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serena.10
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serena.10 20/06/2014 ore 09:52

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

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serena.10 20/06/2014 ore 09:53

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

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serena.10 20/06/2014 ore 09:58

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

La scuola di Albignasego dal 1940 al 1945
Nell’ottobre del ’40 le scuole vengono chiuse per un’epidemia di angina difterica.



A marzo il maestro Andriolo segnala casi di scabbia e raccomanda agli alunni attenzione alla pulizia personale. Nelle scuole i gabinetti sono intasati e inutilizzabili. A Carpanedo si fa scuola in un’aula attigua al gabinetto, tra cattivo odore che si spande e freddo pungente.

Testimone: Ricordo una canzoncina della maestra Barbieri sull’igiene “Le manine ben curate sono rose profumate, ma se hanno l’orlo nero non son belle per davvero”. Ci guardavano anche le orecchie e i capelli. Controllavano che i maschi avessero i capelli corti.

Testimone: Si andava a scuola come si poteva. I bagni forse c’erano, mezzi distrutti, ma noi alla ricreazione andavamo dietro alla siepe e si faceva lì ed eri a posto.

Testimone: Ogni tanto veniva il Direttore da Padova che era grasso, mi sembrava tanto grasso perché noi eravamo tutti magri essendoci poco da mangiare. Il giorno prima il maestro ci raccomandava di lavarci bene le orecchie, le mani, il collo. Il maestro passava e ci guardava la testa per vedere se avessimo i pidocchi, perché li avevamo tutti. Ci guardava i capelli con una bacchettina, senza toccarci. Allora la pulizia era poca perché non c’era il bagno, acqua ce n’era poca… ci lavavamo nel mastello.


Testimone: La maestra Simionato ci teneva molto all’ordine e alla pulizia: controllava le orecchie e la testa.

Commento: Nel settembre del ’39 fu inventato un insetticida veramente efficace contro i pidocchi: il DDT.

Dal 1944 gli americani iniziarono ad usarlo per debellare l’epidemia di pidocchi che aveva colpito la popolazione italiana.

Testimone: Ricordo che i tedeschi o americani mi hanno buttato sui capelli una polvere bianca. Eravamo in cortile: ai ragazzi hanno tagliato tutti i capelli, noi invece avevamo le trecce. Non ricordo se fosse stato per i pidocchi.

serena.10
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serena.10 20/06/2014 ore 10:05

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

il rischio di Alzheimer? 0

Nonostante il bando avvenuto circa trenta anni fa nella maggior parte dei paesi occidentali, il famigerato insetticida Ddt continua a fare vittime. In uno studio clinico multicentrico su pazienti affetti da Alzheimer effettuato negli Stati Uniti e pubblicato su Jama Neurology, i ricercatori riportano che i malati avevano livelli plasmatici di Dde, un derivato del Ddt, significativamente più alti degli individui sani. Inoltre, hanno calcolato che la presenza di concentrazioni elevate di questo composto tossico aumenta di ben quattro volte il rischio di sviluppare la malattia, un dato molto preoccupante per la salute dei pazienti in tutto il mondo.
Nei loro studi gli scienziati americani hanno studiato l’effetto dell’esposizione al Ddt in un gruppo di 86 pazienti affetti da Alzheimer e in 79 individui anziani sani, reclutati tra il 2002 e il 2008 presso l’Alzheimer’s Disease Research Centers dell’Università del Texas e l’Emory University School of Medicine di Atlanta. Per ogni paziente hanno misurato il livello plasmatico di Dde, la gravità della malattia tramite il Mmses (mini mental state examination score), un test di valutazione delle capacità cognitive, e la presenza della variante e4 del gene ApoE, precedentemente associato a elevato rischio di Alzheimer.
Il Dde era evidenziabile nell’80% dei pazienti malati e nel 70% dei controlli; tuttavia, nei primi la concentrazione nel sangue era circa 3,8 volte più alta. Elevati livelli di Dde nel plasma correlavano con quantità maggiori accumulate nel cervello, come mostrato da studi autoptici di malati deceduti. Nei pazienti con valori di Dde compresi nel terzile superiore – ossia quelli con il 30% dei valori più alti - i punteggi ottenuti nel test Mmses erano più bassi degli altri gruppi e c’era un aumento del rischio di sviluppare l’Alzheimer di circa 4 volte. Inoltre, la presenza dell’allele ApoE e4 in questi individui era associata a un maggiore deterioramento delle funzioni cognitive.
Per capire quale fosse il meccanismo molecolare di azione del Ddt e dei suoi derivati, i ricercatori hanno esposto cellule neuronali di ratto in coltura ad alte dosi di entrambi i composti (Ddt e Dde), paragonabili a quelle trovate nei malati. Rispetto alle cellule di controllo, in quelle trattate con l'insetticida aumentava la produzione del precursore della proteina beta amiloide, il costituente delle placche amiloidi responsabili dei sintomi tipici dell’Alzheimer.
“Il Ddt è stato precedentemente associato allo sviluppo del Parkinson – spiega Allan Levey, uno degli autori della ricerca - il suo ruolo nella patogenesi dell’Alzheimer finora era sconosciuto. Questo è il primo studio che identifica un importante fattore di rischio ambientale per questa malattia neurodegenerativa, suggerendo che l’Alzheimer è dovuto a una combinazione di fattori genetici e ambientali”.
Sebbene l’uso del Ddt sia stato vietato quasi ovunque già negli anni ’70 e ’80 (in Italia era il 1978), la vita media di questo composto e dei suoi prodotti di scarto è di circa 8-10 anni, per cui ci vogliono tempi lunghi per eliminarlo completamente. Inoltre, il Ddt è ancora usato in alcuni paesi come l’India e la Corea del Nord, esportatori di prodotti di largo consumo, tra cui frutta e verdura. A questo si aggiunge che l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2006 ha reintrodotto l’uso del Ddt in diversi paesi in Africa per arginare la diffusione della malaria.
Alla luce di questi fatti, concludono gli autori, i risultati di questo studio sono molto importanti e potrebbero avere implicazioni cliniche notevoli. Infatti, se confermata in altri trial clinici, la combinazione di elevati livelli plasmatici di Dde e della variante e4 del gene ApoE potrebbe essere usata come test per identificare precocemente pazienti ad alto rischio di sviluppare l’Alzheimer.
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IOXSONGXLEGGEND 20/06/2014 ore 10:48 Quota

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serena.10 scrive:
pesticidi e DDT fra le possibili cause
Il morbo di Alzheimer può essere provocato dall’esposizione a pesticidi e DDT

quasi sempre ogni malattia è causa nostra :-(
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IOXSONGXLEGGEND 20/06/2014 ore 10:51 Quota

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

serena.10 scrive:
Dal 1944 gli americani iniziarono ad usarlo per debellare l’epidemia di pidocchi che aveva colpito la popolazione italiana.

:-( che orrore,mi sa che oltre ad essere una schifezza chimica,faceva pure perdere i capelli
serena.10
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serena.10 20/06/2014 ore 10:53

(nessuno) come veniva “utilizzato” il DDT in America nel dopoguerra

:hell :hell

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