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serena.10
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serena.10 03/12/2015 ore 17:36

(nessuno) L’Albero di Natale dell’Unicorno






L’Albero di Natale dell’Unicorno
La curiosa forma di un ammasso stellare aperto visibile nei cieli serali di questo mese ci ricorda uno dei classici simboli delle feste natalizie, ormai alle porte. Ma a dicembre, meteo permettendo, ci attende anche lo sciame meteorico delle Geminidi. I consigli per osservarlo, insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali fenomeni celesti previsti in questa fine d'anno Lo sapevate che c’è un Albero di Natale anche nel cielo? Il curioso nomignolo è quello dell’ammasso stellare NGC 2264, che si trova nella costellazione dell’Unicorno. Non è molto difficile osservarlo nelle prime ore della notte, guardando ad est. Già con un binocolo si potrà scorgere un gruppo di stelline che si trova più o meno a metà strada tra le brillanti stelle Betelgeuse di Orione e Procione del Cane Minore. La loro disposizione ricorda proprio il profilo a cono di un abete illuminato. A rafforzare questa immagine è c’è una diffusa nebulosità, osservabile però solo con telescopi sufficientemente potenti, composta da gas ionizzato dalla radiazione delle giovani stelle dell’ammasso. Gas che è parte di una struttura ben più ampia, il complesso molecolare di Monoceros OB1, noto anche come Complesso della Nebulosa Cono. In questa regione, una nube molecolare gigante, sono stati recentemente scoperti indizi di nuove stelle in formazione.

Ricordiamo che, tra il 10 e il 15, ci sarà il massimo dello sciame meteorico delle Geminidi. Un evento celeste che per frequenza e luminosità delle stelle cadenti ad essa associato tiene testa a quella delle più note Perseidi di agosto. Anche quest’anno il periodo migliore per alzare gli occhi al cielo sarà nella notte tra il 13 e 14. Vedremo irradiarsi le tipiche scie luminose da una regione poco a nord-ovest di Castore, la stella più brillante della costellazione dei Gemelli, che sorge a prima sera ad est e transita alta nel cielo in piena notte verso sud.

I consigli per osservare agevolmente l’ammasso stellare NGC 2264, così come le Geminidi, insieme alle costellazioni, ai pianeti e agli altri fenomeni celesti visibili nel cielo del mese di dicembre, potete trovarli nel video qui sotto.








IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 03/12/2015 ore 20:26 Quota

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Anche la Luna, che questo mese sarà nuova l’11 e piena il 25, ci regalerà delle interessanti congiunzioni. Le più interessanti da osservare saranno nelle mattine prima dell’alba, verso est: il 4 con Giove, il 6 con Marte e il 7 con Venere. Ricordiamo infine che il 22 dicembre cadrà il solstizio d’inverno in cui la durata del giorno è la più breve di tutto l’anno.
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IOXSONGXLEGGEND 03/12/2015 ore 20:27 Quota

(nessuno) L’Albero di Natale dell’Unicorno

Rimanendo con lo sguardo verso est, continuiamo la nostra panoramica sulle costellazioni principali che potremo ammirare nel cielo di dicembre. Oltre l’Unicorno, Orione è visibile nel cielo già nella prima parte della notte. Le accompagnano, sempre in direzione est, le costellazioni dei Gemelli, del Cancro e del Cane Minore. Più in basso rispetto a Orione troviamo Il Cane Maggiore, con la luminosissima stella Sirio, in assoluto la più brillante del cielo. Alta verso sud è la costellazione del Toro, mentre più in basso l’Eridano e la Balena. Ad ovest spiccano i Pesci, il Pegaso e Andromeda. A nord ovest sta definitivamente tramontando il Cigno, mentre a nord, attorno alla stella polare ruotano il Drago, Cefeo, Cassiopea, la Giraffa e l’Orsa Maggiore.
serena.10
Partecipante
serena.10 03/12/2015 ore 20:32

(nessuno) L’Albero di Natale dell’Unicorno

Che cos'hanno in comune un cono, una pelliccia di volpe e un albero di Natale? La risposta a questa domanda va cercata tra le stelle: si tratta infatti di tre corpi celesti visibili nella costellazione dell'Unicorno. Le prime due sono nebulose, mentre l'ultimo è un ammasso aperto che deve il suo nome alla particolare forma a triangolo che ricorda la chioma di un abete. (quante forme possono avere le nebulose?).
Questo complesso nebuloso, composto da gas e polveri cosmiche, è uno dei più studiati della volta celeste sia per la relativa vicinanza (dista 2.700 anni luce da noi), sia perché è facilmente osservabile grazie alla quasi totale assenza di polveri oscure.
Si tratta di una zona del cosmo particolarmente attiva: fino ad oggi gli astronomi vi hanno identificato e catalogato oltre 1.000 giovani stelle con una massa inferiore a tre masse solari. L'attività di formazione stellare è inoltre confermata dalla presenza di numerosi oggetti HH, ossia dei getti di gas espulsi dai poli di stelle giovani che collidono con regioni più dense di gas e polveri interstellari.


scrib
Partecipante
scrib 04/12/2015 ore 09:20

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