Forum - la dolce pazzia

46.Federica
Partecipante
46.Federica 28/01/2021 ore 15:52

Emozionato L'amore imperfetto

L’AMORE IMPERFETTO

Un’ostrica giaceva fiera sul fondo del mare , lasciandosi di tanto in tanto cullare dalla corrente.Non era sola ad eseguire quel sinuoso passo di danza che , alla fine , la riportava sempre nella posizione iniziale.
Non era la più grande e neppure la più bella di quel banco e tuttavia si piaceva .Le capitava spesso di specchiarsi nelle acque cristalline che la bagnavano e trovava il suo guscio particolarmente ricco ed elegante .
Un giorno,una forte mareggiata la scaraventò lontano e si ritrovò incastrata sotto uno scoglio gigantesco presidiato da un paguro austero e anche un po' presuntuoso.
Cosa ci fai qui ? Le disse quell’insolito guardiano. Questo non è il tuo posto e poi qui da sola non sopravviverai a lungo.La grotta è abitata da ospiti piccoli ma insidiosi e non basterà la tua bellezza a tenerli lontani.
L’ostrica fece come uno sbadiglio ma nel richiudere le sue valve si accorse immediatamente che qualcosa non era andata per il verso giusto. Si sentiva come insidiata da una scheggia che ,conficcata nel suo fianco , iniziava a darle dolore , tanto da non riuscire più a trovare la sua consueta quiete.
Le sue uscite si fecero sempre più rare .Lo stesso paguro se ne impensierì, pensando tuttavia a un malessere transitorio.Vedrai-le ripeteva –la stessa corrente che ti ha insidiato finirà per liberarti da quel fastidioso peso.
Con il passare dei giorni la giovane ostrica iniziò a perdere ogni speranza e tuttavia non riusciva a rassegnarsi all’idea che tra tante ostriche il destino avesse deciso di colpire proprio lei ,rendendola così infelice e imperfetta.
Stanca di lottare, decise di lasciarsi morire , finchè la corrente se ne impossessò ,posandola su una spiaggia dorata.
Un giovane marinaio la notò e la raccolse. Quel giorno la sua pesca era stata piuttosto magra e in tasca non gli restavano che spiccioli, troppo pochi per coronare il suo sogno.Ogni sera ,infatti, tornando verso casa , si fermava a guardare Beatrice, una splendida fanciulla dai capelli fulvi che si era completamente impossessata dei suoi sogni. Avrebbe tanto voluto dichiararle il suo amore ma aspettava che una ricca pesca gli consentisse almeno di regalarle un anello.E’ un simbolo del quale pensava che l’amore non riuscisse proprio a fare a meno e il suo non voleva fare eccezione a tale regola non scritta.
Anche a Beatrice piaceva tanto quel giovane marinaio e quella sera, vedendolo rientrare con il capo chino, gli chiese:
- Lorenzo, questa sera ti vedo particolarmente triste.Forse che la tua pesca non è andata come speravi?
- Proprio così Beatrice . Questa è l’unica cosa che il mare è riuscito a regalarmi quest’oggi, Le rispose estraendo dalla tasca quel singolare mollusco.
- Non devi fartene un cruccio , gli replicò la ragazza , vedrai che ci saranno giornate migliori , ne sono certa . Questo è un segnale che ti viene dal mare e se vuoi puoi lasciarmelo come pegno, quando la tua pesca sarà finalmente generosa come desideri, io te lo restituirò.
Lui la guardò attonito ma , a forza di fissare la finestra su in alto , finì per inciampare su un sasso che lo fece cadere in terra. L’ostrica ,inevitabilmente , si ruppe e grande fu la sorpresa quando dalle sue valve spuntò una perla talmente luminosa da sostituire la luna che quella notte aveva parcheggiato il suo ultimo spicchio su una nuvola che divideva il mondo dall’orizzonte.
Il grande albero che aveva assistito a quell’insolita cerimonia , rivolgendosi ai due giovani amanti, disse loro: « …Vedete ragazzi , la perla nasce da un imperfezione, proprio come l’amore . L’amore perfetto ,infatti, non esiste: il segreto è riconoscere la bellezza nelle imperfezioni .Proprio come è accaduto alla vostra ostrica che questa sera, grazie a voi si è accorta di essere perla ».

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