Forum - personaggi famosi(miti)

tinafatina
Partecipante
tinafatina 26/04/2015 ore 18:37

Sereno Aldo Giuffrè









Aldo Giuffrè è stato un attore napoletano versatile attraverso ogni mezzo espressivo, dalla radio, al cinema, alla tv passando dai ruoli comici a quelli drammatici.

Nacque a Napoli il 10 aprile del 1924 e debuttò in teatro nel 1942 con la compagnia di Eduardo De Filippo in Napoli milionaria, fece poi l’annunciatore radiofonico non ancora ventenne e dai microfoni di Via Asiago annunciò, il 25 aprile 1945, la fine della guerra.

La voce particolare gli consentì di continuare a recitare anche quando ebbe dei problemi.

Fino alla fine degli anni 50 lavorò soprattutto in teatro con qualche pausa cinematografica da caratterista ed al cinema esordì nel 1947 in “Assunta Spina” di Mario Mattioli interpretando un ruolo drammatico.

Recitò poi in “Ieri oggi e domani” di De Sica, “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone e partecipò negli anni 70 a commediole dallo sfondo erotico.

Ma non si negò nemmeno alla fiction televisiva, tipo “La figlia del capitano” e sul piccolo schermo raggiunse la popolarità come conduttore di varietà in “Senza ret”e nel 1973.

Nel 1972 il fratello Carlo lo convinse a recitare con lui e nacque così la compagnia dei due Giuffré che collezionò molti successi, soprattutto con il repertorio classico napoletano.

In 15 anni misero insieme “Francesca da Rimini”, “Pascariello surdato congedato” di Petito, “A che servono questi quattrini” di Curcio, “La Fortuna con l’ effe maiuscola” di De Filippo e Curcio.

I fratelli si divisero di nuovo nel 1987 e ritornarono ancora insieme nel 1994 in occasione della storica riapertura del Teatro Verdi di Salerno per recitare “La fortuna con la F maiuscola”.

Aldo scrisse anche romanzi molto vivaci, guardando sempre avanti e amando ricordare che era riuscito a star lontano da certe umane miserie, dalle invidie e dai complessi d’inferiorità, restando sempre un teatrante.

Fu un grande attore di teatro con una maschera ammiccante, un sorriso accattivante e coinvolgente, una figura robusta e di bella presenza, un Grande Interprete.

Visse una lunga vita dedicandosi all’Arte del Recitare, interpretando il falso guitto, il buffone divertente, a volte irresistibile, ma di una profondità da mattatore ed una naturalezza disarmante, lontana dalla compita compostezza del fratello Carlo, suo eterno compagno di scena e, in fondo, anche rivale in bravura, ma quasi mai vincente.

Aldo non smise mai di recitare neanche quando subì negli anni 80 del secolo scorso un intervento alle corde vocali che gli procurò problemi alla voce.

Eppure continuò a calcare le scene con notevole forza al punto da rendere più pregnanti le proprie interpretazioni.

Incominciò giovanissimo a Napoli al Teatro dei Salesiani del Vomero, partendo dalla gavetta e debuttò nel 1942 al fianco del grande Totò nella prima di “Napoli milionaria”.

Da allora il Teatro diventò la sua vita e proprio per il Teatro impegnò la propria non comune intelligenza e duttilità in età matura, anche nello scrivere, dando alle stampe 3 romanzi, di cui l’ultimo, I Coviello, coronò in pratica il suo addio alle scene, dopo aver compiuto ottant' anni.

Se fosse vissuto ancora, avrebbe certamente continuato a scrivere di teatro.

Al cinema debuttò all’età di 24 anni in “Assunta Spina” di Mario Mattioli, interpretando un ruolo drammatico, sempre al fianco di Eduardo e con l’indimenticabile Anna Magnani.

Lavorò poi alle commedie dialettali napoletane, spesso con Totò, senza mai scadere nel becero, poi con registi che di questo genere hanno creato un mito, come Steno, Monicelli, Lizzani, Francesco Rosi e Vittorio De Sica, che lo volle a fianco di Sophia Loren e Marcello Mastroianni in “Ieri, Oggi e Domani”, un film che venne premiato con l’Oscar.

Non si negò nemmeno alla fiction televisiva, nella “Figlia del capitano”, e sul piccolo schermo raggiunse la popolarità anche come conduttore di varietà come “Senza rete” nel 1973.

Di lui ci resta ancora il ricordo del sorriso, l’eco della risata, la finta furbizia del napoletano, ma l’aura che lo ha sempre circondato è stata quella del divo senza divismo, dell’attore che vuol essere teatrante, ma che, perfino suo malgrado, è attore ed è grande, e non può farci nulla.

E teatrante si sentiva Aldo Giuffré ed amava dare di sé anche per iscritto tale definizione: “I teatranti… Io sono uno di loro.

Questo è certo.

