Forum - IL PASTO NUDO

Non controllatevi ... scrivete di tutto.

Proprietario
Paolo.Indaro 07/07/2021 ore 23:47 Quota

(nessuno) Luoghi comuni

Fra i vari luoghi comuni che si associano agli Stati Uniti ce n’è uno in particolare che può essere considerato, più che uno stereotipo, un vero e proprio dato oggettivo che non teme smentita: l’amore degli americani per i giochi da casinò.



Infatti, il passato del relativamente giovane paese è punteggiato di storie e aneddoti legati a questa particolare tipologia di giochi: dal blackjack, il cui nome deriva proprio da un’usanza americana, al poker, esploso nell’800 americano come dimostrato ancora oggi dai nomi di numerose varianti, fino ad arrivare alle slot machine, la più nota delle quali riprende la Liberty Bell ospitata a Philadelphia. L’amore degli americani si è inevitabilmente riflesso su quanto da loro prodotto nei campi di cinema, letteratura, fumetti, videogame e persino musica. In effetti, prendendo in considerazione la produzione musicale degli artisti statunitensi emerge come siano numerosi quelli fra loro che abbiano fatto riferimento in qualche testo al casinò e ai suoi giochi, a riprova di come questi siano in grado di esercitare il loro fascino. Partendo da alcuni fra i più iconici e ormai risalenti cantanti americani, non si può evitare di prendere in considerazione La Voce d’America, protagonista per decenni nelle classifiche USA: Frank Sinatra. Fra i brani da lui portati al successo figura Luck be a Lady, del 1965, nel quale il cantante chiede alla sorte di avere un occhio di riguardo per lui mentre le si rivolge come fosse una donna: dipenderà dalla giocata, infatti, se la sua relazione potrà o meno essere salvata. Nel 1962, invece, Bob Dylan scrisse la ballata Rambling Gambling Willie, nel testo della quale racconta le gesta di Will O’Conley, giocatore girovago: secondo alcune interpretazioni, in realtà, la storia sarebbe una versione romanzata delle vicende reali di Wild Bill Hickok, leggendaria figura del Far West. È stato uno dei padri nobili di blues e soul invece, Ray Charles, a portare al successo nel 1955 Blackjack, il cui testo dà una descrizione decisamente dettagliata dell’omonimo gioco, visto dal punto di vista di un giocatore. Altro simbolo della musica statunitense è poi Elvis Presley, pioniere e da molti considerato il massimo esponente del rock ‘n roll anni ’50. Fra le sue innumerevoli hit, molte delle quali composte nello sfarzo della sua villa Graceland, si trova Viva Las Vegas, a tutti gli effetti un brano a celebrazione della città più importante del Nevada e, probabilmente, una fra le più emblematiche degli interi Stati Uniti. Il pezzo ha goduto di particolare notorietà anche grazie al fatto di fare da tema principale per l’omonimo film, interpretato dallo stesso Elvis, ed è entrato così a far parte dell’immaginario collettivo al punto da guadagnarsi innumerevoli cover da parte di artisti successivi: fra i tanti, basti pensare a Bruce Springsteen, gli ZZ Top, i Dead Kennedys e perfino i Blues Brothers. Le ispirazioni, comunque, non rimangono confinate a brani di anni ormai lontani: ancora negli anni ’80, infatti, avevano successo alcuni esempi molto noti. Fra questi merita sicuramente una menzione particolare Roulette dei Bon Jovi, inclusa nel loro disco d’esordio del 1984: il brano, che già dal titolo lascia ben pochi dubbi, è incentrato sul gioco della roulette, portato a metafora della imprevedibilità e delle incertezze della vita. Allo stesso gioco fa poi ampio riferimento Queen of Las Vegas, brano del 1983 dei B-52s, nel quale la roulette diventa lo sfondo del dialogo fra madre e figlia.
By Mike Sound




Mentre il poker che una volta la faceva da padrone sui tavoli da gioco prima nei saloon del vecchio west, poi negli scintillanti casinò di Las Vegas, si sta pesantemente ridimensionando, con molte case da gioco che stanno addirittura scegliendo la strada più drastica, ovvero quella che vede la chiusura delle poker room, segno che come ogni cosa, in seguito ad un picco, si trova nel momento in cui deve poter rientrare su valori normali. C'è da dire che anche sul poker ne è stata scritta di roba, ma bisognerebbe fare un discorso che andrebbe oltre il casinò e il gioco d'azzardo.

2734136
Fra i vari luoghi comuni che si associano agli Stati Uniti ce n’è uno in particolare che può essere considerato, più che uno...
Discussione
07/07/2021 23:47:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Partecipante
Lupa.Mare 08/07/2021 ore 12:45 Quota
Paolo.Indaro
Proprietario
Paolo.Indaro 08/07/2021 ore 14:56 Quota

(nessuno) Luoghi comuni


If you like to gamble,
I tell you I´m your man,
You win some, lose some,
all the same to me,
The pleasure is to play,
makes no difference what you say,
I don´t share your greed,
the only card I need is
The ace of spades...

...You know I´m born to lose,
and gambling´s for fools,
But that´s the way I like it baby,
I don´t wanna live for ever,
And don´t forget the joker!...


Paolo.Indaro
Proprietario
Paolo.Indaro 08/07/2021 ore 23:51 Quota

(nessuno) Luoghi comuni

C'è da dire che in un metal casinò...



... anche il diavolo...


Paolo.Indaro
Proprietario
Paolo.Indaro 09/07/2021 ore 18:17 Quota

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione