Forum - personaggi famosi(miti)

serena.10
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serena.10 09/07/2015 ore 11:47

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli



Il mistero sta per svelarsi. A distanza di 400 anni potrete rivivere l置ltima notte di Caravaggio a Napoli. Uno squarcio di luce sulle ombre e i segreti che da sempre hanno circondato quegli ultimi momenti che il celebre pittore trascorse nel capoluogo campano. Per 摘state a Napoli 2015, l誕ssessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli con Eventi 2000/ Il Teatro degli Eventi/ Balletto Classico Campano presenter 鼎aravaggio. L置ltima notte a Napoli, una rievocazione storica che vi trasporter nel 1610, anno in cui l誕rtista torn per la seconda volta nella nostra citt. Proprio durante questo soggiorno Caravaggio fu sfigurato al termine di una lotta tenutasi all段nterno della Locanda del Cerriglio, dando adito a voci che lo davano morto prematuramente. Nel periodo napoletano Michelangelo Merisi dipinse sicuramente il 鉄an Giovanni Battista disteso e il 泥avide con la testa di Golia. Ma anche la 鉄alom con la testa del Battista e il 溺artirio di sant丹rsola. Genio ricercato, personaggio scomodo e grande pittore, Caravaggio sar mostrato, in questa ricostruzione, in tutto il suo vivere tormentato.
serena.10
Partecipante
serena.10 09/07/2015 ore 11:51

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

In realt il suo 菟eriodo nel napoletano ha inizio a causa di alcuni guai con la legge che lo portarono a fuggire da Roma. Le fonti difatti riportano che durante una rissa Caravaggio avesse compiuto un omicidio e, condannato a morte, fu costretto a scappar via. Di animo particolarmente irrequieto infatti Caravaggio dovette affrontare non poche vicissitudini durante la sua vita e il 28 maggio del 1606, il celebre pittore approd a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove vivr per circa un anno. La fama dell誕rtista di risonanza universale era gi ben nota alla bella Partenope e la sua genialit creativa lo precedette notevolmente. I Colonna, antica famiglia patrizia romana imparentata con il Pontefice, lo raccomand pertanto alle cure della casata Carafa-Colonna, stesso ramo aristocratico nella citt di Napoli. Sin da quando Caravaggio arriv a Napoli, cominci a vivere un periodo piuttosto felice e prolifico per quanto riguarda il suo lavoro e le numerose commissioni che tutt弛ra rivestono i Musei pi importanti di Napoli, gli edifici storici pi antichi che conferiscono alla citt un pregio artistico che parecchie citt ci invidiano, affascinando innumerevoli turisti. Il Merisi, in questa terra vulcanica che molto lo rispecchiava, realizz: Giuditta che decapita Oloferne, scomparsa, di cui si vocifera che il Banco di Napoli ne custodisca gelosamente solo una copia; Sacra famiglia con San Giovanni Battista, appartenente alla collezione privata Clara-Otello Silvas a Caracas; Flagellazione di Cristo, di cui una prima versione conservata presso il Mus馥 des beaux arts di Rouen e una seconda versione invece realizzata direttamente all段nterno della chiesa di San Domenico Maggiore, poi spostata nel Museo di Capodimonte, dove risiede attualmente; e ancora: Salom con la testa del Battista, alla National Gallery di Londra; Davide con la testa di Golia, al Kunsthistorisches Museum di Vienna; Crocifissione di Sant但ndrea, presso il Clevaland Museum of Art; Madonna del Rosario, commissionata presumibilmente dai Carafa-Colonna per adornare una ricca cappella di famiglia, ma dopo la morte del pittore, il quadro fu venduto ad alcuni mercanti, venne portato nelle Fiandre e poi a Vienna, dove ancora oggi si trova.

serena.10
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serena.10 09/07/2015 ore 11:52

