Forum - IL PASTO NUDO

Non controllatevi ... scrivete di tutto.

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Paolo.Indaro 12/03/2020 ore 15:47 Quota

(nessuno) Coronavirus (cosa scrivere)





Cosa scrivere sul Coronavirus dopo che tutti ne hanno parlato da chi ha dimestichezza con i social (non è il mio caso) ai mezzi di informazione canonici radio e tv.Come si fa a non cadere nel già detto, nel retorico, nell’allarmistico, nel falso? Già gli scienziati non sono né sicuri né concordi sul tutto, figuriamoci gli altri (cioè noi). Però qualcosa va scritto, se non altro per esorcizzare un po sta brutta situazione che ci reclude nelle nostre abitazioni manco fossimo agli arresti domiciliari ma tantè. La prima cosa che mi viene in mente è questa, e non è una novità: forse mai come in questo momento ci si rende conto di quanto sia diventato complesso il mondo che ci circonda. Di quanto le interconnessioni a livello globale siano sostanzialmente ineliminabili, ma anche imprescindibili. Fanno viaggiare i virus, ma anche le conoscenze e le soluzioni. Una larghissima fetta dei media ne sta uscendo con le ossa rotte. Incapace di controllarsi e di fornire una lettura adeguata. Non è facile, per carità.Quanto si affronterebbe meglio questa emergenza e quanto meno timore ci sarebbe se il sistema di garanzia della salute fosse realmente corrispondente a quanto previsto dalla legge 833 del 1978 (quella che istituisce, appunto, il sistema sanitario nazionale uguale per tutti)? In questi frangenti, occorre fare appello alla razionalità: non soltanto dei singoli, ma anche delle organizzazioni. Razionalità vuol dire logica, nessi causali, coerenza di pensiero e azione, analisi reale della situazione. Per noi piccoli essere umani è più difficile da mettere in moto. La ragione è andata sempre di pari passo con il sentimento, ed è un conflitto che sta proprio dentro di noi da sempre, ineliminabile. Panza e capoccia non vanno d’accordo: parlano lingue troppo differenti. Però… però bisogna sforzarsi un po’, singolarmente. E, soprattutto, devono sforzarsi le organizzazioni: se queste agiscono di pancia non è semplicemente accettabile. Agiscono di testa se all’interno ci sono persone preparate, al posto giusto, oneste; nei gradi elevati, magari, con esperienza e sapienza.Un virus si può trasmettere o ricevere. Bisogna fare in modo che entrambe le possibilità siano scongiurate. Qui serve la razionalità di cui sopra. Sappiamo quello che dobbiamo fare, per tutt’e due le cose. Per il resto, più di tanto non si può. Si tratta del sentimento di appartenere ad una collettività, in cui le mie azioni si riflettono sugli altri. Si tratta di senso civico, cioè: come sta messa l’Italia su questo? Male: il luogo comune dell’italiano medio egoista, individualista, generoso solo con la propria famiglia, che si arrangia per i cavoli suoi e se ne sbatte delle norme (sociali e giuridiche) è appunto comune perché probabilmente vero. Tra le variabili che agiranno sull’emergenza, questa, unita a quella relativa al sistema sanitario, è una delle più insidiose.Alla faccia dei complotti, delle scie chimiche, dei no-vax, del non-siamo-mai-stati-sulla-luna: qui conta la scienza. Questo tema si collega alla razionalità, non c’è dubbio. Magari, ad emergenza finita, ci renderemo conto che vale la pena fidarsi di chi sa, di chi ha i giusti titoli di studio (sì, proprio quelli), di chi può parlare e agire con cognizione di causa. Non significa che non si possa sbagliare, perché l’errore, nella scienza, c’è, e c’è soprattutto nell’uomo. Ma chissà, uno degli effetti benefici del Coronavirus sarà una maggiore considerazione del sapere?
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12/03/2020 15:47:24
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