Quota

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?



Agli inizi del Novecento ospitava numerosi importanti insediamenti urbani e forse non tutti sanno che il suo nome deriva dall’intitolazione dell’asse viario principale. La zona industriale di Gianturco trae origine, infatti, da via Emanuele Gianturco, strada che attraversa la quarta municipalità di Napoli.



Ma chi era questo importante giurista e avvocato italiano a cui è stata intitolata una delle strade principali del capoluogo partenopeo? Nato nel 1857 ad Avigliano, un paesino lucano in provincia di Potenza, situato a mille metri di altitudine, si trasferì a Napoli a quasi vent’anni per seguire i corsi presso la facoltà di giurisprudenza del capoluogo campano e le lezioni di musica al Conservatorio di san Pietro a Majella. Fin dall’inizio mostrò la sua diversità, giurista e musicista, legato alla famiglia e pronto a partire per seguire i suoi sogni. Dopotutto sarebbe dovuto diventare un calzolaio come il padre, ma grazie alla sua forza di volontà e alle entrate del fratello maggiore prete, studiò e riuscì ad affermarsi in quella che era sempre stata la sua passione: il diritto. Con la pubblicazione della tesi di laurea, che gli valse il titolo di privato docente di diritto civile, iniziò anche la collaborazione con “Il Filangieri”, nota rivista napoletana, sulla quale pubblicò recensioni e saggi, come Gli studi di diritto civile e la questione del metodo in Italia. Dopo aver aperto una scuola privata di diritto civile e aver conseguito il diploma di Maestro di Musica, a poco più di trent’anni ottenne la cattedra di diritto civile nell’Università di Napoli. Nello stesso anno, nel 1889, fu anche eletto alla Camera dei deputati nel seggio del III collegio di Basilicata.



Da questo momento iniziò la carriera politica di Gianturco che lo portò a ricoprire diversi incarichi importanti. Fu infatti nominato sottosegretario di Stato alla Giustizia nel primo governo presieduto da Giovanni Giolitti, ministro dell’Istruzione pubblica, ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti nel secondo governo di Antonio Starabba marchese di Rudinì. Successivamente fu anche scelto per ricoprire le cariche di vicepresidente della Camera dei deputati, guardasigilli nel governo di Giuseppe Saracco e ministro dei Lavori pubblici nel terzo governo Giolitti. Ma Gianturco oltre a essere ricordato come politico, è passato alla storia per essere stato uno dei più importanti esponenti della Nuova Scuola di diritto civile che, insieme con Nicola Coviello e Giuseppe Stolfi, erano proiettati verso un’unificazione politica e legislativa. Inoltre, lo stesso potentino fece parte dei cosiddetti civilisti neoterici, nati a fine Ottocento, accomunati dall’insoddisfazione verso il presente e dal bisogno di apportare modifiche all’ambiente politico-giuridico proprio del loro tempo. In particolare Gianturco concentrò molti suoi scritti sul diritto di proprietà che è, secondo il giurista, l’unità di molteplici altri diritti come lo ius possidendi e lo ius utendi. Egli si allontanò dall’idea secondo cui la proprietà è un bene divisibile, ma la concepisce piuttosto in base al modello giuridico romano per cui il diritto di proprietà è determinato sia dall’elemento individuale che da quello sociale. Sfortunatamente, a causa di un incendio scoppiato nella sua casa napoletana, molte sue carte, frutto di riflessioni e idee, andarono parzialmente distrutte. Soprattutto, ad oggi, non è stato possibile ricostruire tutto l’archivio giuridico e politico di Gianturco che morì nel 1907 a causa di un cancro alla gola.
serena.10
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serena.10 10/11/2015 ore 20:32

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Emanuele Gianturco




Nato ad Avigliano, in provincia di Potenza, studiò a Napoli, dove si laureò in Giurisprudenza e ottenne il Diploma di Maestro di Musica al Conservatorio di San Pietro a Maiella.

Ricoprì diverse cariche governative:

1893 Sottosegretario di Stato di grazia e giustizia - I governo Giolitti (15 maggio - 22 ottobre). Fu tre volte vicepresidente alla Camera
1896 Ministro della Istruzione Pubblica - II governo Rudinì (10 marzo - 11 luglio)
1896-1897 Ministro della Istruzione Pubblica - III governo Rudinì (11 luglio 1896 - 17 settembre 1897)
1897 Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti (18 settembre - 14 dicembre)
1900-1901 Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti - I governo Saracco (24 giugno 1900 - 15 febbraio 1901)
1906-1907 Ministro dei Lavori Pubblici (29 maggio 1906 - 6 novembre 1907)
Gianturco, oltre che politico, fu assieme ad altri giuristi come gli Scialoja, Nicola Coviello, N. e G. Stolfi, uno dei capifila della "Scuola Napoletana" di diritto civile. Portò contributi di rilevante interesse al dibattito giuridico del periodo a cavallo fra diciannovesimo e ventesimo secolo, di particolare fioritura in tale campo del diritto: convinto che i grandi cambiamenti sociali e culturali del suo tempo e della conseguente crescente insufficienza del tradizionale approccio liberale e borghese al diritto privato, ne propugnò un rinnovamento auspicando l'avvento di un "diritto privato sociale" che fosse in grado di dare risposte alla nascente società di massa.

Pubblicò diverse opere giuridiche, tra cui Sistema del diritto civile e le Istituzioni di diritto civile. Ma il suo desiderio di rinnovamento fu però destinato a non realizzarsi, per via della sua morte e, soprattutto, dell'ascesa del regime fascista, contrario a cambiamenti che potessero pregiudicare gli interessi delle "classi forti" che ne avevano appoggiato l'avvento.

