Forum - Il Paradiso Perduto

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Amministratore
kairoki 20/08/2018 ore 22:10 Quota

Emozionato Jung, a Ravenna





Ravenna: Mausoleo di Galla Placidia. Foto da TripAdvisor.

« Già in occasione della mia prima visita a Ravenna, nel 1914, la tomba di Galla Placidia mi era parsa significativa e di un fascino eccezionale.
La seconda volta, venti anni dopo, ebbi la stessa impressione. Ancora una volta, visitandola, mi sentii in uno strano stato d'animo; di nuovo, ne fui profondamente turbato. Mi trovavo con una conoscente, e dalla tomba andammo direttamente al Battistero degli Ortodossi.
Qui per prima cosa mi colpì la tenue luce azzurrina diffusa, che però non mi sorprese. Non cercai di capire da dove provenisse, né mi turbava il prodigio di questa luce senza alcuna sorgente apparente. Ero piuttosto sorpreso perché al posto delle finestre che ricordavo di aver visto nella mia prima visita, vi erano ora quattro grandi mosaici di incredibile bellezza, e che a quanto pareva avevo completamente dimenticati. Mi irritava scoprire che non mi potevo fidare della mia memoria. Il mosaico del lato sud rappresentava il battesimo nel Giordano; il secondo a nord era il passaggio dei figli d'Israele attraverso il Mar Rosso; il terzo, a est, subito mi svanì dalla memoria. Forse rappresentava Naaman purificato dalla lebbra nel Giordano: c'era una illustrazione su questo, stesso, soggetto nella mia vecchia Merianische Bidel, molto somigliante al mosaico. Il quarto mosaico, sul lato occidentale del battistero, era il più efficace.
Lo guardammo per ultimo. Rappresentava Cristo che tendeva la mano a Pietro, mentre questi stava per affogare nelle onde. Sostammo di fronte a questo mosaico per circa venti minuti, e discutemmo del rituale originario del battesimo, e specialmente dell'arcaica e strana concezione di esso come un'iniziazione connessa con un reale pericolo di morte.

Iniziazioni di questo genere erano spesso legate all'idea che la vita fosse in pericolo, e così servivano a esprimere l'idea archetipa della morte e della rinascita. Il battesimo originariamente era stato una vera immersione, che appunto alludeva al pericolo di annegare.

Ho conservato un chiarissimo ricordo del mosaico di Pietro che affoga, e, ancora oggi posso vederne ogni dettaglio: l'azzurro del mare, le singole tessere del mosaico, i cartigli con le parole che escono dalle bocche di Pietro e di Cristo, e che tentai di decifrare.

Appena lasciato il battistero, mi recai subito da Alinari per comprare fotografie dei mosaici, ma non potei trovarle. Il tempo stringeva - si era trattato solo di una breve visita - e così rimandai l'acquisto a più tardi: pensavo di poter ordinare le riproduzioni da Zurigo. Quando ero di nuovo a casa, chiesi a un mio conoscente che andava a Ravenna di procurarmi le riproduzioni.

Naturalmente non poté trovarle, perché poté constatare che i mosaici che io avevo descritto non esistevano!
Nel frattempo avevo già parlato, in un seminario, della concezione originaria del battesimo, e in tale occasione avevo anche menzionato i mosaici che avevo visto nel Battistero degli Ortodossi.

Il ricordo di quelle immagini è per me ancora vivo. La signora che era stata lì con me lungamente si rifiutò di credere che ciò che "aveva visto con i suoi occhi" non esisteva. Come si sa, è molto difficile determinare se, e fino a qual punto, due persone vedano contemporaneamente la stessa cosa.
In questo, caso, comunque, potei accertarmi che almeno i tratti essenziali di ciò che avevamo visto erano stati gli stessi.

Questa esperienza di Ravenna è tra gli avvenimenti più strani della mia vita. É difficile spiegarla. Forse su di essa può fare un po' di luce un incidente nella storia dell'imperatrice Galla Placidia (m. 450). Durante una tempestosa traversata da Bisanzio a Ravenna, nel periodo peggiore dell'inverno, fece voto, se fosse riuscita a giungere sana e salva, di costruire una chiesa, in cui avrebbe fatto rappresentare i pericoli del mare. Mantenne questo voto facendo costruire la basilica di San Giovanni in Ravenna e facendola adornare di mosaici.
Nei primi secoli del medioevo San Giovanni, con tutti i suoi mosaici, fu distrutta da un incendio; ma nell'Ambrosiana di Milano si trova ancora uno schizzo che rappresenta Galla Placidia in una barca.

Fin dalla prima visita ero stato particolarmente impressionato dalla figura di Galla Placidia, e mi ero sovente domandato quale effetto dovesse fare a questa donna coltissima, di una civiltà raffinata, la vita a fianco di un principe barbaro. La sua tomba mi sembrava come un ultimo vestigio attraverso il quale potessi avere con lei un rapporto diretto. Il suo destino e tutto il suo essere mi toccavano profondamente, e nella sua natura fervente la mia "anima" trovava un'adeguata, manifestazione storica. Con questa proiezione fu raggiunto quell'elemento atemporale dell'inconscio e quella atmosfera in cui poté aver luogo il miracolo della visione.

