Forum - Istruttivi educativi

serena.10
Partecipante
serena.10 24/10/2015 ore 21:41

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

Lo spazzolino da denti, oggetto necessario alla nostra igiene quotidiana, ha sulle spalle oltre 5000 anni di storia. Risale, infatti, agli antichi Egizi, e consisteva in un pezzetto di ramo di una pianta, del diametro di circa un centimetro, sfilacciato sulla punta, con il quale si strofinavano i denti per tenere un’igiene orale il meno approssimata possibile. I cinesi, mille e cinquecento anni più tardi, cominciarono ad usare setole di maiale fissate su piccoli manici di osso o di bambù. In Europa si usarono anche i poco pratici crini di cavallo. Poi, quando nel corso del secolo XX si diffuse il nylon, anche gli spazzolini da denti cominciarono ad essere prodotti sinteticamente; così, con l’aiuto dei dentifrici al cloro, l’igiene orale uscì definitivamente dall’era dell’approssimazione.



tinafatina
Partecipante
tinafatina 24/10/2015 ore 22:11

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

tinafatina
Partecipante
tinafatina 24/10/2015 ore 22:13

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

@serena.10 scrive:
l’igiene orale uscì definitivamente dall’era dell’approssimazione.

Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 24/10/2015 ore 22:14 Quota

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

Più che lo spazzolino noto il vitino di vespa della damina qui sopra :-))) ...altri tempi
scrib
Partecipante
scrib 24/10/2015 ore 23:59

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

Io quasi quasi torno ai vecchi sistemi che sono sempre i più efficaci predo qualche setola di miale e la fisso su manici di osso di bambù, tant'è vero che " sotto al bambù al tempo che fu c'era un manico che ormai non c'è più" :many oppure posso prendere anche volendo le stole di una scopa poi il manico ce l'ho a portata di mano :many ovvero quello della scopa e le fisso lì per un igiene orale da far invidia a durbans :many :many :many
scrib
Partecipante
scrib 25/10/2015 ore 00:05

