Forum - IL PASTO NUDO

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Paolo.Indaro 20/07/2021 ore 23:36 Quota

(nessuno) Vivere



Carmen quella mattina aveva fame, e voglia di cose sfiziose. Aveva visto gli angeli, quella notte, angeli metropolitani che sanno tutto del traffico, dei posti malfamati, dei brutti incontri, dei cattivi soggetti, dei posti sicuri, dei bar coi bagni puliti, delle farmacie di turno, dei locali giusti, dei fiorai e delle poche chiese sempre aperte col loro deserto semibuio perforato da puntini giallastri, da lampi viola e bianchi. Angeli in borghese venuti a proteggerla; e con loro era andata a spasso per una misteriosa città piena di luci, di uomini, percorsa ovunque da un rumore sordo che sembrava il verso baritonale di un animale preistorico, di uno di quegli enormi rettili vegetariani che si vedono nei libri, nei film e nei musei. Aveva ballato per ore, contro un cielo giallo e rosso come un incendio, che poi divenne blu.  Un blu che dilagava su tutta la notte e la pianura, ma in città si perdeva in mezzo alle case e ai palazzi coperti da insegne al neon gialle, verdi, rosse, bianche, viola, e perfino nei giardini inghiottiti dal più profondo e lussurioso nero, negli androni maleodoranti degli edifici, nei bar dai banconi lunghissimi tutti nichel e specchi, sormontati da file variopinte di bottiglie di ogni forma e dimensione, annegate in una specie di via lattea al neon, e nelle hall degli alberghi dove la luce cinica si attenuava assorbita da stoffe e legni, carte e gessi, e livide piante non più verdi.
Uno degli angeli somigliava a Elvis Presley con una capigliatura bruna tutta brillante sui lati e non faceva che sorridere a ogni volteggio, e il suo movimento generava una brezza fresca e profumata che deliziava e invitava a continuare all’infinito. Poi erano comparse delle sue amiche, ridevano e facevano moine da smorfiose guardando i suoi angeli, che a loro parevano uomini normali, e per giunta assai simpatici. Erano tutti saltati su spider bianche che aspettavano ed erano partiti nella notte con un sibilo e una scia rossa alle spalle e la musica delle autoradio ad alto volume. Nel viaggio, cosa strana, a un tratto era cambiata la scena. Non c’erano più le amiche, né la radio,  gli angeli erano seduti silenziosi davanti, e lei dietro sfogliava un libro piccolo e bianco, su cui affioravano righe color limone ma ciononostante ben leggibili. Aveva come delle rivelazioni dalla lettura, di cui si esaltava perché la facevano sentire prescelta per una grande impresa...

di Pietro Pascarelli
2735300
« immagine » Carmen quella mattina aveva fame, e voglia di cose sfiziose. Aveva visto gli angeli, quella notte, angeli metropolit...
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20/07/2021 23:36:18
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