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serena1O 12/07/2017 ore 06:13 Quota

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA










RITRATTI DI CORTE: MARIA ISABELLA. PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA




Due i dipinti ufficiali di Maria Isabella che ne descrivono i tratti elasciano intravedere il suo carattere: il primo è di Cammarano, pittore di corte, che in un ovale (dipinto tra il 1818 e il 1820) ci presenta la regina a mezzo busto, con un abito stile impero che si intona con la pettinatura sobria ornata da rametti di fiori rossi. Il volto anonimo è valorizzato dagli orecchini e il suo ruolo di regina è contrassegnato dal manto adagiato sulla spalla sinistra, riccamente ricamato ai bordi. Il secondo fu realizzato nel 1826 dal pittore Pieter van Hanselaere, che secondo la tradizione fiamminga dell’epoca dà molta importanza i tutti i particolari: i velluti, i gioielli,






il manto di ermellino, i ricami in oro, le scarpette di raso, la tiara di brillanti e perle orientali e il frontino di brillanti a stella sul capo. ci riportano a lussi e sfarzi di una vita trascorsa tra feste e benessere, tra matrimoni combinati e ubbidienza passiva alla regole della vita di corte. Maria Isabella, undicesima figlia di re Carlo IV di Spagna, imparentata con quasi tutte le stirpi reali europee, portava sin dalla nascita un marchio: si sospettava che fosse figlia della regina Maria Luisa, ma che il padre fosse il potentissimo ministro Godoy, che in realtà governava la Spagna insieme alla regina, con il beneplacito di Carlo IV, che non amava il comando. Dopo la rivoluzione francese, la madre, per favorire intese politiche con la Francia, la propose in sposa a Napoleone Bonaparte, ma il matrimonio non si fece. Qualche mese più tardi, allora, si preparò un ipotetico matrimonio con Francesco di Napoli, quando questi era ancora sposato con Maria Clementina d’Austria, che attendeva un figlio. Stavolta, i ”combini” di Maria Luisa (che oltre a Maria Isabella intendeva piazzare anche il suo fratello maggiore, Ferdinando) ebbero esiti positivi: ricevuto l’assenso di re Ferdinando IV di Napoli, quando poco tempo dopo Maria Clementina morì di parto, il matrimonio venne fissato e nell’ottobre 1802 Maria Isabella sposò a Madrid suo cugino Francesco, figlio di Re Ferdinando; dopo i festeggiamenti durati otto giorni, partì alla volta di Napoli: aveva tredici anni e le cronache del tempo la descrivono “piccola e rotonda come una palla”. A quindici anni ebbe il primo figlio, seguito da undici tra fratelli e sorelle. Impegnata com’era a partorire, Maria Isabella si disinteressò di questioni politica, dimostrandosi molto diversa dalla madre. Quando Napoleone conquistò il regno di Napoli, Maria Isabella si rifugiò in Sicilia con il marito che nel 1812 fu nominato reggente dell’isola; ma nel 1815 Re Ferdinando tornò al potere, soppresse la costituzione siciliana, unì i due regni e conferì a Francesco il titolo di duca di Calabria. Di fatto, Francesco e Isabella vissero prevalentemente in Sicilia fino al 1825. Nel 1815, sotto la protezione austriaca, Ferdinando tornò a Napoli. Ivi soppresse la Costituzione siciliana e unì i suoi due regni in quello delle Due Sicilie nel 1816, conferendo a Francesco il titolo di Duca di Calabria. Alla morte di Francesco, avvenuta a Napoli nel 1830, Maria Isabella aveva 51 anni, era aumentata di peso e non aveva conservato il lineamenti regolari della giovinezza; tuttavia, condusse una vita frivola e si dice che abbia avuto molti amanti tra i suoi funzionari. Una relazione certa -e turbolenta- fu quella con il barone Peter von Schumucker, che avrebbe voluto addirittura sposare e che successivamente fece espellere dal Regno dal figlio Ferdinando. Ma non aveva perduto la voglia di sposarsi: stavolta fu il figlio a fare il “combino” e Maria Isabella sposò Francesco del Balzo, nobile napoletano trentaquattrenne, con cui si ritirò nella reggia di Capodimonte. (Da Wiklipedia e Portali biografia, modificati; i due ritratti e il particolare del volto del dipinto del pittore fiammingo)
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 12/07/2017 ore 16:27 Quota

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA

@serena1O

A quei tempi i matrimoni venivano combinati per questioni politiche,senza alcun coinvolgimento emotivo se non a cose quasi fatte e quando ormai era troppo tardi.Ne ho lette delle belle in proposito e non erano tutte cose dorate come l'ambiente regale lasciava intendere.Molte di queste spose "regalate" fecero anche una brutta fine,come Maria Antonietta.E non solo lei.
serena1O
Amministratore
serena1O 12/07/2017 ore 18:14 Quota

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA






@Giunone1960 scrive:
A quei tempi i matrimoni venivano combinati






La scarpa della Principessa
Lo scorso 30 novembre Aguttes, famosa casa d’asta francese, batté ben 343 lotti provenienti dalla collezione personale degli eredi di Roger Vivier, ma fu uno, sopra a tutti, a catalizzare l’attenzione di stampa, appassionati e curiosi…