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

Uno dei lavori pi importanti del Caravaggio indubbiamente Sette opere di Misericordia, il suggestivo quadro, ancora a Napoli, presso il Pio Monte della Misericordia, che con la sua bellezza e la sua composizione drammatica e concitata, corale e toccante, s段mporr da cardine tra la pittura italiana in generale e la pittura dell棚talia Meridionale nello specifico, dando in effetti un grande stimolo alla pittura barocca partenopea; gli stessi pittori immediatamente successivi al Caravaggio, quali Luca Giordano, Francesco Solimena, Salvator Rosa e molti altri non fecero altro che percorrere le orme da lui gi tracciate con impareggiabile maestria. Ma le avventure del Caravaggio non finiscono qui: pare che una notte, in via Monteoliveto, fuori della Locanda del Cerriglio, il pittore fu sfidato da un suo rivale, il quale lo sfigur in volto e la fasulla notizia della sua morte cominci a girare prematuramente in tutta la citt. Da qui in poi la sua fase creativa tra i partenopei sub vari cambiamenti che si confondono tra verit e fantasie, realt e leggende: dipinse San Giovanni Battista disteso, appartenente a una collezione privata a Monaco di Baviera; Negazione di San Pietro, poi seguirono le tre tele per la chiesa di Sant但nna dei Lombardi, ovvero: San Francesco che riceve le stimmate, San Francesco in meditazione e Resurrezione, tutte purtroppo andate perdute a causa del terremoto del 1805 che caus un crollo dell弾dificio religioso. Infine secondo i libri di storia dell誕rte, dipinse prima di morire Martirio di Sant丹rsola, incompiuto infatti, per opera di Marcantonio Doria, conservato presso la Galleria di Palazzo Zevallos in via Toledo e restaurato ultimamente grazie al Banco di Napoli.
serena.10
Partecipante
serena.10 09/07/2015 ore 12:00

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

@treme1978 scrive:
Caravaggio a Napoli

:rosa
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 09/07/2015 ore 15:23 Quota

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

Le sette opere di misericordia


Seppellire i morti


Visitare i carcerati


Dar da mangiare agli affamati


Vestire gli ignudi


Curare gli infermi


Dar da bere agli assetati


Ospitare i pellegrini
GinevraNa
Partecipante
GinevraNa 09/07/2015 ore 18:53 Quota

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

@serena.10 :
Il Martirio di sant'Orsola un dipinto a olio su tela (140,5 ラ 170,5 cm) eseguito nel 1610 da Caravaggio e conservato presso la galleria di palazzo Zevallos a Napoli.

Suor Orsola era Anna Grimaldi figlia di Isabella della Tolfa. Questa Isabella, napoletana di origine, aveva sposato i prime nozze Agostino Grimaldi principe di Salerno; rimasta vedova aveva sposato Marcantonio Doria. Anna era dunque la figliastra di Marcantonio e aveva preso i voti a Napoli col nome di Suor Orsola nel monastero di Sant但ndrea delle Dame. Tutto ci autorizza a supporre che l段dea di far dipingere a Caravaggio un dipinto dedicato alla leggenda di Sant丹rsola sia da mettere in relazione con un eventuale atto di affetto di Marcantonio Doria verso Suor Orsola che amava come una figlia.
scrib
Partecipante
scrib 10/07/2015 ore 05:24

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

serena.10
Partecipante
serena.10 10/07/2015 ore 14:37

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

Storia
Il Bacchino malato stato quasi sicuramente realizzato da Caravaggio presso la bottega di Giuseppe Cesari, meglio conosciuto come il Cavalier d'Arpino, pittore di grande successo in quel periodo. Infatti, questo dipinto - assieme al Fanciullo con canestro di frutta - rimarr nella bottega di Cavalier d'Arpino fino a quando, nel 1607, per motivi fiscali, entrambi i dipinti furono requisiti dagli emissari di Papa Paolo V e consegnati al nipote del papa stesso Scipione Caffarelli-Borghese, noto collezionista dell'epoca, divenendo parte della collezione dell'odierna Galleria Borghese. Il titolo del dipinto dovuto al colorito della pelle del soggetto che, secondo alcuni studiosi, sarebbe proprio un autoritratto dello stesso Caravaggio, eseguito durante la sua convalescenza in seguito al ricovero presso l'ospedale della Consolazione (l'ospedale dei poveri), avvenuto - sembra - per una ferita alla gamba causatagli dal calcio di un cavallo










@scrib
@GinevraNa





In questo dipinto, Caravaggio sembra porre l'accento sulla malattia di Bacco, sottolineando il pallore del volto e il colore bluastro delle labbra e non attenuando per nulla le imperfezioni del corpo umano. ネ evidente che, per autoritrarsi, Merisi abbia fatto uso di uno specchio e, dall'inventario delle "robbe" del pittore, datato 1605, si evince che il Merisi fosse effettivamente in possesso di vari specchi. L'uso di uno strumento di riflessione e proiezione e di una sorta di camera oscura era stato proposto da Roberto Longhi gi prima degli sull'ottica del Caravaggio di Roberta Lapucci che hanno fornito plausibili ipotesi di lavoro a cominciare proprio da quello sui "quadretti nello specchio ritratti" , secondo la definizione del Baglione ,riferita alle prime opere della giovent a Roma, come appunto il " bacchino" , del'94. La posizione contratta del modello, tutta spinta in avanti, con il volto, le spalle e la mano sullo stesso piano e la tavola vista dall'alto, come sottolineato dalla Lapucci, non fanno che spingere a riflettere sulle applicazioni ottiche del pittore, forse derivate dagli esperimenti di Leonardo e Giovan Battista della Porta.