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

scrib
Partecipante
scrib 25/10/2015 ore 00:07

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 25/10/2015 ore 09:01 Quota

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

Come per molti altri oggetti di uso quotidiano, non si conoscono né l’origine né le vicissitudini che hanno attraversato per giungere alla forma attuale. Anche lo spazzolino non fa eccezione. Non esiste nessuno cui si possa attribuirne l’invenzione. In realtà, si è evoluto nel tempo, soprattutto per necessità. Le prime tracce risalgono al 3500 a. C. ai tempi degli Egizi e dei Babilonesi.
La storia dimostra che è uno strumento tra i più antichi utilizzati dall’uomo. È stato rinvenuto nella sua forma originaria nelle piramidi egiziane. Allora per la pulizia dei denti si era soliti masticare un bastoncino all’estremità finché le fibre non formassero una spazzola. I bastoncini erano tratti dai rami della “salvadora persica” pianta che si credeva possedesse qualità curative e antisettiche.
Si crede siano stati i Cinesi ad inventare il primo spazzolino simile a quelli odierni. Verso la fine del XV secolo presero alcuni peli di cinghiale siberiano inserendoli in bastoncini di bambù, una delle piante più comuni di quell’area, per utilizzarli proprio come un moderno spazzolino manuale. Alla fine, la versione cinese si fece strada in Europa. Uno dei maggiori svantaggi nell’uso del pelo di cinghiale era dovuto alla sua ruvidezza sulle gengive. Di qui l’uso del pelo del dorso dei cavalli per creare le setole, essendo più delicate per le gengive e i denti. Nonostante la morbidezza, i bastoncini col pelo di cinghiale erano i più usati, perché in quel periodo il valore dei cavalli era troppo alto per gli europei.
Un metodo alternativo usato dagli Europei per pulirsi i denti è conosciuto come il “metodo greco”, consistente nello strofinio dei denti con un panno di lino o una spugna imbevuta di oli di zolfo e di soluzioni saline. Tali panni venivano talvolta attaccati ad un bastoncino per raggiungere più facilmente i denti posteriori. In altre parole, si può dire che i denti fossero “strigliati”, più che lavati. In sostanza, durante tale periodo la maggior parte degli Europei non aveva ancora l’abitudine di lavarsi i denti.
A realizzare il primo spazzolino da denti moderno fu William Addis di Clerkenald (GB) attorno al 1780. La leggenda dice che Addis, in realtà, ebbe l’idea mentre era in carcere. Fu la noia a spingerlo a prendere un osso avanzato dalla cena e dei peli, prendendoli in prestito da una guardia; combinando le due cose insieme creò uno strumento utile alla pulizia dei denti. Questa alternativa fu di gran lunga migliore di un panno sporco di fuliggine e sale. Dopo la scarcerazione, William Addis fu il primo individuo impegnato nella produzione in massa. La sua versione di spazzolino da denti prevedeva l’uso di peli di coda di mucca forati e fissati su ossa, sempre di mucca.
Durante la prima guerra mondiale, più importante del bisogno di manici per spazzolini fu la necessità crescente di zuppa d’osso. Così nacquero i manici di celluloide realizzati riempiendo degli stampi con la plastica e raffreddandoli in modo da dar loro la forma. La celluloide divenne ben presto la materia prediletta. Le setole fatte con il pelo animale sopravvissero fino al 1937, quando Wallace H. Carothers nei laboratori Du Pont creò il nylon, un’invenzione che cambiò per sempre la storia dello spazzolino. Nel 1938 il nylon divenne uno dei primi segni di modernità: dalle calze di nylon al “ciuffo miracoloso” del dr. West, il primo spazzolino da denti in nylon. Il filamento di nylon sembrava essere la scelta più ovvia nel sostituire il pelo degli animali, grazie agli innumerevoli vantaggi offerti da tale materiale, fra cui un minor costo di produzione e la capacità di controllare la struttura delle setole. I produttori scoprirono anche che il modellare l’estremità del filamento e la variazione del diametro avrebbero portato ad un miglioramento delle prestazioni.
Molti erano gli inconvenienti nell’uso dei peli di cinghiale: si staccavano spesso, non si asciugavano bene, erano soggetti alla prolificazione di batteri. Sebbene il nylon continui a dominare il mercato, c’è un 10% circa di spazzolini venduti in tutto il mondo fatti con le setole in pelo di cinghiale.
Dopo la II Guerra Mondiale, gli Americani iniziarono a preoccuparsi di più d’igiene orale. La pratica di lavarsi i denti regolarmente è diventata popolare negli Usa, dopo che i soldati, tornando a casa, mantennero la pratica di lavarsi i denti. Questa influenza stimolò lo sviluppo di spazzolini da denti più avanzati e contribuì a rendere l’igiene orale una normalità.
Oggi esistono più di 3000 brevetti di spazzolini da denti in tutto il mondo: marche, stili e colori sono praticamente infiniti. I produttori offrono ora spazzolini personalizzati su misura per le esigenze del paziente. Il design delle setole e la struttura, come la dimensione della testina, sono solo alcune variabili disponibili tra gli spazzolini manuali. Per non citare quelli elettrici tra cui i pazienti possono scegliere. Nel corso dei secoli, lo spazzolino ha vissuto molti cambiamenti nel design e nei materiali. Ora è uno strumento scientifico, proposto in vari colori, forme e dimensioni. Un oggetto con un design ergonomico moderno, fatto di materiali igienicamente sicuri, che ha resistito alla prova del tempo, diventando così un caposaldo della corretta igiene orale.
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 25/10/2015 ore 09:08 Quota

(nessuno) NOTIZIE NON INDISPENSABILI

Odontoiatria


Tra le varie branche della medicina-chirurgia, l’odontoiatria era la meno considerata; la terapia si limitava all'estrazione dei denti e non alla loro conservazione ed era affidata a dei cavadenti-ciarlatani che giravano da un paese all’altro in occasione dei mercati e su di un palco improvvisato esercitavano pubblicamente la loro arte.
Spesso gli interventi erano accompagnati da suonatori che dovevano fare il maggior chiasso possibile per richiamare clienti ma soprattutto per mascherare le urla dei malcapitati pazienti.

I dipinti caricaturali che rappresentano i cavadenti in azione sono numerosi e spesso feroci, decisamente questi personaggi non erano molto amati nemmeno dai pittori.


Gli strumenti usati dai cavadenti nel 1700 e nei primi anni del 1800 erano piuttosto semplici e rudimentali, le pinze erano poco usate perché non erano ben sagomate e non garantivano una presa efficace del dente, si usava sopratutto uno strumento chiamato "Pélican" che permetteva di scalzare il dente per mezzo di un meccanismo a leva.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione