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serena.10
Partecipante
serena.10 15/02/2015 ore 14:01

(nessuno) Paese che vai, Carnevale che trovi”






“Paese che vai, Carnevale che trovi”: i principali detti e proverbi delle varie Regioni d’Italia
Carnevale al sole, Pasqua al fuoco, Carnevale al Fuoco, Pasqua al sole”

Tanti sono i proverbi riguardanti il Carnevale. Si diceva “Carnevale al sole, Pasqua al fuoco, Carnevale al Fuoco, Pasqua al sole”, dove il fuoco indicava il caminetto e, in senso traslato, il brutto tempo… una previsione basata sull’esperienza poiché è risaputo che se l’inverno è asciutto e sereno, probabilmente nel periodo pasquale pioverà a dirotto e viceversa. Un altro proverbio invita a scambiarsi visite e inviti: “Carnevale in casa d’altri e Natale in casa tua”. Chi invece non nuotava in buone acque e non aveva né tempo né voglia di ridere brontolava: “In Carnevale il povero a zappare”. Ma vi era anche chi saggiamente non si lasciava amareggiare dalle ristrettezze, esclamando: “Per Berlingaccio chi non ha ciccia aSi tratta di un detto toscano in cui “Berlingaccio”, che deriva dal tedesco “bretling”, tavola, è sinonimo di Giovedì Grasso, ma anche per estensione di persona grassa, allegra, bene in carne. Fino a qualche secolo fa, il periodo di Carnevale era tempo di follie ma anche di scherzi e beffe che si dovevano accettare di buon grado, come afferma il proverbio: “Di carnevale ogni scherzo vale” .



In Emilia assicuravano “E’ come un cardo senza sale far col marito (o con la moglie) il Carnevale”. Ai veglioni, poi, si amoreggiava senza tanti scrupoli morali né sentimentali, tanto si sapeva che “L’amor nato a Carnevale muore in Quaresima”mmazza il gattaccio Fare Carnevale è sinonimo di “bagordare”, un tripudio dei sensi, dell’allegria obbligata, un trionfo della golosità dal “Venerdì gnocolar” di Verona, alle panciate genovesi di ravioli: “L’urtimo giorno de Carlevà, de ravieu se ne fa ‘na pansà”. Ma i proverbi sono davvero numerosi: “Carnevale tutte le feste fa ritornare!”,


“Non c’è carnevale senza la luna di febbraio”, “Carnevale o Quaresima, per me è la medesima”, “Quando il padre fa Carnevale, ai figlioli tocca far Quaresima”, “Da Natale a Carnevale non c’è vigilia da osservare, se San Mattia non appare”, “La gallina del Carnevale, se non si mangia, va a male”, “La gola, il ballo e il gioco in Carnevale, vidi ogni anno a qualcuno esser fatale”. Fino alle soglie dell’età moderna, poi, in alcune regioni il Carnevale cominciava addirittura a Santo Stefano, come testimonia un proverbio bergamasco e bresciano: “Dopo Natale è subito Carnevale”


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