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tex.965 14/09/2020 ore 10:40 Quota

(nessuno) Matrioska














Una matrioska o matriosca, è un caratteristico insieme di bambole, tipico della tradizione russa, che si compone di pezzi di diverse dimensioni realizzati in legno, ognuno dei quali è inseribile in uno di formato più grande. Ogni pezzo si divide in due parti ed è vuoto al suo interno, salvo il più piccolo che si chiama "seme". La bambolina più grande si chiama invece "madre".

È il souvenir russo per eccellenza e un simbolo dell'arte popolare di questo paese.

La prima matrioska di cui si ha notizia risale alla fine del XIX secolo, un periodo che per la Russia fu, oltre che di grandi mutamenti sul piano sociale, epoca di grande sviluppo economico e culturale.

Nell'anno 1900, all'Esposizione mondiale di Parigi, la matrioska fu premiata e riconosciuta come simbolo della tradizione russa per la sua popolarità in tutto il mondo. Da allora ha rispecchiato nella sua espressione artistica la vita e la storia della Russia .

La matrioska più grande del mondo è stata costruita nel 2003 negli Stati Uniti ed è composta da 51 pezzi.
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14/09/2020 10:40:52
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gatta.snob
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gatta.snob 14/09/2020 ore 13:18 Quota

(nessuno) Matrioska

@tex.965 :





Cos'è una matrioska e qual è il suo significato

La matrioska (o matriosca) non ha bisogno di presentazioni. Chi non ne ha mai vista una? I tipici souvenir russi raffiguranti bambine o donne paffute sono diventate il simbolo del vastissimo stato dell’Europa dell’Est. La caratteristica principale di queste bamboline di legno è quella di contenere al proprio interno altre di dimensioni diverse, fino ad arrivare alla più piccola, chiamata “seme”. Ogni pezzo, inoltre, è diviso a metà, in modo tale da aprirsi e contenere il pezzo di taglia più piccola. Ma qual’è il loro significato simbolico?

Matrioska (o matriosca): simbologia e significato

L’origine è incerta: si dice che il primo a fabbricare la Matrioska sia stata Savva Mamontov nel XIX secolo. Ricchissimo industriale, appassionato d’arte, nonché mecenate, egli riunì una serie di artisti specializzati in arte tradizionale e contadina con l’intento di dare una scossa considerevole a questo genere artistico, aiutato anche da suo fratello Anatolij. Altre fonti, invece, sostengono che queste curiose bambole di legno abbiano origine dalla cultura cinese, in riferimento alle scatole cinesi appunto, anch’esse di grandezza crescente inserite le une all’interno delle altre. Invece altri ancora sostengono che il primo a costruirle sia stato un monaco russo.

Al di là della loro vera origine, le matrioske sono portatrici di un significato ben preciso: bisogna sapere, infatti, che la parola in sé porta la radice latina di mater, ovvero madre. Proprio la madre costituisce il fulcro simbolico di queste graziose statuette. Il fatto che queste siano contenute reciprocamente in una matrioska più grande equivale a rendere l’idea del grembo materno che porta in sé un corpo più piccolo. Le matrioske, dunque, possono essere assunte a modello di generazione, in cui la maternità e la fertilità sono le caratteristiche primarie e indispensabili per la loro esistenza. La famiglia potrebbe essere un’altra componente simbolica e lo dimostra il fatto che la statuetta più grande è chiamata madre, mentre quella più piccola è chiamata seme. Ecco che anche qui la figura di colei che genera è centrale. D’altronde anche la loro corporeità fa pensare a quelle antiche sculture del paleolitico o ai giocattoli cinesi, giapponesi e indiani.

Potenzialmente, la matrioska può contenere al suo interno infinite altre matrioske, come può essere contenuta all’interno di altre infinite volte. E’ il simbolo della capacità della vita che non ha limiti, ma anche del Principio e della Fine, dell’Uno e del Molteplice. Dal Macro al Micro, si potrebbe pensare addirittura che questi piccoli simulacri di legno siano per estensione il simbolo dell’Universo.

Infine, anche il materiale di cui è fatta una matriosca non è casuale: il legno è duro da scalfire, durevole nel tempo, resistente, ma anche continuamente rinnovabile, come rinnovabile sono l’amore e la creazione. Anche il tipo di legno non è lasciato al caso: generalmente il tiglio e la betulla vengono utilizzati in maniera preponderante. Il primo è simbolo di fertilità e femminilità, mentre il secondo in Russia rappresenta fortuna e longevità.
ladysorris.o
Partecipante
ladysorris.o 14/09/2020 ore 14:57 Quota

(nessuno) Matrioska

@tex.965 :



Questa bambola di origine russa il cui nome è il vezzeggiativo di “matrëna”,



che deriva dal latino “mater” (madre), è un souvenir molto popolare ormai diffuso anche alle nostre latitudini.
A quanto pare la sua origine risale alla fine del XIX secolo: secondo alcuni sarebbe nata in Giappone, sull’isola di Honshu, come derivazione delle bambole di legno Kokeshi, in seguito importata in Russia dalla moglie del collezionista d’arte Savva Mamontov; secondo altri a concepirla fu un monaco russo e qualcuno addirittura la fa derivare dalle scatole cinesi, le famose scatole di grandezza crescente inserite l’una nell’altra in sequenza.



Fu l’artista Sergej Maljutin (1859-1937) a disegnare, per la prima volta, una bambola che raffigurava una contadinella dalla faccia rotonda e dagli occhi luminosi, con sarafan e grembiule bianco e i capelli lisci pettinati con cura e nascosti in gran parte sotto un fazzoletto a fiori dai colori vivaci. Aveva in mano un gallo nero. Da allora le decorazioni sono diventate numerosissime: fiori, animali, chiese, icone, fiabe popolari, argomenti legati alla famiglia, capi religiosi e politici.



Ogni matrioska contiene figure di tutti i tipi: donne, uomini, bambini, ma anche emozioni come il bene, il male, la paura, il dolore, la gioia, tutto fluisce ma tutto è contenuto, custodito. La matrioska può occupare pochissimo spazio, quando i pezzi che la compongono rimangono nel suo grembo, o molto, quando decide di sdoppiarsi, aprirsi e mostrare al mondo i suoi “strati” interiori.
In tal senso è tipicamente femminile in quanto custode, nel suo grembo simbolico, di numerosi “figli”



È quindi un simbolo di fertilità, di famiglia e generosità. La sua corpulenza ricorda gli artefatti dell’arte antica, dalle veneri paleolitiche ad alcuni giocattoli orientali.
Ma la matrioska vuole simboleggiare anche la vita: in ognuna di esse vi sono raccolte storie, ricordi, relazioni, esperienze.


loredana1954
Moderatore
loredana1954 14/09/2020 ore 15:16 Quota

(nessuno) Matrioska

@tex.965 :



Questa bambola di origine russa il cui nome è il vezzeggiativo di “matrëna”, che deriva dal latino “mater” (madre), è un souvenir molto popolare ormai diffuso anche alle nostre latitudini.



A quanto pare la sua origine risale alla fine del XIX secolo: secondo alcuni sarebbe nata in Giappone, sull’isola di Honshu, come derivazione delle bambole di legno Kokeshi, in seguito importata in Russia dalla moglie del collezionista d’arte Savva Mamontov.



Secondo altri a concepirla fu un monaco russo e qualcuno addirittura la fa derivare dalle scatole cinesi,



le famose scatole di grandezza crescente inserite l’una nell’altra in sequenza.


A.metysta
Amministratore
A.metysta 17/09/2020 ore 10:50 Quota

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