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1954lucrezia 11/10/2021 ore 18:15 Quota

(nessuno) Viaggio tra borghi e fiorfi del Lago del Salto nel lazio

@68eric




C’è un luogo artificiale, nel Lazio, che nulla ha da invidiare alla natura: è il Lago del Salto, il più grande bacino artificiale della regione, creato dallo sbarramento dell’omonimo fiume nel 1940.

L’aspetto è quello di un gigantesco fiume, con la sua forma allungata e i bordi frastagliati, e con suggestive spiagge attrezzate raggiungili dai piccoli centri di Fiumata e di Borgo San Pietro. È un luogo turistico, il Lago del Salto, ma è anche un luogo dalla travagliata storia: per costruirlo, interi centri abitati furono distrutti e poi ricreati sulle sponde, e diverse persone persero la vita durante la realizzazione di quella diga, la Diga del Salto, che coi suoi 90 metri era all’epoca la più alta d’Italia.






I borghi sommersi
Durante l’inondazione della Valle del Salto, a seguito della costruzione della diga e della conseguente formazione del Lago del Salto, interi borghi furono sommersi: Teglieto, Fiumata, Sant’Ippolito, Borgo San Pietro furono letteralmente “spazzati via”, e poi ricostruiti sulle sponde del bacino artificiale.

Oggi, Borgo San Pietro è un affascinante esempio di quel Razionalismo italiano che ha caratterizzato l’architettura degli Anni ’40, e quindi del periodo fascista. Un’architettura che, in genere, era limitata ad interventi rurali o forestali e che qui ha dato vita ad una tranquilla località dedicata agli amanti della natura e del relax. È parte del comune di Petrella Salto, Borgo San Pietro. E, come lui, lo è anche Fiumata: sulla riva meridionale del Lago del Salto, è sita in una zona, il Cicolano, soprannominata “la Svizzera d’Italia”. Ideale per lo shopping, Fiumata è soprattutto il punto di partenza per percorsi storici e naturalistici nella zona.
























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