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Partecipante
OosexyladyoO 07/02/2020 ore 10:38 Quota

(nessuno) Giornata Mondiale contro bullismo e cyberbullismo





Venerdì 7 Febbraio 2020 si celebra la Quarta Giornata Mondiale contro il bullismo ed il cyberbullismo, un invito a riflettere su questo argomento. Anche quest’anno l’evento sarà associato con il Safer Internet Day (SID, per il 2020 fissato in data 11 febbraio), giorno dedicato alla sicurezza su internet in generale. Le due giornate sono strettamente collegate fra loro; infatti, se fino a pochi anni fa, gli episodi di bullismo si verificavano per lo più fisicamente, attualmente, “grazie” alla rilevanza dei social network, i bulli hanno iniziato ad agire anche sul web.






Resta la scuola l'ambiente in cui avviene il maggior numero degli episodi di bullismo censiti: il 57,3% delle vittime afferma infatti di aver subito tali atti all'interno della classe ed il 34,9% all'interno della scuola (in ambienti diversi dalla classe). Nessun contesto sembra tuttavia del tutto esente dal fenomeno: risultano infatti numerose le citazioni relative al quartiere (19,9%), all'ambiente sportivo (13,5%) e al tragitto casa/scuola (8,7%), mentre residuali (4,8%) sono i riferimenti all'ambiente religioso (chiesa, oratorio, gruppo scout).

Soffermiamo la nostra attenzione sul cyberbullismo: il comportamento più frequente risulta la diffusione di video e immagini di derisione sui social. L'indagine evidenzia che quando la vittima si è rivolta al mondo adulto (genitori, insegnanti) gli episodi di bullismo si sono fortemente ridotti (con valori spesso vicini all'80% dei casi), mentre chi ha subito, cercato di minimizzare o si sia autoescluso dal gruppo non ha registrato analoghi cambiamenti, rischiando piuttosto di subire un'escalation degli stessi.







In occasione della data del 2020, il CNDDU (Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani), propone ai docenti di ogni ordine e grado di coinvolgere gli studenti, associandosi all’iniziativa del MIUR, in una serie di attività atte a sensibilizzarli circa i pericoli occulti e palesi dei fenomeni in questione. Lo slogan del Safer Internet Day di quest’anno è: “Together for a better internet”. Il Miur ha lanciato nel 2016 la campagna 'Un Nodo Blu - Le scuole unite contro il bullismo'. Gli studenti, gli istituti scolastici e tutti i partner che aderiscono all'iniziativa, condivideranno e rilanceranno attraverso i loro canali di comunicazione il "Nodo Blu", simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo.







Attualmente in Italia rispetto al bullismo ed al cyberbullismo è in vigore la legge n.71 del 29 maggio 2017, ma proprio in questi giorni i due rami del Parlamento ne stanno approntando alcuni correttivi. Lo scorso 30 Gennaio la Camera ha approvato, con 234 voti a favore, nessun contrario e 131 astenuti 8 emendamenti al testo di legge, al termine di una seduta caratterizzata da un toccante intervento del deputato del Partito Democratico Filippo Sensi (portavoce a suo tempo del premier Matteo Renzi), che ha raccontato senza filtri la sua esperienza di adolescente sovrappeso e spesso deriso dai suoi compagni di scuola. Il provvedimento ora aspetta, ma non dovrebbero sorgere problemi, la definitiva approvazione da parte del Senato. Vediamo, in conclusione, le principali novità che verranno introdotte dal testo:
Repressione: è prevista una nuova aggravante se gli atti di bullismo sono commessi in gruppo, da più persone, oltre a introdurre la confisca obbligatoria degli strumenti informatici (come smartphone, tablet, ecc.) nel caso di cyberbullismo. Molestie o minacce, inoltre, sono considerate reato se commesse nei confronti di una persona in condizioni di emarginazione. Scuola: dal momento che il fenomeno del bullismo avviene soprattutto a scuola, vengono affidati ai Presidi maggiore responsabilità e margine di intervento: devono vigilare su eventuali casi di bullismo, ma possono anche segnalarli con più facilità ai servizi sociosanitari o alla Procura, che attiverà il Tribunale dei Minori;
Rieducazione: il Tribunale può decidere per un percorso educativo di recupero sotto la direzione dei servizi sociali minorili (anche di durata annuale), ma se questo non dovesse dare i risultati sperati (o in caso valuti il contesto familiare non adatto o collaborativo alla rieducazione del bullo) può decidere un allontanamento dai genitori con affido ai servizi sociali stessi o a una casa famiglia.
La legge istituisce inoltre un numero verde, il 114, attivo 24 ore su 24, per le vittime di bullismo.