In quell'attimo essa non differì minimamente dalla realtà.

L' « anima » dell'uomo ha un carattere eminentemente storico. In quanto personificazione dell'inconscio, essa è impregnata di storia e preistoria, comprende i contenuti del passato, e fornisce all'individuo quegli elementi che dovrebbe conoscere della sua preistoria. Per l'individuo l' « anima » rappresenta tutta la vita del passato che è ancora viva in lui. A suo confronto mi sono sentito sempre come un barbaro, che realmente non ha storia, come una creatura appena uscita dal nulla, senza passato né futuro. »

(Carl Gustav Jung, « Ricordi, Sogni, Riflessioni »)





Ravenna: Mausoleo di Galla Placidia. Foto da TripAdvisor.







Ravenna: Battistero Neoniano (o degli ortodossi). Foto da TripAdvisor.
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https://postimages.org/ https://postimages.org/ Ravenna: Mausoleo di Galla Placidia. Foto da TripAdvisor. « Già in occasione...
Discussione
20/08/2018 22:10:49
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coccinella.snob
Partecipante
coccinella.snob 20/08/2018 ore 23:01 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@kairoki scrive:
La signora che era stata lì con me lungamente si rifiutò di credere che ciò che "aveva visto con i suoi occhi" non esisteva. Come si sa, è molto difficile determinare se, e fino a qual punto, due persone vedano contemporaneamente la stessa cosa.
In questo, caso, comunque, potei accertarmi che almeno i tratti essenziali di ciò che avevamo visto erano stati gli stessi.

Jung e la sua conoscente hanno avuto la stessa visione in due....
Jadessa
Partecipante
Jadessa 20/08/2018 ore 23:50 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

Ne hanno parlato cosi a lungo di quel dipinto ( che non c'era ) che alla fine per loro c'era...lo hanno materializzato..
xanadu1966
Partecipante
xanadu1966 20/08/2018 ore 23:56 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@Jadessa scrive:
lo hanno materializzato..

la loro anima ha manifestato un antichissimo strato storico.....

una loro memoria che non ricordavano ma che è venuta alla luce dai meandri della loro storia psichica.....
85liberodentro
Partecipante
85liberodentro 21/08/2018 ore 12:20 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@xanadu1966 scrive:
la loro anima ha manifestato un antichissimo strato storico.....

una loro memoria che non ricordavano ma che è venuta alla luce dai meandri della loro storia psichica.....

Ogni particella del nostro corpo conserva i ricordi di quello che ha vissuto e questa 'permanenza della memoria' non ha limiti temporali. E' l'ANIMA che può rievocarli ed è quando la memoria individuale comincia a 'sbagliare' che la memoria degli atomi di cui siamo composti inizia a manifestarsi.
night.watcher
Moderatore
night.watcher 21/08/2018 ore 13:17 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@kairoki scrive:

Questa esperienza di Ravenna è tra gli avvenimenti più strani della mia vita.

Non sapevo niente di questa esperienza di Jung...
Meliloto
Partecipante
Meliloto 21/08/2018 ore 14:45 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@kairoki scrive:
Galla Placidia

Non conoscevo la storia di Galla Placidia....

Wajakiki
Partecipante
Wajakiki 21/08/2018 ore 15:26 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@85liberodentro scrive:
Ogni particella del nostro corpo conserva i ricordi di quello che ha vissuto e questa 'permanenza della memoria' non ha limiti temporali.

Lo afferma anche la meccanica quantistica...

Ma come faceva Jung a saperlo prima della MQ :mmm:mmm
Wajakiki
Partecipante
Wajakiki 21/08/2018 ore 15:28 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@85liberodentro scrive:
uando la memoria individuale comincia a 'sbagliare' che la memoria degli atomi di cui siamo composti inizia a manifestarsi.

Questo non lo capisco..........
Calliope.dreaming
Partecipante
Calliope.dreaming 24/08/2018 ore 15:42 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@Jadessa scrive:
.lo hanno materializzato..

Non lo hanno materializzato visto che non esisteva....
Calliope.dreaming
Partecipante
Calliope.dreaming 24/08/2018 ore 15:44 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

@85liberodentro scrive:
ed è quando la memoria individuale comincia a 'sbagliare' che la memoria degli atomi di cui siamo composti inizia a manifestarsi.

Condivido!!
curcumilla
Partecipante
curcumilla 26/08/2018 ore 13:24 Quota

(nessuno) Jung, a Ravenna

il mio punto di vista...

è stata l'attrazione che Jung aveva per Galla Placidia e la relazione 'magica' con la sua compagna di viaggio a innescare questo splendido fenomeno.....:-)

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