Forum - IL PASTO NUDO

Non controllatevi ... scrivete di tutto.

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Paolo.Indaro 19/10/2020 ore 15:37 Quota

(nessuno) Io sto col vinile




L’utilizzo di piattaforme online per l’ascolto di musica e gli impatti che può avere sui supporti ‘storici’ tipo dischi o cassette è un argomento che mi interessa particolarmente. Quindi da una parte abbiamo la possibilità di accedere gratuitamente a tutta la musica che si vuole ascoltare, sperimentando artisti e generi nuovi in pochi click, dall’altra parte c’è il risultato concreto e fisico di ore di sala prove, di fatica dei gruppi, artwork e booklet vari, insomma, la soddisfazione di avere un oggetto che non è solo musica, ma si porta dietro una propria storia, in questi anni ho imparato a conoscere i diversi aspetti che stanno dietro all’uscita di un disco o libro fisico. Certo non sono né un produttore né tantomeno un artista, ho ancora un’infinità di cose da imparare, ma abbastanza per comprendere sia la fatica che la passione, sia perché in un mondo regolato dal denaro, purtroppo, la musica in formato fisico non può essere gratuita. La mia visione della vita mi fa scrivere decisamente controvoglia queste righe, tuttavia bisogna fare i conti con la realtà. Credo fermamente che la musica debba essere accessibile a tutti e non un privilegio di chi se lo può permettere, infatti qui sta il pregio di internet. Poter accedere gratuitamente ai contenuti e ai messaggi che la musica veicola è fantastico. Per non parlare del fatto che è l’unico modo per ascoltare musica quando si è fuori casa. Piattaforme come Bandcamp, Spotify, Youtube e altre non possono essere l’unico modo di ascolto, possono però facilitare la scoperta e alimentare la curiosità.
Tra noi c’è chi si ricorda l’era analogica quando la musica era disponibile solo su vinile o cassetta, che ha poi visto l’arrivo dei CD. Allora la scoperta di nuova musica poteva avvenire sostanzialmente in due modi: la cassetta registrata dall’amico o l’acquisto casuale nel negozio di dischi facendosi ispirare dalla copertina. Va da sé che la maggior parte degli ascolti, e degli acquisti, doveva essere necessariamente mainstream, con l’eccezione di qualche chicca sporadica scovata chissà dove. Si acquistano meno dischi? Forse, ma io sono orgoglioso di dire no. Fatta salva la scarsa disponibilità economica (oggi come allora), i miei acquisti sono solo più mirati. Compro ciò che veramente mi interessa, magari dopo averlo ascoltato in rete. Qui è dove subentra l’importanza della scelta individuale. Supportare con l’acquisto della copia fisica significa sostenere anche concretamente gli artisti, le band, le distro, le etichette e i loro contenuti. Infatti, è quello che cerco di fare: intrattenere ma soprattutto fare scoprire o riscoprire delle band facendovi venire voglia di supportarle materialmente e farvi vivere a pieno l’esperienza di quel disco; toccare la copertina, leggere i testi, ammirare le grafiche e rivivere la passione di chi l’ha inciso. Ed è qui che è importante l’impegno di chi vive la musica in modo viscerale, ovvero usare internet in maniera propositiva e funzionale al supporto poi nella vita reale, trasmettendolo magari anche alle nuove generazioni, che utilizzano già abitualmente piattaforme digitali. Credo che un compromesso consapevole sia la scelta più giusta...Insomma… ascoltate il più possibile, siate curiosi e se potete comprate un vinile!

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19/10/2020 15:37:52
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