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ariellele 12/10/2021 ore 06:30 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti

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Nato il 12 ottobre 1935 a Modena, il celebre tenore emiliano ha manifestato fin da subito una precoce vocazione al canto, come testimoniato dai resoconti familiari. Non solo infatti il piccolo Luciano saliva sul tavolo della cucina per le sue esibizioni infantili ma, spinto dall'ammirazione per il padre, anch'egli tenore dilettante (dotato di bellissima voce e cantante nella "Corale Rossini" di Modena), passava intere giornate davanti al giradischi, saccheggiando il patrimonio discografico del genitore. In quella collezione si celavano tesori di tutti i tipi, con gran prevalenza per gli eroi del belcanto, che Pavarotti imparo' subito a riconoscere e ad imitare. I suoi studi pero' non sono stati esclusivamente musicali e anzi per lungo tempo questa era solo una passione coltivata in privato.




Adolescente, Pavarotti si iscrive alle magistrali con lo scopo di diventare insegnante di educazione fisica, cosa che si stava quasi per verificare, avendo egli insegnato per ben due anni alle classi elementari. Parallelamente, per fortuna, proseguiva gli studi di canto con il Maestro Arrigo Pola (di cui seguira' i principi e le regole per tutta la sua lunga carriera), e in seguito - quando tre anni piu' tardi Pola tenore di professione, si trasferisce per lavoro in Giappone con il Maestro Ettore Campogalliani, con il quale perfeziona il fraseggio e la concentrazione. Questi sono, e resteranno per sempre, secondo le parole del Maestro, i suoi unici e stimatissimi maestri.




Nel 1961 Pavarotti vince il concorso internazionale "Achille Peri" che segna il suo vero esordio sulla scena canora.
Finalmente, dopo tanto studio, arriva il tanto atteso debutto, avvenuto a ventisei anni (precisamente il 29 aprile del 1961), al Teatro Municipale di Reggio Emilia con un'Opera divenuta per lui emblematica, ossia la "Boheme" di Giacomo Puccini, piu' volte ripresa anche in tarda eta', sempre nei panni di Rodolfo. Sul podio c'e' anche Francesco Molinari Pradelli.




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12/10/2021 06:30:57
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ariellele
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ariellele 12/10/2021 ore 06:34 Quota

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Il 1961 e' un anno fondamentale nella vita del tenore, una sorta di spartiacque fra la giovinezza e la maturita'. Oltre al debutto, e' l'anno della patente e del matrimonio con Adua Veroni, dopo un fidanzamento durato ben otto anni.
Nel 1961 1962 il giovane tenore interpreta ancora La Boheme in diverse citta' d'Italia, ottiene pure qualche scrittura fuori confine e intanto si cimenta con il ruolo del Duca di Mantova in un'altra opera particolarmente adatta alle sue corde: "Rigoletto". Va in scena a Carpi e a Brescia ma e' sotto la guida del maestro Tullio Serafin, al Teatro Massimo di Palermo, che ottiene un successo grandissimo e imprime una nuova, significativa svolta alla sua carriera. Da quel momento viene invitato da numerosi teatri: in Italia e' gia' considerato una promessa, ma all'estero, nonostante qualche incursione prestigiosa, ancora non si e' imposto.
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ariellele 12/10/2021 ore 06:36 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti



E' nel 1963 che, grazie a una fortunata coincidenza, raggiunge la notorieta' internazionale. Sempre sulla via dell'opera La Boheme, al Covent Garden di Londra il destino di Luciano Pavarotti incrocia quello di Giuseppe Di Stefano, uno dei suoi grandi miti giovanili. Viene chiamato per fare alcune recite dell'opera prima dell'arrivo dell'acclamato tenore, ma poi Di Stefano si ammala e Pavarotti lo sostituisce. Lo rimpiazza in teatro e anche nel "Sunday Night at the Palladium", uno spettacolo televisivo seguito da 15 milioni di inglesi.
Ottiene un enorme successo e il suo nome comincia a prendere peso sulla scena mondiale. La Decca gli propone le prime incisioni, inaugurando cosi' la favolosa produzione discografica pavarottiana. Il giovane direttore d'orchestra Richard Bonynge gli chiede di cantare a fianco di sua moglie, la straordinaria Joan Sutherland.
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ariellele 12/10/2021 ore 06:40 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti



Nel 1965 Pavarotti sbarca per la prima volta negli Stati Uniti, a Miami, e insieme alla sopraffina, acclamata Sutherland e' interprete di una applauditissima Lucia di Lammermoor diretta da Bonynge. Sempre con la Sutherland debutta con successo al Covent Garden di Londra nell'opera

"La Sonnambula". E prosegue con una fortunatissima tournee australiana che lo vede protagonista di "Elisir d'Amore" e, sempre insieme alla Sutherland, di "La Traviata", "Lucia di Lammermoor" e ancora "La Sonnambula".

Ma ecco che si riaffaccia "La Boheme": il 1965 e' pure l'anno del debutto alla Scala di Milano, dove il tenore viene espressamente richiesto da Herbert von Karajan per una recita dell'opera pucciniana. L'incontro lascia un segno forte, tanto che nel 1966 Pavarotti viene nuovamente diretto da Karajan nella "Messa da Requiem" in memoria di Arturo Toscanini.
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ariellele 12/10/2021 ore 06:43 Quota

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Del 1965-1966 sono anche le incisive interpretazioni di opere come "I Capuleti e i Montecchi" con la direzione di Claudio Abbado e "Rigoletto" diretto da Gianandrea Gavazzeni.

Ma il best del 1966 e' il debutto di Pavarotti al Covent Garden, insieme a Joan Sutherland, in un opera divenuta leggendaria per la "sequenza dei nove do di petto": "La Figlia del Reggimento". Per la prima volta un tenore emette a piena voce i nove do di "Pour mon âme, quel destin!", scritti da Donizetti per essere emessi in falsetto. Il pubblico esulta, il teatro e' scosso da una sorta di esplosione che investe pure la casa reale inglese presente al gran completo.

Gli anni Sessanta sono fondamentali anche per la vita privata del tenore. E' di quel periodo la nascita delle amatissime figlie: nel 1962 nasce Lorenza, seguita nel 1964 da Cristina e infine nel 1967 arriva Giuliana. Pavarotti ha un legame fortissimo con le figlie: le considera il bene piu' importante della sua vita.
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ariellele 12/10/2021 ore 07:17 Quota

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Il prosieguo della carriera pavarottiana e' tutto sulla falsariga di questi strepitosi successi, in una teoria di incisioni, interpretazioni e ovazioni sui palchi di tutto il mondo e con i piu' famosi maestri che al solo elencarli puo' cogliere un senso di vertigine. Tutto questo, ad ogni modo, e' la solida base su cui si erge il mito, anche popolare, di Pavarotti, un mito che, non bisogna dimenticarlo, si e' andato alimentando in primo luogo sulle tavole del palcoscenico e grazie alle indimenticabili interpretazioni fornite nel repertorio "colto", tanto che piu' d'uno vede nel tenore modenese non solo uno dei piu' grandi tenori del secolo, ma anche la stella in grado di oscurare la fama di Caruso.

Pavarotti ha infatti un indiscutibile pregio, quello di avere una delle voci piu' squisitamente "tenorili" che si siano mai sentite, un vero miracolo della natura. Possiede insomma una voce molto estesa, piena, argentina, a cui si unisce una capacita' di fraseggiare con particolare suggestione nel canto affettuoso e tenero, lo stesso che ben si addice al repertorio di Donizetti, Bellini e in talune opere di Verdi.
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ariellele 12/10/2021 ore 07:20 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti



In seguito al successo planetario in campo operistico, il tenore ha esteso le sue esibizioni al di fuori dallo stretto ambito del teatro, organizzando recitals in piazze, parchi e quant'altro. Ha coinvolto migliaia di persone nei piu' disparati angoli della Terra. Un esito clamoroso di questo genere di manifestazioni si ha nel 1980, al Central Park di New York, per una rappresentazione del "Rigoletto" in forma di concerto, che vede la presenza di oltre 200.000 persone. A fianco di cio', fonda il concorso "Pavarotti International Voice Competition", che dal 1981 si svolge ogni tre o quattro anni a Philadelphia per volonta' del maestro.

La fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta vedono il maestro impegnato in grandi concerti e grandi recite internazionali. Nel 1990, insieme a Jose' Carreras e Placido Domingo, Pavarotti da' vita a "I Tre Tenori", un'altra grande trovata che assicura esiti, in termini di ascolto e di vendite, altissimi.
ariellele
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ariellele 12/10/2021 ore 07:23 Quota

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Nel 1991 affascina piu' di 250 mila persone con un grande concerto a Hyde Park di Londra. Nonostante la pioggia battente, che cade pure sugli entusiasti Principi di Galles Carlo e Diana, lo spettacolo diviene un evento mediatico, trasmesso dal vivo in televisione in tutta Europa e negli Stati Uniti. Il successo dell'iniziativa londinese si ripete nel 1993 al Central Park di New York, dove approda una mastodontica folla di 500 mila spettatori. Il concerto, trasmesso dalla televisione, viene visto in America e in Europa da milioni di persone ed e' senza dubbio una pietra miliare nella vita artistica del tenore.

