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gatta.snob 24/10/2021 ore 13:23 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@loredana1954



Audrey Hepburn, nome d’arte di Edda van Heemstra Hepburn-Ruston, è ancora oggi una delle attrici più amate nella storia del cinema. Nata il 4 maggio del 1929 a Bruxelles, da un banchiere inglese e da una baronessa olandese, riesce ad imporre il suo fisico esile in un periodo in cui trionfano le curve femminili. Modello di stile e di fascino, nel suo sguardo profondo e nel suo sorriso ingenuo e disarmante si leggono continui mutamenti d’animo oscillanti tra una spontanea allegria ed un’impenetrabile malinconia. Le sue migliori interpretazioni mostrano differenti sfumature umane che oscillano tra un temperamento brioso ed un altro estremamente sensibile. Fragile e indipendente, appassionata e frizzante, l’attrice porta sul grande schermo le contraddizioni dell’essere umano donando una filmografia attentamente selezionata. Audrey sceglie di farsi dirigere solo da registi che riescono a valorizzare il suo fascino e la sua grande vocazione artistica. Vincitrice del premio Oscar come migliore attrice protagonista nel 1954 per il film americano di Roman Holiday “Vacanze romane“, sarà candidata all’Oscar più volte ed insignita di prestigiose onorificenze.
Nota anche per la sua instancabile attività di volontariato, portata avanti anche quando viene colpita da un implacabile cancro al colon che la condurrà alla morte a soli sessantaquattro anni, è una grande amante degli animali. Snobba infatti le pellicce, nonostante i dettami della moda del periodo, e crea uno stile semplice e sofisticato, che disdegna l’ostentazione.
Nata in un periodo storico molto difficile, comincia a cinque anni a frequentare una prestigiosa scuola di ballo inglese, sognando di diventare una grande ballerina. Poco tempo dopo, il padre abbandona la famiglia e nel 1939, a causa della situazione instabile conseguente allo scoppio della seconda guerra mondiale, la madre decide di trasferirsi ad Arnhem, in Olanda, con Audrey e i due figli nati dal suo precedente matrimonio. L’anno seguente i nazisti occupano anche l’Olanda e, durante quel lungo periodo d’invasione, Audrey soffre la fame e molti attribuiscono la sua struttura fisica filiforme alla malnutrizione di quel periodo basata per lo più da bulbi di tulipano e insalate.
La brutalità tedesca la segna profondamente e la induce a cambiare persino il suo cognome tipicamente inglese per paura di essere deportata.
Continuerà gli studi di danza e nel 1944 prenderà parte ad esibizioni organizzate in segreto per raccogliere fondi a favore del movimento antinazista. Ricordando quei tempi dice:«Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine dello spettacolo.»
Alla fine della seconda guerra mondiale, la famiglia si stabilisce ad Amsterdam, dove Audrey prosegue gli studi di quella che è la sua più grande passione.
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24/10/2021 13:23:53
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gatta.snob
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gatta.snob 24/10/2021 ore 13:24 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@loredana1954



Dopo un’apparizione nel documentario “Nederlands in 7 lessen” (1948), si trasferisce a Londra grazie ad una borsa di studio che le consente di entrare in un’ottima scuola di ballo. Nella capitale inglese prende lezioni dalla famosa insegnante di danza Marie Rambert che infrange i sogni di Audrey di un futuro da prima ballerina dalle possibilità alquanto esigue a causa della sua altezza e dei problemi di malnutrizione patiti durante la guerra. Molto probabilmente, a causa di questa affermazione, Audrey decide di dare una svolta alla propria vita lavorando come modella e tentando la carriera di attrice. Nel 1951 ottiene un piccolo ruolo nel film di Charles Crichton “L’incredibile avventura di Mr. Holland“. Nel 1953 conosce la nota scrittrice Colette.
gatta.snob
Amministratore
gatta.snob 24/10/2021 ore 13:26 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@loredana1954



Colette resta molto colpita da Audrey e le offre il ruolo di protagonista nella commedia “Gigi“, tratta da uno dei suoi romanzi. Poco tempo dopo, la Hepburn è la stella dello spettacolo di Colette messo in scena a Broadway per sei mesi di fila e che le procura il premio Theatre World Award.

auroraboreale2018
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auroraboreale2018 24/10/2021 ore 13:28 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob : @loredana1954

Appena ventiquattrenne viene scelta come protagonista, nel ruolo di una principessa anticonformista, nel film di William Wyler “Vacanze romane” (1953) che la vede vincitrice del Premio Oscar. I critici sono tutti concordi nell’affermare che è nata una nuova stella del cinema. Ecco uno dei commenti apparsi nel New York Times nel 1953: «Sebbene non sia nuova al lavoro cinematografico, Audrey Hepburn, l’attrice britannica che è stata la protagonista per la prima volta come la Principessa Anna, è una sottile, elfica, malinconica bellezza, al tempo stesso regale e infantile nel suo profondo apprezzare i semplici piaceri e l’amore. Benché sorrida coraggiosamente alla fine della storia, rimane una figura solitaria e penosa che deve affrontare un futuro soffocante.»

sele.ne66
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sele.ne66 24/10/2021 ore 13:31 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob @loredana1954

Non trascorre nemmeno un anno dal film che la rende famosa in tutto il mondo ed ecco giungere un’altra nomination per il film di Billy Wilder “Sabrina” (1954), con Humphrey Bogart e William Holden.



Il 25 settembre del 1954, Audrey Hepburn sposa l’attore e regista statunitense Mel Ferrer dal quale ha il primo figlio, Sean.
La sua carriera cinematografia continua nel 1957 dove Audrey è protagonista, insieme a Fred Astaire, del film di Stanley Donen “Cenerentola a Parigi” ed è a fianco di Gary Cooper e Maurice Chevalier in “Arianna“, ancora una volta diretta da Billy Wilder.


ice.woman1
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ice.woman1 24/10/2021 ore 13:36 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob @loredana1954

Dopo il divorzio dal primo marito, nel 1969 si sposa con lo psichiatra italiano Andrea Dotti dal quale avrà il secondo e ultimo figlio, Luca.
Decide poi di ritirarsi dalle scene e di dedicarsi unicamente alla sua famiglia e al volontariato.
Diventerà ambasciatrice dell’Unicef e si risposerà nel 1981 con Robert Wolders che le starà accanto negli ultimi anni della sua vita sempre impegnata attivamente nelle cause umanitarie, nonostante sia già malata di tumore.
Si spegne il 20 gennaio del 1993 a Tolochenaz, un paesino svizzero vicino Losanna.




A questa singolare attrice e donna dall’animo delicato e sensibile che dedicò gran parte della sua vita a lottare contro la povertà, dedico un omaggio con una raccolta di alcuni suoi pensieri e un’intervista rilasciata qualche anno prima di morire.
palom.bella
Partecipante
palom.bella 24/10/2021 ore 13:45 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob : @loredana1954



Mi si è spezzato il cuore. Non posso sopportare l’idea che due milioni di persone stiano morendo di fame. Il termine “Terzo Mondo” non mi piace perché siamo tutti parte di un mondo solo. Voglio che la gente sappia che la maggior parte degli esseri umani sta soffrendo.
anacondina
Partecipante
anacondina 24/10/2021 ore 13:50 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob @loredana1954



L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.
ludovica.70
Partecipante
ludovica.70 24/10/2021 ore 13:57 Quota

(nessuno) Audrey Hepburn, indimenticabile icona di stile e altruismo

@gatta.snob @loredana1954



I bambini sono la nostra riserva più importante, sono la speranza per il futuro. Fino a che non saremo in grado di assicurare ai bambini nei loro primi fragili anni di vita non solo la mera sopravvivenza, ma una vita libera dagli abusi fisici e psicologici, è impossibile aspirare ad un mondo libero dalle tensioni e dalla violenza. È una nostra precisa responsabilità trasformare questo in realtà.

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