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Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 20/11/2015 ore 20:04 Quota

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?



I limoni di Amalfi, presenti da sempre nella dieta mediterranea e famosi in tutto il mondo, sono sbarcati in Brasile, in cui hanno visto un nuovo innesto che riprodurrà, in terra lontana, il sapore e l’odore che ne distinguono la genuinità.

Una delegazione costiera il 16 novembre è giunta nello Stato di Santa Caterina, nel quale è rimasta 4 giorni, precisamente presso l’Università Cattolica di Joinville – Facoltà di Nutrizione – e il Centro di Cultura Italiana Joinville.

La squadra dello Slow food campano è stata formata da: Raffaele Casola, Delegato al Turismo del Comune di Positano (nonché consigliere del Distretto Turistico Costa d’Amalfi e di Legambiente circolo “Vivi la Natura” di Amalfi), Michele Amendola per il Centro di Cultura e Storia Amalfitana; il farmer chef Antonio Cioffi, socio Slow Food, il quale ha allestito laboratori e dimostrazioni pratiche sulla cucina mediterranea e Salvatore Aceto, dell’azienda “La Valle dei Mulini”, che ha illustrato la produzione del limoncello, per la quale ha visibilità internazionale.

Sono stati Cioffi e Aceto ad effettuare i primi innesti del limone amalfitano presso la fazenda del Presidente del Centro di Cultura Italiano, in Brasile, di Joinville.

“Quando parliamo di Brasile, – ha commentato Aceto prima della partenza, – parliamo di un paese grande, forte, produttivo, florido, con tante contaminazioni e presenze italiane tuttora vivide. Porteremo con noi la nostra esperienza e la nostra cultura rurale”.

I giorni che sono seguiti all‘innesto ufficiale, in effetti, hanno visto numerose iniziative eno-gastronomiche basate sullo scambio culturale, centralizzate su un cooking show organizzato dallo chef Antonio Cioffi.

Su Repubblica, inoltre, Salvatore Aceto aveva spiegato, brevemente, come sia possibile trapiantare un frutto, dalle caratteristiche peculiarmente mediterranee, in un territorio estero: “Possibile, perché l’ambizioso tentativo prende le mosse da una serie di analogie tra la Costiera e questa regione del Brasile. In particolare la zona in cui tenteremo l’innesto si trova a settecento metri circa sul livello del mare: si presenterebbe adatta ai nostri limoni”.

Bisogna solo aspettare i primi frutti e ponderare quanto le similitudini siano reali. Tuttavia, qualunque sia il prodotto di una sana contaminazione, seppur solo culturale, si tratterà sempre di qualcosa di genuino e dalle radici solide.
xnokietta79xxx
Partecipante
xnokietta79xxx 20/11/2015 ore 20:22

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

scrib
Partecipante
scrib 20/11/2015 ore 20:27

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

Bisogna solo aspettare i primi frutti e ponderare quanto le similitudini siano reali. Tuttavia, qualunque sia il prodotto di una sana contaminazione, seppur solo culturale, si tratterà sempre di qualcosa di genuino e dalle radici solide :ok :ok
scrib
Partecipante
scrib 20/11/2015 ore 20:31

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

scrib
Partecipante
scrib 20/11/2015 ore 20:32

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

tinafatina
Partecipante
tinafatina 20/11/2015 ore 20:55

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

@IOXSONGXLEGGEND :
@xnokietta79xxx :
@scrib :
@IOXSONGXLEGGEND :








Limoncello con i LIMONI DI AMALFI


Preparazione: 30 minuti

Riposo: 50 giorni circa


Ingredienti:

6-7 limoni grandi di Amalfi (non trattati)
1 litro di alcool 95°
1 litro d’acqua naturale
600 gr. di zucchero




Lavare e spazzolare i limoni in acqua.

Sbucciare i limoni di Amalfi appena lavati, facendo molta attenzione a non tagliare anche la parte bianca.







Mettete le scorze di limoni a macerare in un litro di alcool 95° chiudendo il contenitore.

Lasciare a macerare per una settimana in un luogo protetto dalla luce e abbastanza fresco.

Smuovete più volte al giorno il contenitore.

A questo punto le bucce nell’alcool saranno completamente bianche e l’alcool giallo, si può procedere nella preparazione: fate bollire l’acqua e scioglieteci dentro lo zucchero ottenendo così uno sciroppo.

Dopo aver raffreddato lo sciroppo, versatelo nel contenitore con le scorze di limone.

Filtrate il limoncello mettendo nelle bottiglie (ne serviranno almeno 2 da 750 ml. e una da un litro) facendovi aiutare da un imbuto con all’interno una garza ripiegata più volte su se stessa.

Tappate le bottiglie fate passare 40 giorni lasciando riposare sempre in un luogo fresco e buio.

Si possono avvolgere anche nella carta stagnola.

Potete filtrate il limoncello nuovamente se lo volete più trasparente.

Mettete il limoncello di Amalfi in freezer.

Ed ecco pronto il vostro limoncello con i limoni di Amalfi!





ti67
Partecipante
ti67 20/11/2015 ore 20:59

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

@IOXSONGXLEGGEND :

in futuro importeremo i limoni pure dal Brasile :cry
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 20/11/2015 ore 21:01 Quota

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

@ti67 scrive:
in futuro importeremo i limoni pure dal Brasile

ormai si importa un po di tutto
vorticedluce
Partecipante
vorticedluce 20/11/2015 ore 23:02 Quota

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

Volete mettere un cocomero coltivato in Spagna con un cocomero coltivato in Sicilia?????non c'è paragone ,il frutto è lo stesso ma il sapore fa la differenza e nb solo anche il terreno e l aria cambiav...xcui i limoni secondo me cambiano sapore coltivati in Brasile
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 20/11/2015 ore 23:04 Quota

(nessuno) I limoni di Amalfi coltivati anche in Brasile. Ma sono davvero simili?

@vorticedluce scrive:
xcui i limoni secondo me cambiano sapore coltivati in Brasile

si anche secondo me :rosa

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