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07/02/2020 10:38:21
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1954lucrezia
Partecipante
1954lucrezia 07/02/2020 ore 11:50 Quota

(nessuno) Giornata Mondiale contro bullismo e cyberbullismo

@OosexyladyoO : @annacreta


Caterina
Sono stata umiliata alle scuole elementari per avere dei chili in più, i compagni di classe non facevano altro che criticarmi.Mi sono chiusa in me stessa senza parlarne con nessuno, non ho avuto amici alla scuola elementare.Sono andata alle medie sempre la stessa storia, compagni che ti offendevano perchè ero grassa, tornavo a casa, mi chiudevo nella cameretta e piangevo perché volevo essere accettata e avere nuovi amici.L’ultimo giorno di scuola della prima media ho conosciuto un’amica,abbiamo parlato,siamo uscite insieme, ridevamo e scherzavamo per tutta l’estate.Iniziata la terza media si è seduta vicina a me, pensavo che sarebbe stato bello essere amica di qualcuno,amiche di banco.Infine siamo diventate MIGLIORI AMICHE,lo scrivo così perchè lei è stata la mia prima migliore amica.Non avevo mai portato un’amica a casa,mamma mi domandava sempre invita qualche tua amica e io le rispondevo che erano impegnate già o dovevano andare da qualche parte.Iniziata la terza media avevo preso coraggio,scesi anche 20chili per star bene con me stessa e non essere presa in giro da nessun altro,peró purtroppo mi prendevano sempre in giro perché avevo i brufoli o perchè ero brutta, non ce la facevo più e per una settimana sono rimasta a casa senza uscire o andare a scuola. Alla metà del quadrimestre andai in ospedale non riuscivo a camminare, faccio le analisi.. E dicono che mi dovevo operare urgentemente perchè stavo per morire, pensai che era bello morire almeno non mi prendevano più in giro,perchè non ce la facevo più.Dopo operata restai una settimana in ospedale, e non mangiavo più scesialtri 7 chili, tornata a scuola la mia migliore amica non mi parlava più e si mise accanto a una ragazza che all’inizio della prima media mi prendeva in giro, restai solo io nel banco,di nuovo come i vecchi tempi, senza amici..Tornai a casa piangendo sempre rinchiusa nella cameretta..Finita la terza media superai l’esame e mi iscrissi all’alberghiero.Speravo che almeno lì facessi amicizia con qualcuno e che non mi prendessero in giro.Iniziata la prima superiore feci subito amicizia con delle ragazzine, erano socievoli,brave.Attaccammo il banco e da lì diventammo ottime amiche.Tornai a casa felice perchè non avevo mai avuto amiche così.Venne il mio compleanno il 21Novembre mi aspettavo che nessuno lo ricordasse.Vado fuori scuola e mi ritrovo con una dedica e dei fiori con scritto ‘TANTI AUGURI,AMICA NOSTRA’ e da lì scoppiai a piangere perchè nessuno al mio compleanno mi avrebbe fatto questo.Finita la 1 superiore vado al 2 superiore,connobbi un ragazzo era divertente e solare, non era uno di scuola.Abbiamo 6 anni e 4 mesi di differenza lui mi trovava bella e ancora tutt’oggi mi trova bella, perchè stiamo da 9 mesi insieme, fra due anni ce ne andremo da un altra parte, solo io e lui,sperando di creare una bella FAMIGLIA.
Ps:Mai perdere le speranze, perchè quando meno te lo aspetti sarai felice anche tu







letithia
Amministratore
letithia 07/02/2020 ore 13:53 Quota

(nessuno) Giornata Mondiale contro bullismo e cyberbullismo

@OosexyladyoO :


Bullismo: più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni sono vittime di attacchi. Cyberbullismo: più colpite le ragazze
I dati emergono in occasione della Giornata Mondiale contro il Bullismo
e il Cyberbullismo.

Oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni ha subito episodi di bullismo, e tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% riferisce di essere stato vittima di cyberbullismo. A ricordarlo è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo che si celebra il 7 febbraio, e del Safer internet day che ricorre l'11 febbraio.

Il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per usare la rete, ma solo nel 55% delle famiglie (+7,4% rispetto al 2018) vengono date limitazioni sull'uso della rete o regole di comportamento: l'80% dei ragazzi riferisce infatti che l'unica limitazione ricevuta è legata al tempo di utilizzo, oltre a quella di non visitare siti porno e di mantenere chiuso il proprio profilo social. Sul fronte dell'educazione digitale, i ragazzi intervistati nello studio dell'Osservatorio del Social Warning mostrano di non avere molti referenti. Uno su 10 dice di non averne mai parlato con nessuno, mentre il 47% dichiara di non essersi mai confrontato con la famiglia. Spesso ne parlano più con gli insegnanti. Il 32% dei ragazzi tra i 12 e 16 anni ha riferito di trascorrere sul web dalle 2 alle 4 ore al giorno, e ben il 22% non riceve alcuna limitazione da parte della famiglia. Mostrano una grande passione per i social media (YouTube e WhatsApp in testa), a cui l'85,4% si collega più volte al giorno.

Non tutti però prendono per oro colato ciò che trovano in rete: uno su sette non si fida infatti delle informazioni trovate su internet, e il 65% è consapevole del fatto che ciò che postano o condividono, una volta on-line, non gli appartiene più. Il 35% dei ragazzi però dimostra di non conoscere fino in fondo le regole base per tutelare la propria web reputation. E parlando di reputazione online, c'è ancora molta confusione sulla figura dell'influencer. Il 65% pensa che non sia facile diventarlo, ma il 32% di loro non sa chi siano e cosa facciano esattamente.


Cyberbullismo : ragazze più colpite

Anche nei fenomeni di bullismo e cyberbullismo ci sono differenze di genere. Le ragazze sono le più colpite in rete. È quanto emerge dai risultati dell'Indagine realizzata dall'Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo che hanno raccolto timori e opinioni di 8 mila ragazzi e ragazze delle scuole secondarie in tutta Italia su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting diffusi in occasione della Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo a scuola e del Safer Internet Day.
Il cyberbullismo colpisce di più le ragazze: il 12,4% delle giovani ammette di esserne state vittima, contro il 10,4% dei ragazzi. A questo si somma la sofferenza provocata dai commenti a sfondo sessuale, subìti dal 32% delle ragazze, contro il 6,7% dei ragazzi. Tra le molestie online, le provocazioni in rete, conosciute come "trolling", disturbano il 9,5% degli adolescenti, ma colpiscono di più i maschi (16% delle femmine (7,2%)


La violenza in rete è quella che fa più paura.

Il cyberbullismo viene infatti percepito da 4 adolescenti su 10 (39,7%) come molto rischioso; ad essere più preoccupati sono i maschi (43,2%), rispetto alle femmine (38,2%). Al secondo posto c'è la paura di diventare bersaglio di trolling e di subire molestie online, con il 37,3%. Qui ad essere più preoccupate sono le ragazze (39,5%) contro il 31,7% dei maschi. La perdita della propria privacy è considerato un rischio dal 33,1% degli adolescenti, con lo scarto di un punto tra femmine e maschi, a favore di quest'ultimi. Il 32% delle ragazze teme di diventare bersaglio di appellativi volgari, cosa che preoccupa solo il 21,8% dei ragazzi..


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