Forum - Istruttivi educativi

serena.10
Partecipante
serena.10 17/02/2015 ore 19:07

(nessuno) GIALLO SUL VOLTO DI ANNA BOLENA:





GIALLO SUL VOLTO DI ANNA BOLENA: LA DONNA RITRATTA NEI QUADRI POTREBBE NON ESSERE LEI La donna in quelli che erano considerati i famosi ritratti della regina potrebbe non essere Anna Bolena. Mentre il Nidd Hall, che si riteneva fosse il ritratto della terza moglie di Enrico VIII Jane Seymour, potrebbe invece essere quello della Bolena
La donna in quelli che erano considerati i famosi ritratti della regina potrebbe non essere Anna Bolena. Mentre il Nidd Hall, che si riteneva fosse il ritratto della terza moglie di Enrico VIII Jane Seymour, potrebbe invece essere quello della Bolena Tweet (Foto Ansa) 17 febbraio 2015 Una vita tormentata quella di Anna Bolena e oggi a essere messo in discussione è perfino il suo volto. Nelle immagini due dipinti: a destra quello che per anni è stato giudicato il ritratto della Bolena conservato alla National Gallery di Londra e a sinistra The Nidd Hall Portrait, quello che secondo alcuni scienziati americani sarebbe invece il vero volto della donna. I ricercatori dell'University of California di Riverside, applicando infatti la tecnica della ricostruzione facciale, ritengono di aver dato risposta ai quesiti sul vero volto di colei che provocò lo scisma della chiesa Anglicana. La donna nel ritratto della National Gallery di Londra non sarebbe la più famosa moglie di Enrico VIII; mentre il Nidd Hall - che si riteneva fosse il ritratto della terza moglie del re, Jane Seymour - potrebbe essere quello della regina decapitata. Come riferimento gli scienziati hanno usato una miniatura del British Musuem, considerata l'unica immagine autentica della seconda moglie di Enrico VIII. Molti dipinti su Anna Bolena furono distrutti dopo la sua esecuzione nel 1536 per paura di scatenare l'ira del re, ma quando Elisabetta I salì al trono i ritratti della madre tornarono di moda. Per questo, secondo gli esperti, c'è il rischio che dipinti di nobildo
serena.10
Partecipante
serena.10 17/02/2015 ore 19:09

(nessuno) GIALLO SUL VOLTO DI ANNA BOLENA:

Anna Bolena ritrova la faccia
Un software rivela che «Nidd Hall», celebre ritratto di Jane Seymour, sarebbe in realtà un rarissimo dipinto che raffigura la regina decapitataAnna Bolena ritrova la faccia
Un software rivela che «Nidd Hall», celebre ritratto di Jane Seymour, sarebbe in realtà un rarissimo dipinto che raffigura la regina decapitata