Quei difetti sono i miei difetti, quelle ingenuità sono le mie ingenuità, quelle fatiche hanno visto anche il mio sudore, quelle delusioni hanno visto anche le mie amarezze.

Sono riuscito solo a star lontano da certe umane miserie, dalle invidie e dai complessi d’inferiorità.

Per il resto sono e rimango un teatrante”.

Alla fine, teatrante sì, ma grande ed indimenticabile.

Ci mancherà tantissimo.

Soprattutto a tavola, amava gustare soprattutto pietanza della Cucina Napoletana, impazziva per le linguine, per i peperoni ripieni, le polpette, le parmigiane di zucchine e melanzane, insomma per tutto quello che a tavola gli ricordava la Sua splendida Napoli.

E’ venuto a mancare a Roma lasciando veramente uno splendido ricordo.







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IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 26/04/2015 ore 20:14 Quota

(nessuno) Aldo Giuffrè

Dal 1960 si dedicò soprattutto alla televisione: inaugurò nel 1961 le trasmissioni del secondo canale con La trincea di Dessì e continuò prendendo parte a numerose commedie e conducendo alcune trasmissioni di varietà grazie alle sue doti di attore che si rivelarono al pubblico del piccolo schermo nelle numerose apparizioni in spettacoli di prosa. Partecipò anche ad originali e sceneggiati televisivi, tra cui La figlia del capitano (1965), nel ruolo del tenente Svabrin, e gli episodi della serie Le avventure di Laura Storm. Nel 1973 condusse il varietà Senza rete.


tinafatina
Partecipante
tinafatina 26/04/2015 ore 20:26

(nessuno) Aldo Giuffrè

@IOXSONGXLEGGEND :
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serena.10
Partecipante
serena.10 26/04/2015 ore 20:39

(nessuno) Aldo Giuffrè

@tinafatina scrive:
Aldo Giuffrè







Aldo Giuffré è stato un attore, comico e doppiatore italiano, noto al grande pubblico anche per il suo sodalizio artistico con il fratello Carlo Giuffré