Grazie a questi riscontri popolare sempre piu' estesi, Pavarotti ha poi intrapreso una piu' controversa carriera all'insegna della contaminazione dei generi, effettuata perlopiu' nell'organizzazione di colossali concerti di grande richiamo, grazie soprattutto all'intervento, come "ospiti" di stelle del pop di prima grandezza. E' il "Pavarotti & Friends", dove l'eclettico Maestro invita artisti di fama mondiale del pop e del rock per raccogliere fondi a favore di organizzazioni umanitarie internazionali. La kermesse si ripete ogni anno e vede la presenza di numerosissimi super ospiti italiani e stranieri.
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ariellele 12/10/2021 ore 07:25 Quota

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Nel 1993 riprende "I Lombardi alla prima crociata", al Metropolitan di New York,un'opera che non interpreta dal 1969, e festeggia i primi venticinque anni di carriera al MET con un grande gala. A fine agosto, durante il concorso ippico Pavarotti International, incontra Nicoletta Mantovani, che diventa poi compagna nella vita e collaboratrice artistica. Il 1994 e' ancora all'insegna del Metropolitan dove il tenore debutta con un'opera del tutto nuova per il suo repertorio: "Pagliacci".

Nel 1995 Pavarotti compie una lunga tournee sudamericana che lo porta in Cile, Peru', Uruguay e Messico. Mentre nel 1996 debutta con "Andrea Chénier" al Metropolitan di New York e canta in coppia con Mirella Freni alle celebrazioni torinesi per il centenario dell'opera "La Boheme". Nel 1997 riprende "Turandot" al Metropolitan, nel 2000 canta all'Opera di Roma per il centenario di "Tosca" e nel 2001, sempre al Metropolitan, riporta in scena "Aida".
ariellele
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ariellele 12/10/2021 ore 07:32 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti



Luciano Pavarotti ha oltrepassato i quarant'anni di carriera, una carriera intensa e piena di successi, offuscata solo da qualche ombra passeggera (ad esempio la celebre "stecca" presa alla Scala, un teatro peraltro dal pubblico particolarmente difficile ed implacabile). Nulla sembrava d'altronde incrinare mai l'olimpica serenita'del Maestro, forte di una piena soddisfazione interiore che gli ha fatto dichiarare: "Penso che una vita spesa per la musica sia una vita spesa in bellezza ed e' a cio' che io ho consacrato la mia vita".


Nel luglio 2006 viene operato d'urgenza in un ospedale di New York per l'asportazione di un tumore maligno al pancreas. Poi si stabilisce nella sua villa nel modenese cercando di condurre una personale lotta contro il cancro. All'eta' di 71 anni si e' spento il 6 settembre 2007.


stronzetta61
Moderatore
stronzetta61 12/10/2021 ore 07:54 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti



Sapevate che e' stato un grande amante dei cavalli? Questa e tante altre curiosita' sulla vita privata di Luciano Pavarotti, il famoso tenore.

Il suo nome rimarra' per sempre nella storia della lirica internazionale, ad imperitura memoria di uno dei piu' grandi tenori di tutti i tempi. Stiamo parlando di Luciano Pavarotti, un uomo che ha fatto la storia della musica livello mondiale, di cui in milioni hanno pianto la scomparsa.

Grazie all'evento Pavarotti&Friends, ha raccolto fondi per aiutare i bambini in tutto il mondo. E il suo impegno nel sociale si e' protratto nel tempo grazie a numerosi concerti di beneficenza, con i quali ha sostenuto, ad esempio, fondazioni intente nella lotta contro il cancro e centri di recupero per i tossicodipendenti.

E' stato un grande amico di Lady Diana, con la quale ha tenuto una raccolta fondi per mettere al bando le mine antiuomo. Al suo funerale, Luciano non ha voluto cantare per il profondo dolore che provava.

Ha sempre amato i cavalli e l'equitazione, sport che considerava una sua grande passione quasi alla stregua della musica. Inoltre era un tifoso della Juventus e della squadra di calcio della sua citta', il Modena.

Ha vestito i panni di attore per la prima e unica volta nel 1982, partecipando al film Yes, Giorgio.

La casa modenese di Pavarotti e' stata trasformata in un museo, ricco di testimonianze sulla vita e sulla carriera del tenore.
Partecipante
40mony 12/10/2021 ore 15:36 Quota

(nessuno) auguri Luciano Pavarotti

@ariellele scrive:
auguri Luciano Pavarotti


"Secondo me un uomo che non piange per amore non ha
conosciuto una delle cose più belle della vita, che è l'amore."
- Luciano Pavarotti -
Il 12 ottobre 1935 nasceva Luciano Pavarotti

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