Maurizio Calvesi ha individuato nel Bacco una prefigurazione di Cristo, poich - iconologicamente - l'uva uno dei simboli della Passione. Anche in questo dipinto, come pure in altri suoi dipinti (quali, ad esempio, la Deposizione, il San Giovanni Battista dei Musei Capitolini e la Vocazione di San Matteo), Caravaggio cita una posa michelangiolesca: in questo caso, quella della gamba piegata e sollevata o divaricata, che assume il significato di rinascita, ma anche di vittoria e trionfo. ネ evidente che il trionfo in questione sarebbe quello del pittore sulla malattia e la morte; si tratterebbe dunque di una sorta di "resurrezione" del pittore stesso, la cui malattia aveva fatto temere il peggio. Sempre a proposito della posizione di taglio del modello e della gamba sollevata, Ferdinando Bologna ha notato delle palesi analogie con alcuni motivi peterzaneschi, frutto della formazione di Caravaggio a Milano. In particolare, lo studioso ha posto la posa del Bacchino in rapporto con quella della Sibilla Persica, raffigurata in uno dei pennacchi ai lati dell'Adorazione dei Pastori, e affrescata da Simone Peterzano nel Presbiterio della Certosa di Garegnano. Sulla base di quanto proposto da Ferdinando Bologna, quindi, pi che di una imago Christi e del relativo simbolismo cristologico della resurrezione, il Bacchino malato sarebbe pi semplicemente una raffigurazione di Bacco, caratterizzata da un marcato naturalismo dato dalla condizione di convalescenza del pittore in seguito al ricovero presso l'Ospedale della Consolazione. Si tratterebbe, quindi di una sorta di resurrezione profana, il cui riaffacciarsi al piacere della vita da parte del pittore vissuto con incredulit e malinconia. Il colorito cianotico viene anche interpretato come un effetto notturno, lunare delle baldorie bacchiche; un segno della presenza del dio cui il pittore si identifica come aveva gi fatto il Lomazzo, che aveva fondato un'Accademia dedicata al culto di Bacco. In questo senso figurarsi come Bacco significherebbe riaffermare la propria individualit e superiorit orgogliosa di pittore. Il richiamo a Bacco, dio dell'ebrezza orgiastica, dell'anarchia, dell'abbandono senza freni ai sensi, opposto ad Apollo, dio della perfezione, dell'ordine, della perfetta bellezza, poteva anche essere, secondo Graham-Dixon, un elemento di contrapposizione, di protesta nei confronti del Cavalier D'Arpino che lo teneva in bottega a dipingere fiori e frutta.

Degno di nota il contrasto naturalistico (prima ancora che simbolico) fra l'edera che corona il capo del giovane (simbolo dionisiaco e cristiano di eternit) e gli acini marciti che, in margine, appaiono nel grappolo di uva gialla, stretta nella mano destra (simbolo della costante caducit dell'esistenza e della presenza incombente della morte).

Il Bacchino malato uno di quei dipinti riconducibili alla prima attivit pittorica di Caravaggio a Roma, in cui il dato psicologico della figura umana e delle sue azioni non aveva ancora catturato l'interesse di Merisi. In questa prima fase della sua carriera, l'attenzione di Caravaggio si concentr prevalentemente sulla descrizione naturalistica del soggetto umano (generalmente rappresentato da monelli e ragazzi di strada o addirittura da se stesso, per mezzo di autoritratti) o del soggetto naturale (frutta presa al mercato o rimediata dagli avanzi d'osteria).

Il Bacchino malato non l'unico dipinto a raffigurare Bacco. Un secondo Bacco agli Uffizi, realizzato dopo l'esperienza di Merisi presso la bottega di Cavalier d'Arpino, cio attorno al 1596, denota una maggiore consapevolezza della simbologia cristologia a cui entrambi i dipinti sembrerebbero fare riferimento
scrib
Partecipante
scrib 11/07/2015 ore 07:30

(nessuno) L置ltima notte di Caravaggio a Napoli

@serena.10 : :ok :ok :-)

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