Nel 1926, nella piazza principale di Avigliano, è stato inaugurato il monumento dedicato ad Emanuele Gianturco, da cui la stessa piazza prende il nome.





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IOXSONGXLEGGEND 10/11/2015 ore 20:33 Quota

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

@serena.10 scrive:
Nel 1926, nella piazza principale di Avigliano, è stato inaugurato il monumento dedicato ad Emanuele Gianturco, da cui la stessa piazza prende il nome.

:clap
serena.10
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serena.10 10/11/2015 ore 20:34

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

Stazione di Napoli Gianturco.
Via Gianturco
stazione ferroviaria
Stazione di Via Gianturco.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Napoli, via Gianturco

Stato attuale in uso
Linee Napoli-Poggiomarino
Napoli-Sarno
Tipo stazione in viadotto
Dintorni zona industriale
Mappa di localizzazione: Napoli Via GianturcoVia Gianturco
La stazione di Via Gianturco è una fermata della rete della ex Circumvesuviana, posta in una tratta utilizzata da più linee: insieme alla stazione di Napoli Gianturco di RFI è una delle due stazioni che servono l'omonimo quartiere.

La stazione si trova in una zona scarsamente abitata, ma che in passato aveva una forte importanza industriale: la sua costruzione è dovuta proprio al fatto di permettere ai lavoratori di raggiungere il luogo di lavoro in un modo più comodo e veloce.




serena.10
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serena.10 10/11/2015 ore 20:36

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?




Banchina binari 3 e 4 di Napoli Gianturco



La stazione venne attivata il 12 maggio 1927, come semplice fermata, ed era denominata "Via Gianturco".


Successivamente divenne stazione dotata di 5 binari: i primi tre tronchi dedicati al servizio metropolitano mentre gli altri due erano passanti, sulla linea Napoli-Salerno, per le fermate dei treni regionali. Con l'ammordernamento della linea passante di Napoli, la stazione è stata totalmente rifatta, in funzione dello spostamento del capolinea dei servizi metropolitani a San Giovanni. Nel giugno 2007 venne aperta una parte della nuova stazione





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IOXSONGXLEGGEND 10/11/2015 ore 20:38 Quota

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

@serena.10 scrive:
La stazione venne attivata il 12 maggio 1927, come semplice fermata, ed era denominata "Via Gianturco".

scrib
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scrib 11/11/2015 ore 05:57

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

scrib
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scrib 11/11/2015 ore 20:13

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

XxXxXSatanaXxXxX
Partecipante
XxXxXSatanaXxXxX 12/11/2015 ore 14:11 Quota

(nessuno) Emanuele Gianturco. Chi era e perché gli fu dedicata una strada?

Nato da modesta famiglia, nessun altro ausilio ebbe Emanuele Gianturco nei primi duri passi della sua carriera luminosa, fuorché il fratello maggiore Giuseppe, povero prete, ma pieno di ardore e di fede, che, dalla nativa Avigliano, osò trasferirsi a Napoli, appunto per provvedere all’educazione dei suoi più piccoli fratelli, Emanuele e Vincenzo. Nella grande metropoli del mezzogiorno, quasi sperduto, senza appoggi, il modesto sacerdote affrontò sacrifici e privazioni di ogni sorta ma riuscì nel suo nobile scopo.
Così, nella miseria incombente, Emanuele compì i suoi studi. All'Università seguì i corsi di giurisprudenza, ma contemporaneamente, nell’istituto di S. Pietro a Maiella, si dedicava, con entusiasmo forse maggiore, agli studi di musica. Nel 1879 conseguiva insieme la laurea in giurisprudenza e il diploma di compositore di musica.
Per la musica erano, io penso, le sue intime predilezioni, e la carriera dell’arte musicale gli offri pure una immediata, sebbene modesta, sistemazione. Probabilmente quindi egli avrebbe prescelto questa carriera, piuttosto che quella del giurista, se il consiglio dei suoi non fosse prevalso. Ma conservò Egli sempre grande amore per la musica, e parecchie pagine musicali, di molto pregio, compose, pur tra le cure dell’insegnamento, del Foro, e della politica. Alla musica chiese spesso riposo e conforto, e nulla rinfrancava il suo spirito teso, dopo giornate di intenso lavoro e di aspre lotte,, come le armonie che le sue mani scorrenti sul piano movevano, mentre aveva d’ intorno raccolta la sua famiglia diletta.
Scelta la sua via, Emanuele Gianturco vi si incamminò come egli sempre soleva, risolutamente. Con rinnovata lena si dedicò agli studi del diritto e tre anni dopo, nel 1882, ottenne la libera docenza in diritto civile nell’Università di Napoli. Iniziò allora presso quella Università il suo insegnamento privato, che non volle abbandonare neppure quando, nel 1885, vinse i concorsi per le cattedre di diritto civile nelle Università di Perugia e di Macerata, e che continuò con crescente successo, fino a quando, alcuni anni dopo, ebbe nella stessa Università di Napoli la cattedra di diritto civile col grado di ordinario.
La fama del Gianturco era venuta infatti crescendo, in guisa che i diciotto studenti da lui raccolti nel primo anno del suo insegnamento nella modestissima casa di via Foria, secondo l’uso allora esistente, erano diventati settecento iscritti al suo corso privato, quando ottenne la cattedra ufficiale, e divennero folla, che si accalcava nel vasto anfiteatro dell’Università napoletana, quando egli, titolare di diritto civile, dettava le sue lezioni.

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