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Amministratore
serena1O 13/06/2019 ore 07:33 Quota

(nessuno) Gioiello napoletano: le 13 scese di Sant'Antonio




Gioiello napoletano:
le 13 scese di Sant'Antonio




Una bellezza tutta napoletana: le tredici rampe di Sant’Antonio a Posillipo




Le bellezze di Napoli sono infinite e ci sono dei posti in cui davvero due soli occhi non bastano per contenere tanto splendore.

Il panorama che si ha la possibilità di ammirare dalle rampe di Sant’Antonio a Posillipo, dette anche tredici discese di Sant’Antonio, è sicuramente assai suggestivo e di raro fascino. Esse prendono il nome dall’omonima chiesa che si trova lì collocata.

L’edificazione delle tredici rampe fu voluta dal viceré Ramiro de Guzman duca di Medina, come si legge anche nella lapide in latino posta sulla I rampa che sale da piazza Sannazaro, in modo da rendere il percorso più agevole per i pellegrini che intendevano raggiungere il complesso, assurto nel frattempo a santuario antoniano. Le strette e impervie curve a gomito delle rampe di Sant’Antonio permettono di vedere una Napoli misteriosa e affascinante, nuove prospettive emergono dagli scorci di queste impervie stradine.







Una volta percorse le tredici discese ci ritroviamo di fronte alla terrazza di Posillipo. Una vera cartolina e ogni parola usata non potrebbe mai rendere l’idea di questo panorama così elegante ed armonioso. Il Vesuvio erge imperioso, con i colori del tramonto è reso ancora più seducente, e Napoli è sotto un cielo azzurro ed un mare infinito.







Gli occhi spaziano tra Mergellina e il Vesuvio sino al Castel di San Martino che illuminato,c on i suoi giochi di luce, sembra cambiare continuamente colore. Un belvedere pittoresco, che si può abbracciare con lo sguardo e permette di perdersi nei meandri di una vera e grande bellezza.

IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 13/06/2019 ore 23:02 Quota

(nessuno) Gioiello napoletano: le 13 scese di Sant'Antonio

Uno dei posti più spettacolari a Napoli è, sicuramente, Sant’Antonio a Posillipo.

Da qui si può ammirare un panorama stupendo, che fa rimanere senza fiato. Partendo da sopra è possibile scendere le Tredici Discese di Sant’Antonio, che portano a Mergellina e, precisamente, a Piazza Sannazaro. Esse prendono il nome dalla Chiesa che si trova proprio nello spiazzale. Le tredici discese furono volute dal vicerè Ramiro de Guzman duca di Medina, in modo da rendere più facile il percorso per i pellegrini che volevano raggiungere il santuario antoniano. Scendendo la prima rampa si trova, infatti, una lapide con iscrizione in latino, dove si evince la volontà del vicerè. Per quanto riguarda la Chiesa, la sua fondazione risale al 1642. All’inizio i frati conventuali del terz’ordine fondarono una chiesetta ed un piccolo convento che ebbe, nei primi anni, la funzione di sanatorio. Successivamente, nel 1603, fu iniziato l’ampliamento della strada che portava al convento, con la costruzione delle rampe di Sant’Antonio. La chiesa, intanto, divenne un santuario, prendendo, negli anni, una forma a navata unica con tre cappelle laterali per ciascun lato ed il convento fu allargato. La sacrestia fu costruita a partire dal 1750 e, quattro anni più tardi, fu edificato il campanile a pianta rettangolare con cella campanaria ottagonale e la cuspide in stile barocco. Il chiostro, infine, fu ultimato nel 1775. Successivamente, negli anni Settanta del Novecento, fu costruito il piazzale antistante la Chiesa, da cui si gode di uno stupefacente panorama.

Oggi, come ieri, tutti coloro che si fermano a Sant’Antonio o scendono le famose rampe, restano colpiti dall’affascinante vista e dagli scorci che si possono intravedere da queste stradine. Una vera e propria cartolina di Napoli, dove il mare si incontra col cielo, il Vesuvio controlla tutta la città e i nostri occhi, che spaziano da Mergellina a San Martino, restano come ammaliati e rapiti da un incantesimo.

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