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Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 22/07/2015 ore 11:59 Quota

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”



Il complesso delle Cento Camerelle sorge nella parte alta di Bacoli e tale sito monumentale rappresenta un complesso di cisterne costruite intorno al I secolo d.C.

Cento Camerelle è conosciuto anche con il nome di “prigioni di Nerone“ e la curiosa denominazione è dovuta alla complicata e intrecciata pianta di tale complesso. Questo articolato impianto idrico si sviluppa su due piani e si evince che sono stati edificati in periodi differenti. Le cisterne di Cento Camerelle servivano per il rifornimento d’acqua della villa di Quinto Ortensio Ortalo che essendo un inesorabile allevatore di murene aveva continuamente bisogno di grandi afflussi d’acqua.

Sono presenti due cisterne, una al piano superiore e l’altra al piano inferiore, costruite in epoche diverse. La cisterna del piano superiore si presuma possa essere la più recente tra le due e ciò lo si evince anche dalla differente struttura. L’ampia cisterna è divisa in quattro navate e i pilastri fungono da sostegno per la volta a botte. Questa cisterna è scavata nel tufo ed è completamente rivestita da mattoncini di differenti misure. Sono ben visibili alcune tracce di intonaco e gli strati di cocciopesto che servivano a rendere impermeabile l’intera costruzione.



La cisterna del piano inferiore è la più antica e si trova sei metri più in basso e vi si può accedere mediante una piccola scala. Tale cisterna è composta da stretti e lunghi cunicoli che corrono lungo un corridoio facilmente percorribile. Alla fine di questo corridoio costruito nel tufo ci si può affacciare e giovarsi di una splendida vista a picco sul mare.
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 22/07/2015 ore 13:47 Quota

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”

Non ci sono mai andata ma,giuro,ci passavo accanto per andare al mare 8-) .Purtroppo,allora,avevo altri interessi,oggi ci andrei di corsa !!! Per chi interessa,la zona dei Campi Flegrei è bellissima e suggestiva e ricca di antiche vestigia ;-)
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 22/07/2015 ore 13:55 Quota

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”

@Giunone1960 scrive:
Per chi interessa,la zona dei Campi Flegrei è bellissima e suggestiva e ricca di antiche vestigia

GinevraNa
Partecipante
GinevraNa 22/07/2015 ore 18:47 Quota

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”

@IOXSONGXLEGGEND :
Ci passo spesso in quella zona, ed è ricca di resti archeologici, molti poco curati e apprezzati purtroppo....ma è una zona bellissima....
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 22/07/2015 ore 19:52 Quota

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”

@GinevraNa scrive:
è ricca di resti archeologici, molti poco curati e apprezzati purtroppo..

:-( già
serena.10
Partecipante
serena.10 22/07/2015 ore 21:00

(nessuno) Cento Camerelle meglio conosciute come “le Prigioni di Nerone”



Lucio Domizio Enobarbo Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico (in latino: Lucius Domitius Ahenobarbus Nero Claudius Caesar Augustus Germanicus; Antium - attuali città di Anzio e Nettuno, 15 dicembre 37 – Roma, 9 giugno 68) è stato un imperatore romano.

Nato con il nome di Lucio Domizio Enobarbo, fu il quinto ed ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia succedendo al suo padre adottivo Claudio nell'anno 54 e governò per quasi quattordici anni, fino al suicidio all'età di 30 anni circa. Nerone fu un principe molto controverso; ebbe alcuni innegabili meriti, soprattutto nella prima parte del suo impero, quando governava con la madre Agrippina e con l'aiuto del maestro Seneca, filosofo stoico, ma fu anche responsabile di delitti e atteggiamenti dispotici.

Accusati sommariamente di congiure contro di lui o crimini vari, caddero vittime della repressione la stessa madre, la prima moglie e lo stesso Seneca, costretto a suicidarsi, oltre a vari esponenti della nobiltà romana, e molti cristiani. Per la sua politica assai favorevole al popolo, di cui conquistò i favori con elargizioni e giochi del circo, e il suo disprezzo per il Senato romano, fu - come era già stato per lo zio Caligola - molto inviso alla classe aristocratica (tra i quali i suoi principali biografi, Svetonio e Tacito).

L'immagine di tiranno che di lui fu tramandata venne parzialmente rivista dalla maggioranza degli storici moderni, i quali ritengono che non fosse né pazzo - come lo descrissero alcune fonti - né particolarmente crudele per l'epoca, ma che i suoi comportamenti autoritari fossero simili a quelli di altri imperatori non ugualmente giudicati. Negli ultimi anni la paranoia di Nerone si accentuò, ed egli si rinchiuse in sé stesso e nei suoi palazzi dedicandosi all'arte e alla musica, in pratica lasciando il governo nelle mani del prefetto del pretorio, il sanguinario Tigellino.

Anche se il suo comportamento ebbe certamente eccessi violenti e stravaganze, si può dire che non tutto ciò che gli venne imputato dagli storici contemporanei sia vero: ad esempio fu accusato del grande incendio di Roma, con l'obiettivo di ricostruire la città ed edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea, fatto da cui gli studiosi moderni tendono a discolparlo. Nerone accusò dell'incendio i cristiani, che furono arrestati e condannati in massa. Infine, qualche anno dopo, abbandonato anche dai pretoriani e dall'esercito, venne deposto dal Senato (che riconobbe il generale Galba come nuovo princeps) e tentò di fuggire, ma alla fine, vistosi perduto, si tolse la vita nei pressi di Roma, nella villa di uno dei suoi liber

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