Ha conquistato il cuore di re Enrico VIII, diviso la chiesa d’Inghilterra ed è stata decapitata nel 1536 nella Torre di Londra per tradimento e stregoneria. Ma 500 anni dopo la sua morte, Anna Bolena, la più famosa delle mogli del re d’Inghilterra, è anche quella la cui immagine è più avvolta dal mistero. È dubbio che sia lei la donna in quelli che erano considerati due famosi ritratti della regina, conservati alla National Portrait Gallery di Londra. Mentre «il ritratto di Nidd Hall», che si riteneva fosse il ritratto della terza moglie di Enrico VIII, Jane Seymour, potrebbe invece essere quello della Bolena. Lo sostengono dei ricercatori californiani che hanno applicato ai dipinti una sofisticata tecnica di riconoscimento dei volti basata su un algoritmo. Come riferimento gli scienziati hanno usato una miniatura del British Musuem, considerata l’unica immagine autentica della seconda moglie di Enrico VIII, la famosa medaglia «Moost Happi», un disco di piombo di quattro centimetri di diametro. La loro conclusione è che «Anna Bolina», copia della fine del XVI secolo di un dipinto del 1533, e il «ritratto del Castello di Hever» non ritraggono la regina che fu «casus belli» per lo scisma della Chiesa anglicana. Le sue fattezze sono tramandate solo grazie a una serie di ritratti postumi di cui appunto «Nidd Hall» è un esemplare. shadow
Ha conquistato il cuore di re Enrico VIII, diviso la chiesa d’Inghilterra ed è stata decapitata nel 1536 nella Torre di Londra per tradimento e stregoneria. Ma 500 anni dopo la sua morte, Anna Bolena, la più famosa delle mogli del re d’Inghilterra, è anche quella la cui immagine è più avvolta dal mistero. È dubbio che sia lei la donna in quelli che erano considerati due famosi ritratti della regina, conservati alla National Portrait Gallery di Londra. Mentre «il ritratto di Nidd Hall», che si riteneva fosse il ritratto della terza moglie di Enrico VIII, Jane Seymour, potrebbe invece essere quello della Bolena. Lo sostengono dei ricercatori californiani che hanno applicato ai dipinti una sofisticata tecnica di riconoscimento dei volti basata su un algoritmo. Come riferimento gli scienziati hanno usato una miniatura del British Musuem, considerata l’unica immagine autentica della seconda moglie di Enrico VIII, la famosa medaglia «Moost Happi», un disco di piombo di quattro centimetri di diametro. La loro conclusione è che «Anna Bolina», copia della fine del XVI secolo di un dipinto del 1533, e il «ritratto del Castello di Hever» non ritraggono la regina che fu «casus belli» per lo scisma della Chiesa anglicana. Le sue fattezze sono tramandate solo grazie a una serie di ritratti postumi di cui appunto «Nidd Hall» è un esemplare.Esplora il significato del termine: Immagine oscurata
Praticamente tutte le immagini che ritraevano Anna Bolena, come i suoi libri e le sue lettere, furono distrutte dopo la sua esecuzione (la medaglia Moost Happi è fra le pochissime a essersi salvata) in un tentativo di cancellare la sua stessa esistenza, ma quando Elisabetta I salì al trono i ritratti della madre tornarono di moda. Per questo, secondo gli esperti, c’è il rischio che dipinti di nobildonne dell’epoca siano stati modificati ad arte per farli assomigliare alla regina decapitata. Stando al professor Roy-Chowdhury, l’unico ritratto autentico di Anna Bolena è quello attribuito a colei che l’ha succeduta nel cuore di Enrico VIII che presenta notevoli tratti in comune con la miniatura del British Museum.
Il software
Il dipinto di Bradford rappresenta una donna che indossa alcuni gioielli e negli anni passati sono state tante le ipotesi sulla sua identità. Ora, appunto, la certezza degli scienziati californiani: quella donna è Anna Bolena. Il gruppo di studiosi sta ora lavorando, sempre grazie allo stesso software, su tanti altri quadri e autoritratti, compresi dipinti di Caravaggio e affreschi del Mantegna, per risalire alle identità delle persone rappresentate.Immagine oscurata
Praticamente tutte le immagini che ritraevano Anna Bolena, come i suoi libri e le sue lettere, furono distrutte dopo la sua esecuzione (la medaglia Moost Happi è fra le pochissime a essersi salvata) in un tentativo di cancellare la sua stessa esistenza, ma quando Elisabetta I salì al trono i ritratti della madre tornarono di moda. Per questo, secondo gli esperti, c’è il rischio che dipinti di nobildonne dell’epoca siano stati modificati ad arte per farli assomigliare alla regina decapitata. Stando al professor Roy-Chowdhury, l’unico ritratto autentico di Anna Bolena è quello attribuito a colei che l’ha succeduta nel cuore di Enrico VIII che presenta notevoli tratti in comune con la miniatura del British
Il dipinto di Bradford rappresenta una donna che indossa alcuni gioielli e negli anni passati sono state tante le ipotesi sulla sua identità. Ora, appunto, la certezza degli scienziati californiani: quella donna è Anna Bolena. Il gruppo di studiosi sta ora lavorando, sempre grazie allo stesso software, su tanti altri quadri e autoritratti, compresi dipinti di Caravaggio e affreschi del Mantegna, per risalire alle identità delle persone rappresentate.
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 18/02/2015 ore 10:28 Quota

(nessuno) GIALLO SUL VOLTO DI ANNA BOLENA:

Aveva solo 29 anni Anna Bolena quando venne giustiziata nella Torre di Londra: la sua testa cadde sotto un colpo di spada. Anna Bolena era la seconda moglie di Enrico VIII d’Inghilterra, che per sposarla aveva fatto annullare il suo primo matrimonio con Caterina d’Aragona. Anna ed Enrico VIII si erano sposati nel gennaio del 1533, ancora prima che il re annunciasse l’annullamento della sua precedente unione, e lei era già incinta della sua prima figlia, che poi sarebbe diventata la regina Elisabetta I. Il re riponeva molte speranze in questo secondo matrimonio: dalla relazione con Caterina era nata solo una figlia, Maria, quindi il sovrano confidava nella sua nuova moglie per avere un erede maschio. Maria venne inoltre dichiarata illegittima e la piccola Elisabetta divenne l’erede al trono. Il matrimonio tra Anna ed Enrico si inserisce nelle vicende che hanno portato all’insanabile spaccatura tra il Regno d’Inghilterra e la Chiesa di Roma: dopo l’annullamento del suo primo matrimonio, Enrico VIII venne scomunicato dal Papa e il Parlamento inglese emanò l’Atto di Supremazia, all’interno del quale il sovrano veniva riconosciuto come unico capo della Chiesa britannica. L’Atto di Supremazia costituì il primo, importante passo di una politica di attacco alla chiesa cattolica portata avanti dalla monarchia in questi anni. L’unione tra Anna ed Enrico, comunque, fu di breve durata e la regina iniziò a suscitare il malumore del suo consorte già a tre anni dal matrimonio, poiché neanche lei riuscì ad avere altri figli dopo Elisabetta. Il re, intanto, aveva messo gli occhi sulla nobile Jane Seymour e iniziò a pensare a come liberarsi di sua moglie. Ad Anna vennero rivolte numerose accuse, come quella di aver indotto il re a sposarla usando la stregoneria, quella di avere numerosi amanti e quella di aver cospirato per attentare alla vita del sovrano. Oggi si ritiene altamente probabile che le accuse fossero false. La donna venne arrestata e rinchiusa nella Torre di Londra: al termine di un processo venne giudicata colpevole e il 19 maggio 1536 venne decapitata. Dopo di lei Enrico VIII ebbe altre quattro mogli: solo Jane Seymour riuscì a dargli il tanto sospirato erede maschio, il principe Edoardo, che salì sul trono nel 1547, alla morte di Enrico, ma morì, giovanissimo, sei anni dopo.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione