Forum - Istruttivi educativi

serena.10
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serena.10 29/11/2015 ore 21:15

(nessuno) ‘A zoza






lo sapevi che la parola ‘A zoza risale al 700?






Lingua napoletana

Con la parola zoza il napoletano indica varie cose, tutte però nauseanti: lo sporco in genere, la schifezza ma anche, come già detto, una pietanza che fa veramente schifo.

La zoza è anche il fango (anche se il termine corretto è lota), l’acqua sporca accumulata in un angolo. Ma zoza è anche una parolaccia che si lancia all’indirizzo di una persona sporca, sia fisicamente che moralmente, o di uno che è proprio una schifezza; ad esempio si può dire, quando il Napoli perde, che è una zoza. Si ‘na zoza totale, rivolto a chi ha sbagliato completamente un compito.


Può sembrare che la parola abbia una origine latina; ma diversi studiosi, tra cui il grandissimo Raffaele Bracale, attribuiscono al napoletano “zoza” un’origine affascinante, tutta da studiare. La parola risalirebbe al ‘700, nel periodo dell’invasione dei cuochi francesi a causa della regina Maria Carolina d’Austria.

la regina considerava troppo semplice la cucina napoletana e cercò di “francesizzarla”. Ignorava che il grande successo della cucina napoletana nel mondo dipenderà in seguito proprio dalla semplicità dei suoi ingredienti (pensiamo solo alla pizza napoletana o ai maccaruni c’’a pummarola ‘n coppa). Infatti non riuscì ad ottenere il risultato sperato: i cuochi napoletani non riuscirono proprio ad apprezzare le sauces francesi; purcarie cremolate a base di burro (orrore per la cucina napoletana), complicazioni, molta forma e poca sostanza. Le salse francesi, le “sauce” (in francese si legge “sos”) divennero zoza, sinonimo di schifezza. Poi per estensione con zoza si cominciò a definire tutte le schifezze in generale.
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IOXSONGXLEGGEND 29/11/2015 ore 21:19 Quota

(nessuno) ‘A zoza

@serena.10 scrive:
Poi per estensione con zoza si cominciò a definire tutte le schifezze in generale.

:many
serena.10
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serena.10 29/11/2015 ore 21:21

(nessuno) ‘A zoza

@IOXSONGXLEGGEND :

oggi mi sn mangiato un dolce , era na zoza! :hoho :hoho
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IOXSONGXLEGGEND 29/11/2015 ore 21:21 Quota

(nessuno) ‘A zoza

La principessa Zoza
Tutta la storia nasce dalla malinconia della principessa Zoza, che ha perduto la capacità di gioire: ella riesce a liberarsi da questo proprio stato solo quando riesce a ridere di una vecchia che scivola comicamente su una macchia d’olio fatta versare dal re suo padre. All’ilarità della principessa la vecchia risponde con un’ambigua maledizione, che fa sì che Zoza liberi, con le sue lacrime, il principe Taddeo di Camporotondo tenuto prigioniero in un sepolcro. Il racconto si complica quando una schiava mora s’inserisce con l’inganno al posto di Zoza e sposa il principe liberato; con l’aiuto di tre fate, la principessa suscita però nella maligna rivale uno smodato desiderio di ascoltare racconti, soddisfatto da dieci orrende vecchie che narrano le diverse fiabe. Sotto le sembianze dell’ultima di queste narratrici si nasconde in realtà la stessa Zoza, che racconta la propria storia e svela così al principe l’inganno della schiava. Dunque, se in ognuna delle prime quattro giornate sono raccontate dieci fiabe, solo nell’ultima esse sono nove, perché la decima è rappresentata dall’avventura stessa di Zoza, che si pone come completamento della narrazione madre.
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IOXSONGXLEGGEND 29/11/2015 ore 21:21 Quota

(nessuno) ‘A zoza

@serena.10 scrive:
oggi mi sn mangiato un dolce , era na zoza!

:hoho :hoho :hoho :many :many :many :many
serena.10
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serena.10 29/11/2015 ore 21:24

(nessuno) ‘A zoza

@IOXSONGXLEGGEND :





A ZÒZA

il Dialetto Napoletano


Con il vocabolo in epigrafe il napoletano indica varie cose: il sudiciume in genere,un brodo sciapito o preparato senza il rituale mazzetto di erbe aromatiche, ma pure il fango o la fanghiglia, i rimasugli o pure gli intrugli edibili che, pur presentati come autentiche leccornie,non incontrando il favore del gusto delle persone cui siano ammanniti vengon da costoro rifiutati e definiti zòza ed infine qualsiasi roba che sia ributtante, nauseante, una generica robaccia, una porcheria od anche una minestra eccessivamente brodosa e cattiva, una brodaglia insomma o ancora una pozione medicamentosa,dal disgustoso sapore tale che proprio non la si riesca a deglutire(e mi tornano in mente i maleolenti olio di ricino e olio di fegato di merluzzo della fanciullezza o talune preparazioni galeniche, dal nausebondo sapore, approntate contro tossi e febbri da volenterosi semplicisti : farmacisti/ erboristi così chiamati in quanto venditori di preparati per i quali venivano usate erbe medicinali dette appunto simplex) ed estensivamente ogni cosa che sia stata fatta male, in maniera raffazzonata di talché il risultato risulti essere scadente, riprovevole e non confacente; fino a giungere all’offensivo: sî ‘na zòza totalizzante offesa rivolta all’indirizzo di chi si voglia concisamente , ma duramente indicare come persona fisicamente sporca, laida, ma soprattutto moralmente disgustosa e ributtante.
Tutte le medesime cose,con l’eccezione della totalizzante offesa, in toscano sono indicate con il termine zózza che nel suo significato primo stette ad indicare una miscela di liquori scadenti e successivamente tutto il surriportato e che etimologicamente risulta essere un’alterazione popolare della parola suzzacchera (forgiata sul greco:oxy-sakcharòn=zucchero acido) con eliminazione della parte finale: cchera ritenuta, ma erroneamente, terminazione diminutiva.
Detto ciò, seguitiamo col dire, quanto all’etimologia della parola in epigrafe, che bisogna lasciar perdere innanzitutto la tentazione che zòza sia semplicemente un adeguamento dialettale (mediante l’eliminazione di una Z e cambio di accento della o tonica, chiusa nel toscano e aperta in napoletano) della zózza toscana; alla medesima stregua, a mio avviso non bisogna lasciarsi suggestionare dalla base latina suc da cui sucus= succo, unto >sucidus > per metatesi sudicius per il tramite di una forma sostantivata neutra, poi sentita femminile sucia =cose sporche, sudice. In realtà la parola napoletana è molto più recente rispetto al basso latino sucia o alla voce toscana zózza, e risale alla seconda metà del ‘700, quando vi fu a Napoli una sorta d’invasione dei cuochi francesi – che súbito, i napoletani, corrompendo il termine monsieur dissero munzù - chiamati nel Reame, in occasione delle proprie nozze(1768) dalla regina Maria Carolina,figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo moglie di Ferdinando I Borbone, sorella di Maria Antonietta regina di Francia, quella che il giorno prima che fosse ghigliottinata, per lo spavento incanutì d’un colpo. L’intento di Maria Carolina fu quello di voler elevare, mediante il supporto dei raffinati cuochi francesi, la troppo semplice cucina partenopea; il risultato però non fu quello sperato: i munzù d’oltralpe e le loro raffinate preparazioni culinarie mal si sposarono (con la sola eccezione del sartù (dal francese surtout ) tronfio e saporito timballo di riso, che entrò a vele spiegate nella cucina napoletana) con i gusti dei partenopei; essi – è noto – amano ed amavano preparazioni semplici e veloci ed i sughi a base di pomodoro, per cui non compresero, né apprezzarono le sauces francesi a base di burro, latte, farina e talvolta uova e rifiutarono la salsa gallica storpiandone il nome che da sauce (lèggi: sós(e)) divenne zòza con tutte le estensioni summenzionate.
Ciònonpertanto il titolo di monzù attecchì fino a diventare la denominazione che spettava solo ai grandi cuochi.
Divenne quasi come un titolo onorifico, tanto ambito che - così come riportato da Salvatore di Giacomo - un celebre cuoco lo preferì ad una lauta ricompensa che Ferdinando II di Borbone, nipote di quel Ferdinando I,ed amante - come il nonno - della buona cucina, pure gli aveva offerto, per i servigi resi nelle cucine di palazzo.
Sospettavate mai che da una cosa buona quale dovrebbe esser una salsa, potesse derivare una schifezza come la zoza?
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 29/11/2015 ore 21:27 Quota

(nessuno) ‘A zoza

La zoza e' la feccia, il fango, i rimasugli, il materiale di scarto. Deriva dall'italiano zozza che indica una particolare bibita ottenuta mescolando vari tipi di liquori.
tinafatina
Partecipante
tinafatina 29/11/2015 ore 21:58

(nessuno) ‘A zoza

da noi si dice ZOZZERIA credo derivi da ZOZA
scrib
Partecipante
scrib 30/11/2015 ore 09:26

(nessuno) ‘A zoza

:many :many
tinafatina
Partecipante
tinafatina 30/11/2015 ore 09:28

(nessuno) ‘A zoza

@coccinella.30 scrive:
Sarà na schifezzzz di bevanda????

:hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho
scrib
Partecipante
scrib 30/11/2015 ore 09:30

(nessuno) ‘A zoza

Dalle nostre parti si usa dire zozzeria, ed è veramente un bell'encomio nonchè un complimento gratificante da ricevere :many :many
Poi si usa dire anche in occasione di peccati dell'ambito sessuale " A zozzoniiiiii" :many :many
tinafatina
Partecipante
tinafatina 30/11/2015 ore 09:35

(nessuno) ‘A zoza

@serena.10 :
@IOXSONGXLEGGEND :
@coccinella.30 :
@scrib :
azzzz :drunk accidènt c''è purè a' magliètt dedicàt :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho
:many :many :many :many :many :many :many

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