Assunta Spina, regia di Mario Mattoli (1948)
L'imperatore di Capri, regia di Luigi Comencini (1949)
I cadetti di Guascogna, regia di Mario Mattoli (1950)
Vita da cani, non accreditato, regia di Steno e Monicelli (1950)
Napoli milionaria, regia di Eduardo De Filippo (1950)
Tototarzan, regia di Mario Mattoli (1950)
Totò sceicco, regia di Mario Mattoli (1950)
Filumena Marturano, regia di Eduardo De Filippo (1951)
Totò terzo uomo, regia di Mario Mattoli (1951)
Il padrone del vapore, regia di Mario Mattoli (1951)
Guardie e ladri, regia di Steno e Monicelli (1951)
La macchina ammazzacattivi, regia di Roberto Rossellini (1952)
5 poveri in automobile, regia di Mario Mattoli (1952)
La figlia del diavolo, regia di Primo Zeglio (1952)
Un turco napoletano, regia di Mario Mattoli (1953)
Capitan Fantasma, regia di Primo Zeglio (1953)
Ti ho sempre amato!, regia di Mario Costa (1953)
Villa Borghese, regia di Gianni Franciolini (1953)
Carosello napoletano, regia di Ettore Giannini (1954)
Il medico dei pazzi, regia di Mario Mattoli (1954)
Le signorine dello 04, regia di Gianni Franciolini (1955)
Totò all'inferno, regia di Camillo Mastrocinque (1955)
Racconti romani, regia di Gianni Franciolini (1955)
Peccato di castità, regia di Gianni Franciolini (1956)
I giorni più belli, regia di Mario Mattoli (1956)
Malafemmena, regia di Armando Fizzarotti (1957)
Rascel marine, regia di Guido Leoni (1958)
Lui, lei e il nonno, regia di Anton Giulio Majano (1959)
I magliari, regia di Francesco Rosi (1959)
Juke box - Urli d'amore, regia di Mauro Morassi (1959)
I piaceri del sabato notte, regia di Daniele D'Anza (1960)
Il carabiniere a cavallo, regia di Carlo Lizzani (1961)
Il re di Poggioreale, regia di Duilio Coletti (1961)
I due nemici, regia di Guy Hamilton (1962)
Il segugio, regia di Bernard Roland (1962)
I due della legione, regia di Lucio Fulci (1962)
Le quattro giornate di Napoli, regia di Nanni Loy (1962)
I cuori infranti, episodio La manina di Fatma, regia di Vittorio Caprioli (1963)
Il giorno più corto, non accreditato, regia di Sergio Corbucci (1963)
Ieri, oggi, domani, episodio Adelina, regia di Vittorio De Sica (1963)
Ercole, Sansone e Maciste, con il nome Aldo Giuffre, regia di Pietro Francisci (1963)
Totò contro il pirata nero, regia di Fernando Cerchio (1964)
I marziani hanno 12 mani, regia di Castellano e Pipolo (1964)
Due mafiosi nel Far West, regia di Giorgio Simonelli (1964)
L'idea fissa, episodio L'ultima carta, regia di Gianni Puccini (1964)
Letti sbagliati, episodio Il complicato, regia di Steno (1965)
Gli amanti latini, episodio Il telefono consolatore, regia di Mario Costa (1965)
Made in Italy, episodio Usi e costumi, regia di Nanni Loy (1965)
Spiaggia libera, regia di Marino Girolami (1965)
La fabbrica dei soldi, regia di Jean-Claude Roy, Juan Estelrich e Riccardo Pazzaglia (1965)
Le sedicenni, regia di Luigi Petrini (1965)
Il buono, il brutto, il cattivo, regia di Sergio Leone (1966)
I diamanti che nessuno voleva rubare, regia di Gino Mangini (1967)
Questi fantasmi, regia di Renato Castellani (1967)
La più bella coppia del mondo, regia di Camillo Mastrocinque (1968)
Certo, certissimo... anzi probabile, regia di Marcello Fondato (1969)
Scacco alla regina, regia di Pasquale Festa Campanile (1969)
Con quale amore, con quanto amore, regia di Pasquale Festa Campanile (1970)
Cerca di capirmi, regia di Mariano Laurenti (1970)
Quando le donne avevano la coda, regia di Pasquale Festa Campanile (1970)
Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don, regia di Bruno Corbucci (1971)
La strana legge del dott. Menga, regia di Fernando Merino (1971)
Ettore lo fusto, regia di Enzo G. Castellari (1972)
La violenza: quinto potere, regia di Florestano Vancini (1972)
Furto di sera bel colpo si spera, regia di Mariano Laurenti (1973)
Gli eroi, regia di Duccio Tessari (1973)
Il tuo piacere è il mio, regia di Claudio Racca (1973)
Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia, regia di Luca Davan (1973)
Pasqualino Cammarata... capitano di fregata, regia di Mario Amendola (1974)
Il testimone deve tacere, regia di Giuseppe Rosati (1974)
Sesso in testa, regia di Sergio Ammirata (1974)
Prostituzione, regia di Rino Di Silvestro (1974)
Colpo in canna, regia di Fernando Di Leo (1974)
Gente di rispetto, regia di Luigi Zampa (1975)
Chi dice donna dice donna, episodio La signorina X, regia di Tonino Cervi (1976)
L'adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976)
La prima notte di nozze, regia di Corrado Prisco (1976)
Oh, Serafina!, regia di Alberto Lattuada (1976)
Tre sotto il lenzuolo, regia di Michele Massimo Tarantini (1979)
Ciao marziano, regia di Pier Francesco Pingitore (1980)
Zappatore, regia di Alfonso Brescia (1980)
Carcerato, regia di Alfonso Brescia (1981)
Per favore, occupati di Amelia, regia di Flavio Mogherini (1982)
Mi manda Picone, regia di Nanni Loy (1984)
L'ultima scena, regia di Nino Russo (1988)
Mortacci, regia di Sergio Citti (1989)
Scugnizzi, regia di Nanni Loy (1989)
Rosa Funzeca, regia di Aurelio Grimaldi (2002)
La repubblica di San Gennaro, regia di Massimo Costa (2003)
ti67
Partecipante
ti67 26/04/2015 ore 20:58

(nessuno) Aldo Giuffrè

@tinafatina :
Toh! Una meneghina che loda un personaggio napoletano :-)
tinafatina
Partecipante
tinafatina 26/04/2015 ore 21:02

(nessuno) Aldo Giuffrè

@ti67 scrive:
Toh! Una meneghina che loda un personaggio napoletano

Toh quanto non mi conosci Ti!:hoho
ti67
Partecipante
ti67 26/04/2015 ore 21:13

(nessuno) Aldo Giuffrè

@tinafatina : È un invito...o una minaccia? ;-)
tinafatina
Partecipante
tinafatina 26/04/2015 ore 21:26

(nessuno) Aldo Giuffrè

@ti67 scrive:
È un invito...o una minaccia?

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ti67
Partecipante
ti67 26/04/2015 ore 21:37

(nessuno) Aldo Giuffrè

@tinafatina :
Si proprio 'na picciotta che tene 'e palle ;-)
Ti vedo bene nei panni di una mammasantissima:-)
SpillottoBello
Partecipante
SpillottoBello 26/04/2015 ore 21:44

(nessuno) Aldo Giuffrè

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SpillottoBello
Partecipante
SpillottoBello 26/04/2015 ore 21:46

(nessuno) Aldo Giuffrè

@tinafatina : :many :many :many :many :many :many :many :many :many :many :many
SpillottoBello
Partecipante
SpillottoBello 26/04/2015 ore 21:49

(nessuno) Aldo Giuffrè

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SpillottoBello
Partecipante
SpillottoBello 26/04/2015 ore 21:51

(nessuno) Aldo Giuffrè

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