ROGER VIVIER FOR PRINCESS SORAYA





Un assortimento composto in prevalenza da scarpe, spesso prototipi, ma anche da fotografie, disegni, collage e alcune delle colossali sculture in legno impiegate per l’esibizione “Les Souliers De Roger Vivier” del 1987 (Pavillon de Marsan, Louvre). Oltre a rappresentare una magnifica occasione per presentare agli appassionati una collezione grandiosa, costruita in 50 anni di lavoro: l’attenzione si é concentrata su uno dei quattro prototipi creati dallo stilista per la principessa iraniana Soraya, dato il prezzo di partenza esorbitante: 19.763 €. Per capire la stima iniziale di Aguttes basta soffermarsi a guardarla, LA SCARPA, la più cara del mondo. In effetti è proprio una – ossia un prototipo – ed è stata disegnata in collaborazione con la Maison Rèbè: ricamata con filo d’argento, è decorata con topazi, persino sul tacco a “pied-de-chèvre”.

LA PRINCIPESSA TRISTE




La vita di Soraya, Sua Altezza Imperiale la Principessa d’Iran, conosciuta ai più col soprannome “principessa dagli occhi tristi” e “principessa triste”, ha ispirato romanzi e anche canzoni. Di materiale ce n’era infatti in abbondanza: all’età di 19 anni, Soraya sposò lo Scià a Teheran, nonostante il matrimonio combinato fosse sfociato in una grande passione, sette anni dopo lo Scià la ripudiò quando fu evidente che la Principessa non avrebbe potuto dargli dei figli. Dopo la separazione, si trasferì in Francia, per riprendere la sua carriera d’attrice. Recitò nel film del 1965 I tre volti accanto ad Alberto Sordi e in quell’occasione conobbe e si innamorò del regista italiano Franco Indovina. Si spense per cause naturali all’età di 69 anni, e venne seppellita a Monaco. Quasi tutti i suoi beni furono venduti ad un’asta a Parigi, fra cui anche il suo abito da sposa, creato da Christian Dior, valutato 1,2 milioni di dollari.






ti67
Partecipante
ti67 12/07/2017 ore 18:33

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA

@serena1O : se in gioventù sfornava figli, nella vecchiaia si è rifatta de tempo perduto :-)
serena1O
Amministratore
serena1O 12/07/2017 ore 19:50 Quota

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA

@ti67 scrive:
se in gioventù sfornava figli, nella vecchiaia si è rifatta de tempo perduto


vedi! nn è mai troppo tardi
:-)
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 12/07/2017 ore 20:25 Quota

(nessuno) UNA PRINCIPESSA E REGINA DA OFFRIRE COME SPOSA

Maria Isabella non fece una buona impressione al suo arrivo alla corte di Napoli. A differenza delle sue sorelle, Maria Isabella aveva lineamenti regolari, ma sembrava ancora più giovane dei suoi tredici anni. La principessa fu descritta come "piccola e rotonda come una palla". La suocera, la regina Maria Carolina, era stata molto attaccata alla prima moglie di suo figlio, che era anche sua nipote. Maria Isabella diede all luce il primogenito Ferdinando all'età di quindici anni e partorì altri undici figli. Essa non si interessò mai di politica.

La vita di Maria Isabella fu profondamente segnata dalle azioni di Napoleone Bonaparte. Dopo essere stato incoronato imperatore dei francesi, nel dicembre 1804, Napoleone procedette ad espandere il suo potere nella penisola italiana. Temendo per la sua corona, re Ferdinando si unì alla terza coalizione contro Bonaparte. Le truppe napoleoniche sconfissero gli eserciti alleati ad Austerlitz, nel dicembre del 1805, e a Campo Tenese. A seguito di queste vittorie, le forze di Napoleone occuparono il Regno di Napoli nel 1806. L'imperatore diede la corona di Napoli al fratello Giuseppe Bonaparte, e quattro anni dopo al cognato Gioacchino Murat.

Maria Isabella, con il resto della famiglia reale, dovette fuggire da Napoli alla Sicilia nel febbraio 1806. Nonostante i ripetuti tentativi di Murat a invadere l'isola, il re Ferdinando e Maria Carolina mantennero il loro status e potere in Sicilia sotto la protezione delle truppe britanniche. Il vero potere in Sicilia poggiava su Lord William Bentinck, comandante delle truppe britanniche sull'isola. Bentinck stabilì una costituzione e privò a Ferdinando di ogni potere.

Nel 1812, il marito fu nominato reggente. Maria Isabella non venne coinvolta nelle complesse vicende siciliane della corte napoletana in esilio a Palermo. Francesco si scontrò con l'aristocrazia dell'isola che si opponeva alle nuove tasse per finanziare la guerra contro la Francia, sostenendo un elevato grado di autonomia. Privata della sua influenza, la regina Maria Carolina fu esiliata in Austria nel 1813, dove morì nel 1814.

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